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Studi teatrali

Il teatro futurista

Salvatore Margiotta

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 128

Il Futurismo, con a capo Filippo Tommaso Marinetti, rivoluzionò il concetto accademico, classico e tradizionale dell'arte, contaminando i precetti creativi delle discipline plastico-visive e letterarie con i tratti della modernità. La velocità, l'energia, la meccanica, esaltate con veemenza e aggressività provocatoria, rappresentarono le coordinate espressive e operative impiegate dagli artisti appartenenti al movimento d'avanguardia per ridisegnare in un'ottica antipassatista gli statuti linguistici delle diverse arti. Rapidamente il teatro divenne il terreno privilegiato di questa ricerca. Teorizzato tra il 1911 e la fine degli anni Venti, il teatro futurista fornì un contributo determinante nel processo di riformulazione del codice scenico del Novecento.
13,00

Produrre teatro in Italia oggi. Pratiche, poetiche, politiche

Francesca D'Ippolito

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 128

Come si produce uno spettacolo teatrale? In che modo si coniugano il desiderio artistico e la necessità di fare impresa? Attraverso l'analisi sia dei modi tradizionali (consolidati ed efficaci) di produrre teatro sia di quelli più recenti, caratterizzati dall'innovazione dei processi creativi, questo libro offre tutti gli strumenti necessari per produrre e organizzare uno spettacolo. Una vera e propria guida che, tenuto conto delle caratteristiche che distinguono le imprese culturali da tutte le altre, analizza i passi necessari per un approccio consapevole al project management dello spettacolo dal vivo, in costante riferimento alle politiche culturali italiane attuali, tra strategia, pianificazione, festival, residenze e altre esperienze concrete. Perché, come scrive Alessandro Toppi nella postfazione, «anche l'opera più integra rischia la sparizione prematura, e dunque la non incidenza civile e culturale, se non è accompagnata da una gestione che ne sostenga la qualità, ne nutra la permanenza e ne favorisca l'incontro col pubblico, di replica in replica».
18,00

Le «Operette morali» in scena. La teatralità di Giacomo Leopardi

Mario Martone, Ippolita Di Majo

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 128

"Leopardi sembra slittare spesso dal suo tempo, in avanti o all'indietro, e questo fa non solo del suo pensiero ma della sua stessa scrittura uno strumento vivo. Credo che tale vitalità sia alla base del felice esito di lavori come la messinscena delle Operette morali e il film Il giovane favoloso". L'immaginazione del "drammaturgo segreto" Giacomo Leopardi è più dinamica che contemplativa e Mario Martone la ritrova all'opera nel teatro e nel cinema. "Vede" un giovane uomo seduto nel giardino selvatico nei pressi di casa sua o Teresa Fattorini che si affaccia alla porta di casa come lancinanti frammenti di una sceneggiatura in fieri. E ritrova nello Zibaldone riflessioni sul dialogo satirico come messinscena di tipo teatrale. In questo libro Mario Martone e Ippolita di Majo propongono l'adattamento teatrale di diciotto Operette morali, ridotte in forma di dialogo, tagliate e adattate alla scena. Si propongono anche l'Introduzione di Ippolita di Majo, un suo testo sull'iconografia delle Operette morali e la riflessione di Mario Martone su Leopardi drammaturgo segreto. A impreziosire l'opera, i bozzetti di Mimmo Paladino, che ha curato la scenografia dello spettacolo, e le fotografie realizzate da Simona Cagnasso e Giampiero Assumma.
14,00

Nell'attesa di un terzo dialogo. Le scuole di Gordon Craig per la riforma del teatro

Monica Cristini

Libro: Copertina morbida

editore: Lithos

anno edizione: 2022

pagine: 247

Edward Gordon Craig, a partire dai primi del Novecento prolifico divulgatore delle sue teorie e pratiche attraverso i libri e la rivista "The Mask", tra le pagine dei numerosi quaderni d'appunti elabora un progetto di riforma il cui cardine e principio è una scuola-laboratorio.
20,00

Quaderni di regia e testi riveduti. Finale di partita

Samuel Beckett

Libro: Copertina morbida

editore: Cue Press

anno edizione: 2022

pagine: 288

Nel 1967, a dieci anni dal debutto di Finale di partita al Royal Court Theatre di Londra, sotto la direzione di Roger Blin, Samuel Beckett decide di assumere in prima persona le redini della regia, portando in scena il testo allo Schiller Theater di Berlino, replicando tale esperienza, più tardi, nel 1980, ai Riverside Studios di Londra. Questi due episodi divengono per Beckett le occasioni per ritornare sul testo di Finale di partita e rinnovarne molti punti alla luce della messa in scena: attraverso i suoi quaderni di regia, qui tradotti e pubblicati per la prima volta in Italia, emerge infatti un minuzioso lavoro di cesellatura che restituisce agli occhi del lettore il processo creativo di Beckett e la sua visione della regia teatrale. Il volume comprende la versione 'finale' del testo di Finale di partita, riveduto e approvato da Beckett, e i quaderni di regia, integralmente riprodotti in copia anastatica.
49,99

Nel nome di Dioniso. Vita teatrale nell'Atene classica

Umberto Albini

Libro: Copertina morbida

editore: Cue Press

anno edizione: 2022

pagine: 312

Rispetto a quello che comunemente si definisce «teatro greco», esistono due prospettive di studio: da una parte l'analisi dell'«edificio teatrale», ovvero maschere, costumi, il rapporto tra attore e spettatori, dall'altra i testi letterari, quel corpus di tragedie e commedie che hanno reso immortale la tradizione del teatro classico. Mettendo in relazione la parte pratica dell'organizzazione della macchina teatrale antica con i testi dei suoi autori più rappresentativi (da Eschilo a Menandro), Umberto Albini consegna con ironia e originalità, una panoramica a tutto tondo, storica, tecnica e letteraria del teatro greco, non lesinando di sottolineare suggestive influenze e relazioni con il teatro moderno.
35,99

Dizionario del teatro

Patrice Pavis

Libro: Copertina morbida

editore: Cue Press

anno edizione: 2022

pagine: 520

Immaginato come indispensabile vocabolario della terminologia teatrale, il Dizionario del teatro di Patrice Pavis, arricchito nella presente edizione di numerosi nuovi lemmi e aggiornamenti, costituisce oramai un classico degli studi teatrali. Accanto alle teorie e alle questioni strettamente legate alla drammaturgia, lo sguardo dell'autore sa estendersi anche alla semiologia, all'antropologia, all'estetica, all'ermeneutica, fino a toccare temi centrali della contemporaneità come il rapporto tra il teatro e i media e la tecnologia, assicurando al volume una forte connotazione interdisciplinare e interculturale, qualità propria di ogni opera che aspira a essere «enciclopedica».
55,99

Il teatro contemporaneo. Presente e futuro dell'arte scenica

Francesco Ceraolo

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 152

Il teatro è una pratica antica quanto l'uomo. Insieme alla filosofia e alla matematica, è all'origine della cultura occidentale. Per secoli andare a teatro ha significato consumare un rito culturale e politico attorno al quale si sono costruite classi sociali e formate intere coscienze nazionali. E oggi, seppur sovrastato dalla capacità di rappresentare storie e personaggi del cinema e della nuova serialità televisiva, rimane un modello per ogni altra pratica della cultura e dello spettacolo. Dalla nascita della regia al concetto di performatività, dall'invenzione del grande attore a quella dello show business, Francesco Ceraolo ci conduce dietro le quinte, tra gli attori, sulle scene e tra il pubblico, alla scoperta di un'arte ancora in grado di dare sostanza al vivere comune.
12,00

Strehler. Il gigante del Piccolo

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 168

Questo libro nasce da una serie di interviste uscite sulle pagine milanesi de "la Repubblica" in occasione del centenario della nascita di Giorgio Strehler (Trieste, 14 agosto 1921 - Lugano, 25 dicembre 1997). Un mosaico di voci, sguardi, ricordi, passioni e pensieri che meritava una vita più lunga di quella garantita dallo spazio e dai tempi di un quotidiano. Hanno parlato gli attori (Ferruccio Soleri, Giulia Lazzarini, Ottavia Piccolo, Gabriele Lavia, Giancarlo Dettori, Monica Guerritore, Laura Marinoni), i cantanti (Juan Pons) e i registi (Filippo Crivelli, Lluís Pasqual). Chi l'ha molto amato (Ornella Vanoni e Andrea Jonasson), chi ha lavorato con lui dietro le quinte (Ezio Frigerio, Carlo Fontana, Giovanni Soresi, Sergio Escobar), chi è stato suo allievo (Massimo de Vita), chi ha incrociato la sua strada a vario titolo (Andrée Ruth Shammah, Renato Sarti, Paolo Rossi), chi lo scortava ovunque (l'autista Vincenzo Franceschinis), chi si è permesso affettuosi sberleffi (Maurizio Micheli). Messe in fila, una dopo l'altra, in una sorta di ordine di apparizione sulla scena della vita e del teatro di Strehler, queste interviste compongono un ritratto di sorprendente freschezza e vitalità. Gli splendori e i furori, le battaglie e le cadute, l'impegno politico, il sodalizio con Paolo Grassi, il Piccolo Teatro, la Scala e l'Europa, la solitudine e i tradimenti, la generosità e il genio tempestoso. Con il teatro, sempre e solo il teatro, magnifica ossessione, a muovere e spiegare tutto il resto.
17,00

Parlando del metodo mimico. Lezioni inedite trascritte

Orazio Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 144

«Vi invito subito a non confondere il termine mimica, che sentirete ripetere spesso, con il problema del mimo. La mime è un codice che realizza spettacoli in un linguaggio puramente gestico. L'attitudine mimica (o istinto mimico) è invece una forza che possediamo di natura, che agisce anche se non vogliamo [...] ma che possiamo conoscere, dirigere e sviluppare per renderla operante nello studio dei molti, per non dire infiniti, aspetti di ciò che vogliamo creare». Regista, formatore, insegnante, Orazio Costa non ha mai scritto un libro dedicato al suo Metodo. Considerandosi allievo del Metodo lui stesso, per primo, a chi gli chiedeva di scrivere rispondeva che al massimo avrebbe potuto «comporre una poesia alquanto ben fatta». Assume perciò un grande valore Parlando del Metodo Mimico, dove il lettore, ancora una volta, potrà ascoltare l'insegnamento di Costa dalle sue stesse parole. Frutto della trascrizione di alcuni seminari e lezioni tenuti da Costa nel corso degli anni, il libro dà a chi lo legge la possibilità di entrare nel laboratorio di quello che è stato il Maestro dei più importanti attori italiani: da Nino Manfredi a Gabriele Lavia e Pierfrancesco Favino, così come Monica Vitti, Gian Maria Volonté e Luigi Lo Cascio (solo per citarne alcuni), ma anche Andrea Camilleri. Un documento originale per entrare nelle pagine di uno dei più importanti pedagoghi teatrali. A firmare la prefazione il professor Gilberto Scaramuzzo, pedagogista, Università Roma Tre.
19,00

Nota Bene

Piergiorgio Giacchè

Libro: Copertina morbida

editore: Kurumuny

anno edizione: 2022

pagine: 210

Questo libro è un'antologia di scritti "d'occasione" - tratti da convegni, conferenze, interviste, prefazioni e perfino programmi di sala - che comincia dal 2022 per risalire - anno dopo anno - al 2002 di quella notte in cui Bene ha finito di vivere... Scritti scelti che testimoniano l'impegno onesto e ostinato di un autore - amico e collaboratore di Bene - che non ha mai smesso di studiare e interrogare l'Uomo-Teatro più importante del Novecento italiano. Una raccolta di note e domande che si sovrappongono l'una sull'altra e non si aspettano nessuna risposta "impossibile", ma che testimoniano al contrario l'unica ricerca "possibile" che si può fare sull'arte e la parte di un genio del teatro: quella di sondare la sua alterità e rispettare la sua altezza, per poi cercare di far discendere dalla sua Eccezione le perpendicolari che accadono in ogni scena, ovvero le Regole che riguardano anche gli attori diversi da Bene e perfino gli spettatori divisi su Bene.
16,00

Quaderni di regia e testi riveduti. Aspettando Godot

Samuel Beckett

Libro: Copertina morbida

editore: Cue Press

anno edizione: 2021

pagine: 454

"Nel 1975, a ventidue anni dalla prima assoluta parigina di 'En attendant Godot', Samuel Beckett ritorna sul testo che lo ha reso famoso, per realizzare una sua regia in lingua tedesca, allo Schiller Theater di Berlino. Con oltre un ventennio di esperienza alle spalle, Beckett decide di 'dare forma alla confusione' del testo originale. Inizia una profonda revisione drammaturgica e un percorso registico, minuziosamente documentati nel testo riveduto e nel quaderno di regia, qui tradotti e pubblicati per la prima volta in Italia. Ne emerge il quadro di un processo creativo intensissimo, in cui il sapere e l'istinto di teatrante puro di Beckett producono, da una parte, una drammaturgia visiva potente e coerente e, dall'altra, una versione di 'Aspettando Godot' qualitativamente diversa dall'originale francese. Il quaderno di regia è integralmente riprodotto in copia anastatica all'interno del volume."
54,99

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