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Storia

Afghanistan. Storia di un paese in crisi

Andrea Franchini

Libro: Copertina morbida

editore: EDITORIALE PROGRAMMA

anno edizione: 2022

pagine: 128

Afghanistan: un paese complesso nel cuore dell'Asia, rappresentato da un mix di etnie, lingue e culture differenti, da un territorio montagnoso e ostile, da un popolo accomunato solo dal Corano. La mancanza di unità di questo stato è evidente e si esprime su più fronti, a cominciare dal suo nome ufficiale: sulla carta è la Repubblica Islamica dell'Afghanistan (ma de facto oggi si parla di Emirato Islamico dell'Afghanistan. Le ragioni per cui oggi il paese è in crisi sono molteplici, sono radicate nella sua storia e non vanno affrontate con superficialità. Questo volume ha l'ambizione di fornire quella conoscenza del passato (e in parte anche del presente) per consentire a tutti di farsi un'idea sufficientemente precisa dell'attuale scenario afghano.
9,90

Curtatone e Montanara. Una battaglia e il suo mito

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 180

La battaglia di Curtatone e Montanara rappresenta uno dei pilastri su cui, dal 1848 alla seconda metà del Novecento, è stato costruito un canone patriottico che si è intrecciato con la narrazione di una peculiare, ma mai pienamente condivisa, identità nazionale. Nel volume si analizzano i principali snodi politico-culturali e le vicende di alcuni protagonisti di questo episodio apparentemente secondario dell'epopea risorgimentale, così come le metamorfosi subite dalla trasmissione della sua memoria e dell'uso pubblico che ne è stato fatto in Italia nel periodo risorgimentale e nell'età liberale e, successivamente, negli anni del fascismo e fino al periodo repubblicano. Con la progressiva nazionalizzazione della memoria della battaglia, le ambiguità semantiche e politiche che accompagnarono l'interpretazione e la narrazione dell'evento confluirono inevitabilmente nel tortuoso processo di formazione dell'idea di "nazione" italiana, condizionando altresì la costruzione del patrimonio valoriale su cui si è cercato di edificare un modello identitario collettivo.
19,00

La rivoluzione agricola araba. Tra Settecento e Millecento, alle radici di ciò che mangiamo oggi

Andrew M. Watson

Libro: Copertina rigida

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 160

Tra il 700 e il 1100 gli arabi si sono espansi e hanno conquistato enormi porzioni di Mediterraneo, Africa, Medioriente, India e oltre. Al di là delle loro imprese belliche e della costruzione di un regno immenso, si sono resi protagonisti di un cambiamento epocale nelle abitudini agricole e alimentari. Hanno iniziato a portare con sé piante fondamentali per la nutrizione, la medicina, la produzione di legname o la cosmesi; una botanica ancora oggi per noi molto comune. La diffusione e l'acclimatamento (con invenzioni geniali in campo agricolo) di queste specie vegetali spesso provenienti da Oriente ha generato una vera e propria rivoluzione, paragonabile forse soltanto alle conseguenze della scoperta dell'America e dei suoi tesori. Gli arabi sono responsabili della diffusione degli agrumi in tutta l'area Mediterranea, oggi così caratteristici, del riso asiatico in Europa, del sorgo, delle banane e mango nei climi tropicali africani, delle melanzane in Sicilia, del carrubo, dei cocomeri, degli spinaci, degli asparagi e delle palme da cocco. Hanno portato la canna da zucchero e quindi lo zucchero stesso, il grano duro con cui oggi facciamo la pasta, il cotone con cui ci vestiamo. Per non parlare di tante altre essenze per legname o medicine. Le hanno inserite in ambienti nuovi con invenzioni ingegnose riguardo all'approvvigionamento idrico, hanno creato un sistema che si adattasse alle varie stagioni per poter avere cibo fresco tutto l'anno. La portata di queste azioni, solo perché lontana più di mille anni, non può essere dimenticata. Sono rari i saggi e libri che ne parlano, e nessuno l'ha fatto in maniera così completa e illuminante come Andrew M. Watson con il suo saggio The Arab Agricultural Revolution and Its Diffusion, 700-1100, pubblicato nel 1974. Lo storico Piero Bevilacqua, folgorato da questa lettura, ci ha aiutato a portarlo in Italia e a introdurlo con grande autorevolezza e abilità divulgativa.
16,50

I celti

Martin J. Dougherty

Libro: Copertina morbida

editore: Dix

anno edizione: 2022

pagine: 224

Popoli di barbari o genti civilizzate? Selvaggi ignoranti o guerrieri spaventosi? A lungo i Celti sono stati oggetto di un enorme interesse così come di congetture e fraintendimenti. Furono loro a dominare l'Europa centro-occidentale prima dei Vichinghi, degli Anglosassoni e dell'Impero romano. Ma chi erano veramente? E come è cambiata la nostra idea su di loro nel corso della storia? Suddiviso per temi, "I Celti" esamina tutti gli aspetti della loro cultura, dalla religione alla società, dai miti e le leggende alla guerra, fino all'espansione e al declino in Europa. Con 180 tra immagini a colori e in bianco e nero, e mappe e fotografie di reperti storici.
10,00

Operazione Buon Governo. Un laboratorio di comunicazione politica nell'Italia del Trecento

Gabriella Piccinni

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 336

La rivisitazione storica, politica e culturale del celebre ciclo di affreschi del Buon Governo, dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1338 nel Palazzo Pubblico di Siena, mutando i linguaggi della comunicazione politica. Il ciclo del Buon Governo, dipinto nel 1338 da Ambrogio Lorenzetti nel palazzo del Comune di Siena, è in assoluto una delle opere piú celebri dell'arte italiana, da sempre oggetto di attenzione da parte di studiosi del pensiero politico, dell'arte, della società, della letteratura, della moda, delle istituzioni, del diritto. Ma quei 36 metri di pittura, intrecciati con i 62 versi di una Canzone che poteva essere cantata e ballata, innovarono anche il linguaggio della comunicazione politica. All'analisi di questa innovazione, chiamata qui «Operazione Buon Governo», è dedicato questo libro. Essa prese forma dalla volontà di governare con il consenso una società non pacificata e un'economia in trasformazione, mentre il governo dei mercanti, committente dell'opera, chiedeva la fiducia sul suo programma politico, e le leggi del Comune venivano rinnovate in un imponente testo statutario che si richiamava al diritto romano. Gli affreschi si presentano dunque come il prodotto non solo dell'artista ma anche dell'humus culturale della comunità civica e politica di cui Lorenzetti fu erede e protagonista. Con la sua magnifica inventiva, la sua abilità tecnica e una notevolissima perizia retorica, l'artista seppe rappresentare ogni aspetto della tumultuosa realtà sociale dell'epoca, dove i principî, le virtú e i vizi della politica generavano simbolicamente i loro «civili effetti».
55,00

Le guerre del Nord 1558-1721

Robert I. Frost

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 596

Questo libro offre uno studio accurato sulla serie di guerre, ancora poco conosciute ma di cruciale importanza, combattute per il controllo del Baltico e dell'Europa nord-orientale negli anni 1558-1721. All'inizio del periodo, Svezia e Polonia erano le potenze dominanti del Nord Europa, mentre alla fine verranno entrambe eclissate da Russia e Prussia, le due nuove superpotenze internazionali che domineranno la scena. Si tratta della prima opera completa nel panorama italiano a prendere in considerazione la rivoluzione in tema di strategia militare avvenuta nei campi di battaglia dell'Europa orientale. Robert I. Frost esamina l'impatto della guerra sui sistemi sociali e politici molto diversi di Svezia, Danimarca, Polonia-Lituania e Russia, e spiega le ragioni del successo della Russia, mettendo anche in discussione i racconti tradizionali di personaggi importanti come Pietro il Grande e Gustav Adolf. Basato su un'ampia ricerca su fonti primarie e secondarie, questo libro fornisce un importante contributo al dibattito sull'innovazione in materia di strategia militare e sullo sviluppo politico nell'Europa moderna.
24,00

Storia dell'alimentazione in 100 ricette

William Sitwell

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 563

Tutti noi amiamo i piaceri della tavola e gran parte di noi ha un ingrediente o un piatto preferito. Nel mondo di oggi possiamo reperire il cibo che vogliamo e quando lo vogliamo, ma quanti conoscono davvero la provenienza delle loro ricette più amate, chi le inventò e come venivano in origine preparate? In questo libro William Sitwell, esperto di gastronomia nel programma "A Question of Taste" della BBC e direttore della rivista "Waitrose Kitchen", ci accompagna in un viaggio colorato e travolgente alla scoperta dell'affascinante storia della gastronomia. Per gettare una luce sul glorioso passato del cibo, vengono proposti i contributi di una schiera scintillante di star della gastronomia britannica, tra cui Marco Pierre White, Delia Smith, Heston Blumenthal, Nigella Lawson e Jamie Oliver. Sitwell entra in una tomba egizia per rivelare la più antica ricetta del pane e scopre il più grande party planner del Medioevo. Svela le radici straordinarie e poetiche del roast dinner e racconta la storia straziante del genio dimenticato che inventò la pentola a pressione. E molto, molto di più.
22,00

Montescatelli Pisano. Storia di una terra-nuova toscana nel Medioevo

Jacopo Paganelli

Libro: Copertina morbida

editore: Felici

anno edizione: 2022

pagine: 252

Arroccato su un'altura da cui si domina buona parte della valle del Cecina, Montecastelli nacque, alla fine del XII secolo, come una terra-nuova, progettata ex novo per scardinare l'assetto del potere che, fino a quel momento, aveva fatto perno sui conti Alberti. I protagonisti dell'operazione furono il vescovo di Volterra e i membri della schiatta dei Guaschi. Gli 'azionisti' di quell'impresa popolarono la terra-nuova con gli uomini provenienti dagli insediamenti di Bucignano, controllato dal presule, e di Gabbro, controllato dai Guaschi. Fu così che a Montecastelli si eressero due porte, l'una chiamata Bucignana, l'altra Gabbregiana: richiamo alle due metà in cui il castello era diviso e ai due signori che l'avevano costruito. Se i prelati riuscirono, nel corso del Duecento, a sottoporre Montecastelli alla loro signoria e a estromettere i Guaschi, un altro attore politico si affacciò sulla scena: il comune di Volterra. Nel 1301, grazie a un colpo di mano, i reggitori cittadini misero le mani sulla terra-nuova, demolendo il palazzo dei vescovi e costruendo - al suo posto - la torre che ancor oggi svetta sul castello. Quella raccontata da Montecastelli è, insomma, una storia densa, che dialoga con le vicende più generali della storia toscana, incrociando alcuni temi decisivi della riflessione storiografica più recente, come la signoria rurale e il sinecismo della popolazione.
19,50

Violenza sacra. Volume 1

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 361

La violenza religiosa segnò il mondo del Cinquecento. La rottura dell'unità cristiana determinata dalla Riforma protestante e la conquista del Nuovo Mondo furono all'origine di conflitti, persecuzioni, guerre, violenze che ridisegnarono il quadro europeo ed extraeuropeo. La lotta confessionale fu combattuta con armi belliche o controversistiche, con la persecuzione o le conversioni "dolci" e forzate, ma anche con nuove idee e pratiche di tolleranza che alla lunga incisero sulle identità individuali e sugli equilibri comunitari. Il libro indaga le diverse manifestazioni della violenza sacra - istituzionali, iconografiche, retoriche, dottrinali, delle pratiche quotidiane ecc. -, i suoi esiti, le molteplici dinamiche di cui fu motore e tramite in Europa e in America. Con uno sguardo rivolto al rapporto, ancora attuale, tra difesa della fede e uso della forza.
30,00

Fasciste. Donne in marcia verso Roma 1919-1922

Angelo Piero Cappello

Libro: Copertina morbida

editore: Ianieri

anno edizione: 2022

pagine: 400

A cento anni di distanza dalla Marcia su Roma (1922-2022), il volume intende offrirsi come un contributo documentale per colmare la lacuna relativa al ruolo, alla funzione, alla "spinta" che le donne diedero alla nascita e al consolidamento del consenso all'idea della rivoluzione fascista, tra il 1919 ed il 1922. Accanto ai nomi più noti, di intellettuali o semplici sostenitrici dell'idea fascista come le veneziane Margherita Sarfatti e Elisa Majer Rizzioli, le 'femministe' lombarde Regina Terruzzi e Giselda Brebbia, compaiono le decine di donne in marcia da Ronchi con d'Annunzio, come l'americana Madeleine Witherspoon Dent Gori-Montanelli o la parmense Clelia Gabrielli Panzini, le centinaia di "legionarie" fiumane più o meno note come l'ardita torinese Margherita d'Incisa di Camerana, la scrittrice spezzina Maria Vitali o la giornalista toscana Bianca Flury Nencini, le squadriste Emilia Carreras e Ines Donati. Infine, le donne "in marcia su Roma", sempre contate in numero ridotto, furono invece tantissime: si ha notizia certa, insieme alle altre, della presenza di Corinna Ginori-Lisci, Carolina Maria Bianchi Nascimbeni, Lia Cobelli, Paolina Piolti de' Bianchi, Giulia Mattavelli, Piera Gatteschi Fondelli, Fanny Dini e le stesse Ines Donati, Elisa Majer Rizzioli insieme alle moltissime altre...
22,00

Gli Assiri. La prima superpotenza dell'Oriente antico

Vincenzo Mistrini

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 168

Dalle ceneri dell'Età del Bronzo, gli Assiri seppero costruire un impero di ferro che terrorizzò, assoggettò e resse l'intero Medioriente dal X secolo a.C. al 612 a.C. La nascita di questa prima superpotenza dell'Antichità si dovette ad un esercito la cui organizzazione ed efficienza anticipò quella delle legioni di Roma ed all'invenzione dell'idea stessa di imperialismo. Su quest'impero e sul suo esercito, tanto quanto sui suoi imperatori-soldati, ha per secoli gravato il manto dell'infamia gettatovi dalla tradizione ebraico-cristiana: uno svantaggio notevole se consideriamo che, da principio, lo studio dell'antica storia mediorientale ebbe origine dalla volontà di scoprire, svelare l'ambiente storico del Vecchio Testamento. Pur tra le immani difficoltà provocate dai tragici sviluppi geopolitici che oggi interessano il Medioriente, il susseguirsi delle scoperte relative alla sua storia antica ha negli ultimi decenni permesso di guardare in modo più sistematico ed imparziale alla storia dell'Assiria, al suo esercito, alle sue campagne militari e alle correlate e inevitabili brutalità, superando gli stereotipi e permettendoci di comprendere quanto gli Assiri abbiano fornito un esempio per quegli imperi mediorientali che, nel bene e nel male, funsero da modello per lo sviluppo degli imperi ellenici e poi dell'Impero romano: anzitutto l'Impero neobabilonese di Nabucodonosor II e, poco dopo, l'Impero persiano che seppe raddoppiare i confini del vecchio impero assiro.
16,00

Popoli del Nord. Vichinghi, norreni, variaghi, rus'

Gabriele Galanti

Libro: Copertina rigida

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2022

pagine: 162

Nei secoli dell'Alto Medioevo (VII-X secolo) alcune popolazioni dell'Europa del Nord furono protagoniste di incursioni, viaggi commerciali e di conquista, esplorazioni, in un vastissimo territorio tra le coste dell'America del Nord, la Groenlandia, le coste dell'Europa del Nord e Mediterranee, l'entroterra russo, fin dove si poteva arrivare con la navigazione in mare e nei grandi fiumi dell'Europa e della Russia. A parte il caso della Normandia, non si trattò di conquiste stabili, ma di movimenti di piccoli gruppi usando le grandi barche dell'epoca come mezzo di trasporto. Il volume narra questa secolare vicenda di uomini e di viaggi, e si ferma quando, dopo il Mille, i popoli del Nord si dedicarono ad operazioni di conquista territoriale (in particolare in Inghilterra e nel Meridione d'Italia). A queste conquiste sarà dedicato un volume successivo.
25,00

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