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Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Il linguaggio del giornalismo giudiziario

Carlo Raggi

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2021

pagine: 452

È il linguaggio a dar forma ai fatti e il giornalista deve utilizzarlo al meglio. Per la cronaca giudiziaria la necessità di un corretto linguaggio è accresciuta dalla considerazione che essa riguarda una funzione istituzionale fondamentale per uno Stato moderno, la giurisdizione. L'uso del linguaggio appropriato è collegato alla conoscenza di tutti i passaggi dell'attività giudiziaria e così il lavoro parte dalla notizia di reato per giungere ai processi e alle Corti internazionali, includendo anche settori collaterali come le procedure fallimentari e tributarie. Un manuale con esempi e osservazioni critiche su un folto campionario di articoli.
35,00

Frontiere senza nazioni. Conversazioni su Jugoslavia, Sahel, Afghanistan e Siria

Gianluca Pocceschi

Libro: Copertina morbida

editore: bookabook

anno edizione: 2021

pagine: 128

Laddove le frontiere non delimitano nazioni, nascono instabilità croniche che inaspriscono conflitti e miseria. L'ex Jugoslavia, i Paesi del Sahel, l'Afghanistan e la Siria sono solo alcuni esempi. Malcolm, Laji, Hamid e Mohammed, protagonisti delle quattro conversazioni, ripercorreranno i drammatici eventi che hanno caratterizzato la storia di questi Paesi. Attraverso le loro visionarie congetture, tracceranno nuove linee di confine, ristabilendo l'identità di quei popoli soggiogati dai vincitori della Grande Guerra, sventrati dal colonialismo ottocentesco o smembrati dall'imperialismo britannico. Un viaggio fatto di parole per revisionare i confini e, infine, ritrovare le nazioni.
12,00
21,90

Città sostenibilità resilienza. L'urbanistica italiana di fronte all'Agenda 2030

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

Sono trascorsi sei anni dall'approvazione dall'accordo internazionale per l'adozione della Risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del settembre 2015 Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, finalizzata all'adozione a livello globale dell'Agenda dello sviluppo per il prossimo quindicennio. Si è proposto allora un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità quale grande sfida globale, nonché indispensabile, per l'affermazione dello sviluppo sostenibile. Nei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs), nei quali l'Agenda Onu 2030 si articola attraverso 169 targets, si sancisce in modo inequivocabile il nesso tra condizioni di povertà e crisi ambientale del pianeta, tematizzando il rapporto attuale, sempre più stretto, tra i cambiamenti ambientali e le dissimmetrie sociali, innovando profondamente il concetto stesso di sviluppo sostenibile così come lo avevamo ereditato dalla sua prima definizione del 1987.
28,00

La tua immagine on e offline. La bellezza come strumento di comunicazione nell'era della rivoluzione digitale, trasforma anche le tue imperfezioni in punti di forza

Isabella Ratti

Libro: Copertina morbida

editore: FLACCOVIO DARIO

anno edizione: 2021

pagine: 288

Quanto è ancora attuale la frase "La bellezza salverà il mondo"? Quanto i consumatori sono interessati al concetto di Bello e alle sue declinazioni nei canali comunicativi più usati? Isabella Ratti, in questo suo secondo libro, prende per mano il lettore riscoprendo come il Bello (quello con la B maiuscola) sia cambiato profondamente nel tempo e soprattutto negli ultimi anni. L'autrice identifica i nuovi parametri che definiscono questo concetto: essere democratico, inclusivo, accessibile e sostenibile, oltre a dover esprimere emozioni in maniera iconica. I brand del mondo della moda e non solo sembrano aver imparato questa lezione e stanno attuando numerose strategie comunicative volte ad esprimere un nuovo modo di definire i prodotti attraenti per un consumatore sempre più connesso ed esigente. Tutti questi elementi devono essere tenuti in forte considerazione quando si parla di personal branding e strategie comunicative per il web e i social media: come essere efficaci esprimendo e divulgando prodotti e servizi belli in senso lato? In questo libro scoprirai tutti gli strumenti pratici di cui hai bisogno e numerosi esempi dai quali lasciarti ispirare.
27,00

Metromontagna. Un progetto per riabilitare l'Italia

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

pagine: 144

«Se il mare, alzandosi di pochi metri, ricoprisse quel golfo di terra che è la valla padana, l'Italia sarebbe una sola e grande montagna», scriveva Meuccio Ruini nel 1919. In Italia, accanto ai problemi di latitudine, vi sono quelli di altitudine. Se letto attraverso queste lenti, il Nord - come l'intero paese - appare come il mosaico di una geografia policentrica composta da sistemi territoriali rugosi che intrecciano senza soluzione di continuità ampie zone pianeggianti, aree urbane estese, valli e montagne. Tipi di montagne e di pianure, intersecati con grandi città, ma anche con sistemi di città medie contornati da montagne. È il policentrismo metromontano del nostro paese, dimensione che richiede nuovi atlanti e nuove mappe che mostrino alla politica la possibilità di non governare con la montagna alle spalle e lo sguardo speranzoso alla sola pianura, come se la montagna non potesse generare ricchezza e benessere. Le politiche separano sulla base di confini che hanno natura amministrativa, in ossequio a criteri disegnati dai centri o in funzione della ricerca del consenso politico, e solo raramente accompagnano e valorizzano le interdipendenze funzionali, i flussi di risorse e le persone che vivono e lavorano a cavallo di questi confini. Saggi di: Giovanni Carrosio, Federica Corrado, Giuseppe Dematteis, Mauro Fontana, Arturo Lanzani, Sabrina Lucatelli, Andrea Membretti, Loris Servillo, Giulia Valeria Sonzogno, Mauro Varotto. Conversazioni con: Fabrizio Barca, Marco Bussone, Paolo Cognetti, Luca Mercalli.
19,00

L'arte di saper fallire

Elizabeth Day

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2021

pagine: 160

«Più scura è la notte, più luminose sono le stelle» scriveva Dostoevskij. Ma allora perché le persone cercano di non soffermarsi troppo sui momenti in cui qualcosa è andato storto, hanno commesso errori evitabili o l'universo ha servito loro una mano di carte davvero pessima? Da quando, durante la seconda metà del XX secolo, si è affermato il movimento della psicologia positiva, ci siamo ritrovati a essere costantemente incoraggiati ad avere pensieri buoni e positivi senza indulgere nel negativo. L'effetto domino della «positività», tuttavia, è stato quello di emarginare il fallimento e ora viviamo un'epoca in cui siamo talmente bombardati da storie di successo che corriamo il rischio di ritrovarci costantemente impegnati a raggiungere la perfezione, in cui i social media ci incoraggiano a credere. E se, invece, cercassimo di accettare l'idea che capiteranno cose difficili e cose stupende, e che c'è molto da imparare solo sperimentandole entrambe? Fiera sostenitrice della failosophy, di una saggezza possibile nel fallimento, Elizabeth Day ha individuato sette princìpi chiave del fallimento, offrendoci delle strategie non solo per incorporare il fallimento nella nostra vita quotidiana, ma anche per trarne giovamento. Perché solo quando si smette di stigmatizzarlo, il fallimento perde il potere di danneggiarci e può insegnarci qualcosa di utile su noi stessi. Manuale essenziale per trasformare i rovesci di fortuna in successo, "L'arte di saper fallire" è un'utile guida per superare i momenti difficili della vita, un testo utile che ci aiuta a considerare il fallimento per quello che è: non come qualcosa che ci definisce, ma come un'informazione mancante che ci aiuta a completare il puzzle di chi siamo veramente.
16,00

2001-2021. Genova per chi non c'era. L'eredità del G8: il seme sotto la neve

Libro: Copertina morbida

editore: Altreconomia

anno edizione: 2021

pagine: 128

A 20 anni dai giorni del G8 di Genova ci sono molte domande aperte. Perché è importante raccontare Genova a chi per anagrafe, per distrazione o per scelta non c'era? Che cosa è stato del "movimento", di quell'afflato collettivo massacrato dai manganelli e dai media? In quali rivoli si è disperso il fiume di persone che ha manifestato? Qual è allora l'eredità, di Genova e chi ha raccolto e perpetuato questo capitale di idee? A queste e ad altre questioni risponde questo libro, attraverso 20 testimoni che a Genova c'erano: il portavoce delle 1.187 organizzazioni del Genoa Social Forum, chi era nella Scuola Diaz e ha i lividi anche nell'anima, chi ha processato i responsabili della repressione, chi ha studiato, raccontato, cantato Genova, chi ha perso il bene più grande. Contributi di: Vittorio Agnoletto, Enrica Bartesaghi, Marco Bersani, Norma Bertullacelli, David Bidussa, Martina Comparelli, Danilo De Biasio, Donatella Della Porta, Nicoletta Dentico, Chicco Elia, Haidi Gaggio Giuliani, Lorenzo Guadagnucci, Carlo Gubitosa, Alessio Lega, Giulio Marcon, Rossella Muroni, Riccardo Noury, Giuliano Pisapia, Fabrizio Ravelli, Alfredo Somoza, Jacopo Tondelli, Antonio Tricarico, Enrico Zucca.
15,00

Limitare l'azzardo. Gioco, scienza e politiche pubbliche

Libro: Copertina rigida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 304

Il libro, frutto del lavoro di un gruppo di ricerca internazionale d'eccellenza coordinato da Pekka Sulkunen dell'Università di Helsinki, offre una riflessione sistematica sul gioco d'azzardo in un'ottica di salute pubblica. Si rivolge in particolare ai decisori politici, chiamati a prevenire e ridurre i problemi di varia natura provocati dalla crescita esponenziale dell'offerta avvenuta nel XX secolo in gran parte del mondo. Dopo aver descritto il contesto storico in cui l'industria del gioco d'azzardo si è sviluppata e la sua diffusione a livello globale, vengono discusse alcune delle attuali forme di regolamentazione sulla base delle evidenze scientifiche disponibili. L'analisi delle politiche pubbliche mette in evidenza gli ostacoli politici ed economici a una buona regolamentazione, ma porta anche solide ragioni a supporto dell'introduzione di interventi atti a proteggere la salute della popolazione. Gli argomenti sostenuti dagli autori sono più importanti che mai in Italia, dove un acceso dibattito sul tema coinvolge da anni governo, Regioni, Comuni, industria, gestori e società civile. Autori: Pekka Sulkunen, Thomas F. Babor, Jenny Cisneros Ornberg, Michael Egerer, Matilda Hellman, Charles Livingstone, Virve Marionneau, Janne Nikkinen, Jim Orford, Robin Room, Ingeborg Rossow.
33,00

#Stop 5G. Salute, ambiente, geopolitica, privacy, transumanesimo e controllo sociale: libro-inchiesta sui lati oscuri del futuro digitale

Maurizio Martucci

Libro: Copertina morbida

editore: Terra Nuova Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 281

"Cosa sappiamo davvero del 5G e dei suoi effetti? Smart city, intelligenza artificiale, wi-fi irradiato dai satelliti, robotica e automazione, raccolta e controllo dei nostri dati... tutto questo verso quale futuro ci sta traghettando? Vogliamo veramente essere trasportati nell'era del cosiddetto transumanesimo? Il giornalista Maurizio Martucci, passando in rassegna documenti inediti, studi, dichiarazioni di politici e di esponenti di spicco delle telecomunicazioni, ricostruisce le origini, le relazioni, i conflitti d'interesse e i pericoli del presente e del futuro ipertecnologico. Un libro-inchiesta di stringente attualità che dà voce ai cittadini, agli esperti, ai medici e agli scienziati che si sono impegnati per evidenziare i lati oscuri del wireless di quinta generazione e del capitalismo della sorveglianza in cui ci stiamo abituando a vivere. Nessuno è poi in grado di prevedere quali saranno gli effetti dell'accumulo così elevato di radiofrequenze sull'ambiente e la salute dell'uomo e degli animali. Allora perché non far valere il sacrosanto principio di precauzione, che dovrebbe essere applicato a ogni nuovo prodotto per limitarne la diffusione fino a quando non ci sono prove certe della sua innocuità? Purtroppo con il 5G questo non sta accadendo, con il rischio di trasformare tutti noi in cavie inconsapevoli di un esperimento su larga scala."
18,00

Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche

Reni Eddo-Lodge

Libro: Copertina morbida

editore: E/O

anno edizione: 2021

pagine: 232

Nel febbraio del 2014 una giovane blogger britannica pubblicava un post intitolato "Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche". In quella manciata di righe dichiarava al mondo di non essere più emotivamente in grado di gestire il muro di incredulità e negazione che si trovava davanti ogni volta che affrontava l'argomento e di non voler più tentare di superare un divario comunicativo che sembrava incolmabile. Il post, divenuto virale nel giro di poche ore, ebbe un risvolto inatteso: una valanga di messaggi da parte di lettori bianchi che la imploravano di non smettere, per non privare il mondo di uno sguardo così lucido, vitale e prezioso. Questo libro è il risultato di anni di ricerche, confronti e interviste e di quella conversazione mai interrotta. Partendo dall'eredità dello schiavismo e del colonialismo, Reni Eddo-Lodge mostra con semplicità come il razzismo non sia un pregiudizio individuale o una prerogativa di frange di estremisti, ma un sistema politico radicato in profondità a ogni livello delle nostre istituzioni e della nostra organizzazione sociale - un «razzismo strutturale», determinato a mantenersi ben saldo al potere grazie a un esercito di insospettabili servitori: tutti noi. Attraverso concetti chiave come privilegio bianco, colour-blindness e soprattutto bianchezza - intesa non come colore della pelle, ma come un'ideologia politica che si posiziona come la norma di valori e saperi, emarginando chiunque non la rispecchi - il testo esplora le manifestazioni più subdole e invisibili di una discriminazione sistemica, capace di infettare ogni piega della nostra società: l'istruzione, il lavoro, la sanità, le politiche abitative, il giornalismo, il cinema e la letteratura, gli ambienti progressisti e femministi. Con pagine documentatissime e una prosa fulminante, Reni Eddo-Lodge ci consegna un libro-manifesto destinato a lasciare un segno, uno strumento irrinunciabile per cambiare il nostro sguardo e prendere atto della nostra responsabilità di cittadini del presente. E ci affida, al tempo stesso, una chiave per costruire il mondo di domani: un mondo più giusto, libero e consapevole, in cui libri come questo «non dovranno più essere scritti».
16,50

Io c'ero davvero. Reportage da due virus: il Covid e il giornalismo

Gianpaolo Ormezzano

Libro: Copertina rigida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2021

pagine: 191

«Il mondo non aveva nessun bisogno di questo libro, mentre ne avevo io di scriverlo, per sgravarmi di fortune, fatiche, incubi e anche (e soprattutto) allegrie spesso esagerate ergo colpevoli. È nato come rassegna mia onanistica delle cose buffe, tragiche, buffe, strane, buffe, interessanti, buffe, assurde, buffe, belle, buffe, brutte arrivatemi addosso e rimastemi dentro dal diciamo 1953, primo articolo su "Tuttosport", a stamattina, con i massimi attori-campioni mondiali nel mio vasto diorama sportivo. Mi hanno detto che con 25 Olimpiadi (estive e invernali) sono diventato primatista mondiale di giornalismo ai Giochi e non me ne frega niente. Sono soltanto dispiaciutello per la fine del mio giornalismo diciamo classico, quello dell'andare-vedere-raccontare. Io di quella mucca sacra ho munto e bevuto tanto latte, bene così (per me). Adesso i giornalisti sportivi e non solo fanno montare il latte spesso rancido dalla televisione, lavorando comodi a casa. Il "viaggio" massimo rischia di diventare quello per raggiungere la redazione, se ancora esiste e non è un ologramma tecnologico. A libro appena finito il Covid mi ha aggredito. Me la sono cavata, ribaltando certi pronostici del genere scientifico-gufesco. Cinque diversi ricoveri in un mese tutto tremendo. Con anni 85 e polmoni 2 invasi dal virus, non è stato il caso di impegnare la macchina della terapia intensiva. Mi hanno salvato le mentine (vedasi biografia) al posto delle sigarette. E ne è uscito l'ennesimo mio reportage, il più sofferto direi. In paragone a esso, la minirassegna finale di articoli significativi e cosine giornalistiche varie può sembrare una lunga mia gita nel paese dei balocchi.» (l'autore)
18,00

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