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Scienze umane

Preistoria e protostoria. Guida al percorso

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2022

pagine: 216

La guida è un aggiornato strumento di orientamento alla visita della sezione Preistoria e Protostoria del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e una stimolante introduzione alla conoscenza della materia. Dopo vent'anni e a seguito di un lungo lavoro di riordino e aggiornamento è stata finalmente riaperta questa importante collezione, presentata al pubblico in un nuovo allestimento: quasi tremila reperti in un'esposizione permanente di circa 1000 mq. La guida, redatta dagli archeologi del MANN, si configura come una vera e propria introduzione alla materia: a un breve accenno sulla storia della collezione seguono testi informativi generali che forniscono un buon punto di partenza per la conoscenza della Preistoria e della Protostoria, delle ere e delle età in cui sono divise, delle attività e soprattutto dei manufatti che le hanno caratterizzate, con uno sguardo privilegiato, ma non esclusivo, al territorio campano. Le brevi schede descrivono esaustivamente tutti i siti archeologici oggetto dell'esposizione. Utili sussidi alla lettura sono gli approfondimenti in coda al volume, un glossario e una bibliografia essenziale.
29,00

Ebreo. Una storia personale dentro una storia senza fine

Emanuele Fiano

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2022

pagine: 169

«Cosa vuol dire esattamente essere ebrei, cosa ha voluto dire e cosa sarà nel futuro? Questa domanda, apparentemente semplice, ha sempre prodotto risposte molto diverse tra loro, anche tra gli stessi ebrei; vuol dire essere fedeli di una religione? Vuol dire sentire di far parte di una tradizione o di una storia particolare? Si può essere ebrei e atei? Oppure ebrei laici? E ci chiedono, perché molti di voi ci tengono così tanto a essere differenti? Da cosa deriva la vostra differenza? È vero che vi sentite superiori? E perché? Potrei riempire molte pagine con le domande che mi sono sentito fare nel corso della mia vita e che mi sono fatto, e come me, credo, moltissimi ebrei. Questo testo non è un saggio sull'ebraismo, io non proverò a dimostrare una tesi o a confutarne un'altra; non vi troverete una professione di fede, e neanche di ateismo. Non vi troverete in alcun modo il tentativo di dimostrare la superiorità di un pensiero, di un credo o di una tradizione rispetto a un'altra». Emanuele Fiano, deputato della Repubblica, riflette sul significato profondo di una parola antica e ricca di suggestioni e mette in ordine pensieri ad alta voce affinché la sua identità sia per sempre una domanda, che non conosce confini, che interroga ogni principio di autorità umana. «Noi siamo in viaggio, verso noi stessi, e gli altri».
17,50

Il profumo di mio padre. L'eredità di un figlio della Shoah

Emanuele Fiano

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2022

pagine: 190

«Domani spariranno i testimoni e io racconterò a chi non può credere, che tutto ciò è successo. A noi spetta memoria. Sarà per sempre il nostro Kaddish». «Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla». È così che Emanuele Fiano, oggi deputato del Partito democratico, in prima linea, da sempre, contro i rigurgiti del neofascismo e dell'antisemitismo, tratteggia in poche parole il senso di questo sentito memoriale. La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Tra Nedo, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ed Emanuele, il figlio "politico", viene alla luce un rapporto fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie. Il profumo di mio padre è il tentativo di un passaggio di consegne di una memoria preziosa e indimenticabile e una riflessione attualissima sul male e sugli orrori del passato; e, allo stesso tempo, un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio straordinariamente educativo per le generazioni future, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi. Prefazione di Liliana Segre.
9,90

Indice, storia dell'. Dai manoscritti a Google, l'avventurosa storia di come abbiamo imparato a orientarci nel sapere

Duncan Dennis

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 333

Più di 2300 anni fa veniva edificata la biblioteca di Alessandria, pronta a raccogliere in un unico luogo migliaia di papiri. Questa concentrazione mai vista prima di opere pose dei problemi pratici: come orientarsi tra file e file di rotoli all'apparenza tutti uguali senza doverli srotolare uno per uno? Come dividerli tra gli scaffali, come raggrupparli? Fu il poeta Callimaco a trovare una soluzione semplice ma geniale: catalogare alfabeticamente le casse contenenti i rotoli e stilare a parte un volume che raccogliesse l'elenco delle opere presenti nella biblioteca. Man mano che la produzione di testi scritti aumentava, il libro stesso iniziò a cambiare, per rispondere alla domanda che tormentava già Callimaco: com'è possibile trarre velocemente un'informazione in questa selva di pagine? I libri iniziarono così a essere divisi in capitoli che scandivano i temi tenendo conto del tempo effettivo di una singola sessione di lettura, mentre la divisione dei paragrafi sorse insieme alle prime università, per fornire agli studenti una scansione visiva più rapida ed efficace. A partire dalle concordanze delle bibbie medievali, questo inesausto processo di affinamento tecnologico del libro si raddensò intorno a uno strumento oggi spesso sottovalutato, nascosto com'è nelle ultime pagine di ogni volume: l'indice analitico. Pochi lo sanno, infatti, ma è per rendere efficienti gli indici che sono nati i moderni numeri di pagina. E questa centralità segreta dell'indice nell'ecosistema del sapere arriva fino a oggi: ogni volta che sfruttiamo la barra di ricerca di Google stiamo solo accedendo a una forma avanzatissima di indice analitico, non poi troppo diverso da quelli che con l'invenzione della stampa presero a corredare la moltitudine di copie che affollavano le biblioteche del mondo. Dennis Duncan ci racconta l'avventurosa storia dell'indice analitico, di come abbia salvato eretici dai roghi, influenzato la politica e provocato risse tra scrittori. Scopriremo un regno di improbabile ossessione e piacere che accomunò nei secoli tipografi tedeschi e monaci medievali, Virginia Woolf e Vladimir Nabokov, filosofi illuministi e ingegneri informatici della Silicon Valley. Perché "Indice, Storia dell'" è in fin dei conti la storia di come abbiamo imparato con fatica e ostinazione a rendere leggibile il grande e vitale caos di conoscenza che ogni giorno produciamo.
28,00

Il lungo esodo. Istria: le persecuzioni, le foibe, l'esilio

Raoul Pupo

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 480

All'indomani del trattato di pace del 10 febbraio 1947, che sanciva la cessione dell'Istria, di Fiume e di Zara alla Jugoslavia, la geografia umana della regione Giulia inizia a mutare sotto la spinta degli eserciti di Tito: più di un quarto di milione di persone tra uomini, donne e bambini è costretto a lasciare la propria casa e fuggire altrove, in Italia ma anche oltreoceano. Si tratta dell'Esodo giuliano-dalmata, un fenomeno di ampia portata, che per essere compreso va collegato ai nodi cruciali della storia del confine orientale nel '900: le persecuzioni fasciste ai danni di sloveni e croati, la guerra partigiana e la controguerriglia dopo l'aprile 1941, le foibe, l'interminabile questione di Trieste, fino all'ultima ondata migratoria verso l'Australia alla fine degli anni Cinquanta. Alla sua prima pubblicazione nel 2005 questo volume ha dato avvio a una nuova stagione di studi. Questa edizione aggiornata tiene conto della disponibilità di nuove fonti e dei progressi delle ricerche e permette di affiancare alla documentazione storica le testimonianze dirette degli esuli.
15,00

Storia sentimentale del mondo. Come le emozioni hanno plasmato gli ultimi 3000 anni

Richard Firth-Godbehere

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2022

pagine: 361

Studiare la storia significa tentare di conoscere il passato, e come possiamo farlo se non cerchiamo di capire che cosa provavano le persone? La storia ci dimostra che le emozioni sono potenti, che hanno costruito il mondo, al pari di qualsiasi tecnologia, movimento politico o pensatore. Che hanno gettato le basi delle religioni, delle speculazioni filosofiche, della ricerca di conoscenza e ricchezza. Ma anche che possono essere una forza oscura, capace di fare a pezzi mondi interi attraverso la guerra, l'avidità e la sfiducia. In molte occasioni il desiderio, il disgusto, l'amore, la paura e talvolta la rabbia sembrano impadronirsi di una cultura, spingendo le persone a fare cose che possono rivoluzionare tutto. Questo è un tour a trecentosessanta gradi che, attraverso i tanti modi in cui la gente ha interpretato le proprie sensazioni, racconterà come queste abbiano cambiato il mondo in forme di cui ancora oggi avvertiamo gli effetti. Dall'antica Grecia all'intelligenza artificiale, dalla costa del Gambia all'arcipelago del Giappone, dalla potenza dell'Impero romano a quello ottomano, fino all'ascesa degli Stati Uniti, con una sbirciatina nel futuro, "Storia sentimentale del mondo" è un saggio originale, affascinante e provocatorio che mette gli ultimi 3.000 anni sotto la lente di una luce particolare in cui le complessità, le meraviglie e le diversità delle civiltà si risolvono in interpretazioni nuove e curiose.
19,90

Hitler e le teorie del complotto. Le cospirazioni nella storia del Terzo Reich

Richard J. Evans

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2022

pagine: 350

L'idea che nulla avvenga per caso, che tutto sia il risultato delle macchinazioni segrete di un ristretto gruppo di persone che tramano nell'ombra non è certo una novità del nostro tempo. Eppure, nell'epoca della post-verità, delle fake news e dei «dati alternativi» che manipolano la realtà, si ha l'impressione che le teorie complottiste, grazie alla crescente pervasività di Internet e dei social media, siano particolarmente diffuse e popolari. Con il loro «stile paranoico», secondo la celebre definizione di Richard Hofstadter, esse pretendono di fornire una lettura «alternativa», «non ufficiale», degli avvenimenti non solo del presente ma anche del passato. Fra le tante interpretazioni revisioniste, quelle che riguardano la storia del Terzo Reich sembrano godere di un'attenzione speciale da parte del pubblico. In questo libro, Richard J. Evans, autorevole studioso della Germania di Hitler, analizza cinque delle più durature teorie del complotto relative al periodo nazista: la cospirazione ebraica per minare la civiltà occidentale testimoniata dai Protocolli dei savi anziani di Sion; il mito della «pugnalata alla schiena» che ha determinato il crollo dell'esercito tedesco e quindi la sconfitta della Germania nella Grande guerra; l'incendio del Reichstag provocato dai nazisti per prendere il potere; il misterioso volo di Rudolf Hess in Scozia nel 1941 con l'obiettivo di negoziare la pace; e, infine, l'eterna voce che Hitler sia fuggito dal bunker della Cancelleria nel 1945 e abbia trascorso il resto dei suoi giorni in America Latina. Con rigore e pazienza, Evans indaga le origini di queste teorie cospiratorie, ne smaschera le fallacie argomentative, ne dimostra lo sfruttamento consapevole per ragioni che nulla hanno a che fare con la ricerca della verità e molto con il tornaconto politico o economico. E ci consegna una lezione preziosa: quando i pregiudizi prevalgono sulla conoscenza e le opinioni contano più delle argomentazioni, lo studio accurato, imparziale e disinteressato rimane l'unica bussola in grado di indicarci la strada.
25,00

Pio XII e gli ebrei. L'archivista del Vaticano rivela finalmente il ruolo di papa Pacelli durante la Seconda guerra mondiale

Johan Ickx

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 416

Il 2 marzo 1939 il cardinale Eugenio Pacelli veniva eletto papa, e dieci giorni dopo saliva al soglio pontificio con il nome di Pio XII. Fu dunque suo il compito - tutt'altro che semplice - di guidare la Chiesa negli anni terribili del-la Seconda guerra mondiale. A conflitto finito, Pacelli fu salutato come il salvatore di Roma dallo scempio dell'occupazione nazista: politici di primo rango e influenti personalità del mondo ebraico ne elogiarono il comportamento e l'operato. Di lì a poco, però, quella visione cambiò radicalmente. Prima la stampa sovietica poi la celebre pièce teatrale "Il vicario" lo descrissero all'opinione pubblica sotto tutt'altra luce. Cominciò a serpeggiare la cosiddetta «accusa del Silenzio», che voleva Pio XII omertoso rispetto all'orrore dei campi di concentramento e in buona sostanza complice dei nazisti. Dove stava la verità? Cosa sapeva davvero il papa delle atrocità commesse durante la guerra? Quanto erano fondate le ricostruzioni che parlavano di uno scambio epistolare tra lui e Roosevelt per prevenire l'escalation della guerra, di reti segrete per supportare la fuga dei perseguitati dal regime, di battesimi improvvisati volti a salvare migliaia di ebrei dalla deportazione? Da allora le valutazioni su Pio XII non si sono più ricomposte, e ciclicamente le discussioni sulla sua controversa figura tornano a infiammarsi. Così, deciso a spiegare le azioni del suo predecessore, papa Francesco ha da poco desecretato i documenti a riguardo. Johan Ickx lavora da più di due decenni negli archivi della Santa Sede, e oggi dirige l'Archivio Storico della Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato: chi meglio di lui, dunque, può raccontarci cosa dicono quelle carte, e fare finalmente chiarezza? Affidandosi alle sole testimonianze documentali autentiche, l'autore di questo libro ricostruisce per noi le vicende che videro protagonisti Pacelli e i suoi più stretti collaboratori, il celebre Bureau, dipingendo una serie di ritratti tanto vividi quanto accurati. E provando a fare luce su uno dei grandi misteri irrisolti della Seconda guerra mondiale.
15,00

Il fenomeno Anne Frank

David Barnouw

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2022

pagine: 180

Da ottant'anni il diario più famoso del mondo è quello scritto da Anne Frank durante la sua clandestinità nell'Olanda occupata dai tedeschi: ma come è accaduto che una sconosciuta ragazzina ebrea di Amsterdam si sia trasformata in un'icona mondiale, in un simbolo dell'Olocausto? Lo studioso olandese David Barnouw indaga le vicissitudini e le controversie intorno al fenomeno globale di Annelies Marie Frank, detta Anne. Barnouw mette in luce le modalità in cui la vita e il destino ultimo di Anne sono stati rappresentati, interpretati e utilizzati. Lo fa seguendo l'evoluzione del testo da diario a libro (con traduzioni in quasi 60 lingue ed edizioni che hanno via via integrato materiale fino ad allora sconosciuto), poi a opera teatrale negli USA e infine a film hollywoodiano. Chiedendosi "A chi appartiene Anne Frank?", Barnouw cerca le ragioni che l'hanno resa un fenomeno internazionale, quale sia la relazione con la sua persona storica e come il suo lascito morale prosegua nel XXI secolo. Postfazione di Massimo Bucciantini.
17,90

Il consenso annichilito. La critica radicale del contratto in Siegmund Schlossmann

Tommaso Dalla Massara

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 160

Alle pagine di Der Vertrag, opera pubblicata alla metà degli anni Settanta dell'Ottocento, Siegmund Schlossmann affida quello che è forse il più duro attacco mai sferrato nei confronti del valore giuridico del consenso. Provocatorio e nichilista, quel testo si presta oggi a una rilettura critica, che dia occasione per sviluppare un itinerario attraverso la costruzione teorica del contratto.
14,00

Il trionfo ansioso. Storia globale del capitalismo

Donald Sassoon

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2022

pagine: 828

Le imprese capitaliste esistono, in varie forme, sin dall'antichità, ma solo in tempi molto recenti il capitalismo si è impadronito del mondo. Per la prima volta nella storia dell'umanità, oggi un sistema economico è capace di garantire un alto livello di benessere e di consumi alla maggioranza di cittadini che hanno la fortuna di vivere all'interno dei suoi confini. Con questo libro Donald Sassoon, tra i più brillanti storici europei, analizza l'impatto che il capitalismo ha avuto nella formazione degli stati moderni, in che modo la creazione di comunità nazionali, del welfare state e di una regolamentazione del mercato hanno contribuito a rafforzarlo, e come esso si sia sempre dimostrato capace di innovarsi nella ciclica e inevitabile alternanza di vincitori e vinti, di trionfi e catastrofi. Ed è proprio da questa cronica e ansio - sa instabilità che nasce anche il bisogno del capitalismo di disciplinarsi e darsi regole. "Il trionfo ansioso" getta nuova luce sulle questioni economiche, politiche, sociali del recente passato e offre una nuova chiave di lettura per interpretare con rigore il nostro presente.
30,00

«Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Il Pater noster secondo Francesco Carnelutti e la responsabilità del debitore

Alberto Tedoldi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 144

Il volume prende le mosse dai contributi della dottrina tedesca dell'Ottocento, rivisitata attraverso le voci di Emilio Betti e di Francesco Carnelutti e attualizzata alla dematerializzazione e alla moltiplicazione dei crediti nella nostra epoca di capitalismo finanziario e di crisi endemica, per giungere alle novità normative introdotte in Italia negli ultimi anni in materia di tutela e di autotutela esecutiva dei crediti e di procedure concorsuali, estese a ogni sorta di debitore. Al lettore vengono offerte altresì alcune riflessioni sul significato religioso e ancestrale del nesso debito-credito, sulla centralità del debito e dell'esdebitazione nella costruzione economica e giuridica della società globale e sulla crisi come dispositivo di governo dell'homo oeconomicus videns et consumans. All'idolum tribus del mercato alte si levano dissonanti voci con i versetti del Pater noster: «Et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus».
13,00

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