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Politica e governo

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente?». L'educazione civica, la scuola, l'Italia

Claudio Giunta

Libro: Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente, perché mai la scuola e lo Stato dovrebbero impedirmelo?». Claudio Giunta se l'è sentito chiedere da una studentessa alla fine di una lezione in un liceo. Una domanda niente affatto banale - anzi, acuta e attualissima - che avrebbe meritato una risposta chiara e articolata, se un insegnante non l'avesse subito bollata come «provocazione», troncando ogni possibilità di dialogo. Questo libro nasce anche dal desiderio di dare una risposta sensata al quesito che la studentessa ha posto con ovvio intento polemico: «Lo Stato e la scuola» osserva Giunta «non dovrebbero impedirle di diventare una fascista intelligente, ma dovrebbero agire in modo tale da non fargliene venire la voglia, e prima della voglia l'idea». Per raggiungere questo obiettivo le prediche non servono, anche perché rischiano di sollecitare negli studenti o un assenso puramente formale, non meditato né sentito, o un'altrettanta irriflessa reazione di antagonismo. Ecco perché bisognerebbe ripensare in particolare all'educazione civica, una materia che nel corso degli ultimi decenni ha faticato a trovare spazio e senso nel curriculum scolastico, nonostante l'impegno degli insegnanti e le buone intenzioni della «pedagogia ministeriale», e che anche ora - dopo la legge 92 del 2019 che la reintroduce in tutte le scuole - rischia di disperdersi «in una nuvola di retorica» e di contribuire a produrre non «cittadini consapevoli ma credenti ed eretici». Agile, ironico, allo stesso tempo equilibrato e tagliente, ma soprattutto profondamente antimanicheo, questo libro riflette con intelligenza sugli spazi, i tempi, i metodi e i contenuti di un approccio alla scuola che non sembra più in grado di intercettare i veri bisogni educativi dei ragazzi italiani, e osserva secondo una prospettiva nuova un insegnamento cruciale che fin qui è stato affrontato in maniera sconclusionata, retorica e persino controproducente.
15,00

Urss, un'ambigua utopia. Cause e conseguenze del crollo dell'impero sovietico

Yurii Colombo

Libro: Copertina morbida

editore: Massari Editore

anno edizione: 2021

pagine: 248

A dicembre 2021 sarà il 30° anniversario della fine dell'Urss. L'italo-russo Yurii Colombo - ormai da molti anni corrispondente da Mosca de il Manifesto - fornisce una ricostruzione storica di quel passaggio rivelatosi epocale nella storia dell'Urss. La sua familiarità con gli ambienti politici moscoviti lo colloca in una posizione privilegiata per mostrare luci e ombre dell'esperienza gorbacioviana.
18,00

Angela e demoni. La fine dell'era Merkel e le sfide della Germania di domani

Daniel Mosseri

Libro: Copertina morbida

editore: Paesi Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 128

Daniel Mosseri è fra i pochi giornalisti a cimentarsi col compito di raccontare la cancelliera agli italiani in una fase in cui un giudizio definitivo sul suo conto non può essere ancora dato a cuor leggero. Nel suo libro non racconta tanto e soltanto la parabola della ragazza scelta da Helmut Kohl nel suo governo in quota rosa e Ossi. Ma fotografa successi e sfide ancora lontane dall'esser superate nella Germania che si prepara al post Merkel, affidandosi alle considerazioni di due economisti, un diplomatico e la femminista più nota del Paese. In queste pagine agevolissime e ricche di dati molto interessanti, si trova uno strumento utile per chi voglia farsi un'idea della complessità del tempo in cui viaggia oggi la locomotiva d'Europa, alle prese con la sfida ambientale, demografica, digitale e multiculturale. Enormi questioni in cui il successore della Bundeskanzlerin non sarà certo solo, e che l'Italia condivide. E ciò rende questo libro sulla Germania e su Merkel di questi tempi necessario, oltre che intrigante.
18,00

Strana vita, la mia

Romano Prodi, Marco Ascione

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2021

pagine: 240

Tutto parte dall'Emilia e dalle lezioni politiche della madre, dalle partite di calcio al Campo Volo nella Reggio Emilia rossa degli anni Cinquanta. Romano Prodi si racconta per la prima volta in queste pagine scritte con Marco Ascione, giornalista del «Corriere della Sera»: la vita intensa di un protagonista della nostra storia che ha sempre «interpretato a soggetto» da riformista, sì, ma a modo suo. Vicino alla Democrazia cristiana, ma non dentro. Fondatore dell'Ulivo, senza farne un partito. Cattolico osservante, ma «adulto». Atlantista, ma ostinato coltivatore del multilateralismo, impegnato a trarre il meglio anche dal rapporto con i dittatori. I conti da pagare non sono mancati, anche a causa, talvolta, di una certa ostinazione. Eppure ogni passo è stato benzina. Pochi politici in Italia possono vantare la sua carriera: professore universitario a Bologna, negli Stati Uniti e in Cina, due volte a capo dell'Iri e due volte premier, capo della Commissione europea e quasi presidente della Repubblica, affossato da una congiura del suo partito. «Strana vita, ma fortunatissima» dice. Perché può vantare di averci davvero provato a lasciare un segno. Sia fondendo sotto lo stesso tetto le tradizioni riformiste della Dc e del Pci, sia portando l'Italia nell'euro o pilotando da Bruxelles lo storico allargamento dell'Europa. Il suo racconto, lungo il solco degli aneddoti e delle riflessioni politiche, rimanda l'eco delle riunioni con Beniamino Andreatta e Arturo Parisi nella casa di via Gerusalemme a Bologna, delle lezioni americane, della strana chimica con Putin (ma anche con Gheddafi), degli scambi di battute con Chirac, delle missioni in Africa, dei grandi entusiasmi in piazza Santi Apostoli, dei duelli con Cuccia, delle delusioni dirompenti in Parlamento, del complesso rapporto con D'Alema e con Bertinotti, della profonda distanza con Berlusconi, «anche se la vecchiaia porta saggezza».
18,00

Intellettuali

Sabino Cassese

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 120

Per richiamare gli intellettuali a reinventarsi senza tradirsi. Chi sono gli intellettuali oggi? Com'è cambiato il loro ruolo al tempo di internet? Se tutti possono dialogare con tutti, se i media tradizionali di cui di solito gli intellettuali si valgono sono in crisi, chi potrà ancora ascoltarli? L'atteggiamento populista alimenta il rifiuto degli intellettuali, e le forze politiche che lo coltivano sono fondate su un falso egualitarismo che dichiara di poter fare a meno di loro; dobbiamo allora rassegnarci al trionfo di chi non sa? Contro l'epidemia dell'ignoranza e i suoi effetti negativi sulla società e sulla democrazia, un'analisi lucida e senza sconti a difesa del ruolo dell'intellettuale come critico essenziale nel «mercato delle idee».
12,00

Stalin sconosciuto. Alla luce degli archivi segreti sovietici

Roj A. Medvedev, Zores A. Medvedev

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 400

I testi dedicati a tratteggiare la figura di Stalin sono molti, ma nessuno studio prima di questo ha tenuto conto in maniera decisiva e dettagliata di quanto emerso dal torrente di documenti resi pubblici dopo l'apertura degli archivi segreti all'indomani del crollo dell'Unione Sovietica. Si tratta di fonti che sciolgono in maniera definitiva alcune delle questioni controverse che da sempre accompagnano il regime staliniano, quali le ragioni dell'accordo Molotov-Ribbentrop o il sospetto relativo a un presunto complotto per assassinare Stalin culminato nella sua morte nel 1953; la designazione o meno di un erede "segreto"; il XX congresso e la denuncia del "culto della personalità"; l'esistenza o meno di un archivio personale del dittatore. I fratelli Medvedev, entrambi rappresentanti del dissenso al regime sovietico, più volte e in più modi perseguitati, dopo aver studiato molto di quanto è stato scritto su Stalin, hanno deciso di esplorare ciò che sta sotto il materiale superficiale, realizzando la prima interpretazione davvero informata dell'era staliniana e del suo ruolo nella storia, comprensibile solo nel contesto degli aspetti ancora ignoti della sua vita e delle sue attività. Un confronto a tutto campo con la figura di Stalin: dal dittatore esaltato dal "culto della personalità" all'uomo in carne e ossa.
15,00

Pensieri sulla democrazia in Europa

Giuseppe Mazzini

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 176

Giuseppe Mazzini, nel corso del suo esilio londinese, pubblica sei articoli che vertono attorno alla democrazia, alle scuole di pensiero in cui si era articolato a quel tempo il movimento democratico europeo, ai diritti individuali dell'uomo. Scritti in inglese e apparsi dall'agosto 1846 all'aprile 1847 sul "People's Journal", di questi interventi in Italia era nota solo la rielaborazione del 1852 a opera dell'autore stesso. Si tratta di testi pensati per raccontare il suo pensiero e il suo paese al pubblico del Regno Unito, e da essi si ricava la lungimiranza di Mazzini sulle principali questioni sociali, nonché un'idea di democrazia che doveva tradursi in una nuova forma di governo, di tipo repubblicano rappresentativo. "Il suffragio, il progresso dell'industria, la crescita del benessere, l'associazione tra lavoro, intelligenza e capitale sono buone cose ed entreranno a far parte del futuro, o come applicazione, o come conseguenza della grande idea democratica che guida il mondo." Nell'originale e provocatoria introduzione al volume Salvo Mastellone collaziona il testo dei due articoli di Mazzini dedicati al nuovo comunismo e quello del Manifesto di Marx ed Engels, lasciandone emergere uno straordinario e sotterraneo contrappunto teorico. I "Pensieri sulla democrazia in Europa" costituiscono tuttora un testo vivo, cruciale e di sorprendente efficacia politica e inseriscono a pieno titolo Mazzini al centro del dibattito europeo sulla democrazia, assieme ai suoi protagonisti più illustri: Tocqueville, Blanc, Cabet, Proudhon.
9,00

Razza poltrona. Una classe politica sull'orlo del baratro

Fabrizio Roncone

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2021

pagine: 256

L'Italia è stata costretta a guardare a lungo giù nel pozzo nero, dove la stava spingendo una classe politica incerta e arrogante. Ecco allora le facce colpevoli dei protagonisti e delle comparse e il ricordo delle loro tragiche imprese, dei misfatti di questi anni: le risse in un Transatlantico ridotto a supermarket del voto di scambio, Matteo Salvini che scende dalla consolle del Papeete Beach e comincia a distribuire santini, i proclami temerari di Beppe Grillo, Alessandro Di Battista che diventa il Che Guevara di Roma nord, un anonimo avvocato completo di pochette e voce di velluto come Giuseppe Conte, dimenticabile premier di due governi di segno opposto. E poi le memorabili peripezie di Rocco Casalino e di Danilo Toninelli, i turbamenti di Paola Binetti, le capriole bizzose di Matteo Renzi, i discorsi visionari di Vincenzo De Luca, i dem lacerati che incoronano Enrico Letta. E ancora: la travolgente ascesa pop di Giorgia Meloni e la mesta parabola di Silvio Berlusconi sullo sfondo dell'ultima drammatica crisi conclusa sul ciglio del burrone. Quando, dopo aver guardato giù, tutti hanno chiesto a Mario Draghi di venirci ad aiutare. Fabrizio Roncone, maestro nell'arte del racconto parlamentare, raccoglie in queste pagine miracoli e nefandezze di un'intera classe teoricamente dirigente: un'irresistibile carrellata di fatti, fattacci e ritratti al vetriolo che narrano, tra farsa e tragedia, l'autentica storia dell'ultimo atto di questa Seconda Repubblica.
18,00

Possiamo farcela. Discorsi sulla serietà in politica

Angela Merkel

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 96

Prima donna della storia alla guida della Germania, Angela Merkel ha saputo attraversare con fermezza momenti difficili per il suo paese e per l'intero continente europeo. I discorsi pronunciati in diverse occasioni ufficiali testimoniano le doti da leader di una donna che, da giovane scienziata nella DDR ha seguito con determinazione la sua vocazione politica, diventando uno dei personaggi più influenti a livello globale. Raccogliendo alcuni dei suoi interventi più incisivi dal 2014 al 2020, questo volume ci lascia in eredità riflessioni importanti sulle sfide che hanno accompagnato il suo cancellierato: dai rischi connessi al cambiamento climatico al futuro delle nuove generazioni, dalle responsabilità della Germania verso le vittime della Shoah al suo ruolo nodale nell'Europa di oggi.
4,90

Merkel. La cancelliera e i suoi tempi

Sergio Romano, Beda Romano

Libro: Copertina rigida

editore: LONGANESI

anno edizione: 2021

pagine: 176

Per sedici anni ha dominato la scena politica internazionale, dando prova di possedere buon senso, saggezza e lungimiranza. È stata confermata alla guida del suo Paese per ben quattro volte e ha potuto contare sul sostegno dei suoi concittadini anche durante le maggiori crisi degli ultimi anni, da quelle economiche a quelle umanitarie, sino alla più recente emergenza pandemica. Si è distinta per serietà e preparazione, contribuendo a rinnovare l'immagine della Germania e ad allontanarla definitivamente dal ricordo nazista. Ma la sua personalità è più complessa di quanto possa apparire a prima vista. La cancelliera da giovane non sognava la politica, ma la scienza (e infatti ha una laurea in fisica e un dottorato in chimica quantistica) ed è cresciuta nella Germania dell'Est in una famiglia atipica per quei tempi: suo padre era un pastore protestante che predicava in uno Stato in cui la norma era essere atei e comunisti. Ha mosso i suoi primi passi in politica negli anni conclusivi della Repubblica democratica tedesca, fino a essere nominata portavoce dell'ultimo governo. Pochi anni dopo, nel 1991, è entrata nella squadra di governo di Helmut Kohl, presidente della CDU e primo cancelliere della Germania unificata. La chiamavano Das Mädchen, la ragazza. E proprio quella ragazza, che non ha esitato a puntare il dito contro il suo mentore, pubblicando una lettera sul principale quotidiano tedesco in cui denunciava che Kohl aveva ricevuto sovvenzioni illecite, ha stupito tutti trasformandosi da meteora a figura chiave del panorama globale: mentre gli altri capi di Stato si davano il cambio, lei è rimasta sempre ferma e forte al posto di comando. Questo libro mostra come sono cambiate la Germania e l'Europa grazie a lei e prova a immaginare cosa succederà dopo di lei.
18,60

La delinquenza accademica

AA VV

Libro: Copertina morbida

editore: E/O

anno edizione: 2021

pagine: 132

Che cosa sappiamo davvero del sessantotto? E cosa si nasconde dietro quei movimenti di massa avvenuti in Italia e nel mondo? Questo libro raccoglie testi significativi, come quello di don Lorenzo Milani, autore del severo atto d'accusa "Lettera a una professoressa", insieme a tanti documenti che oggi rappresentano un'importante testimonianza. Il '68 come movimento creativo e spinta al cambiamento è durato pochi mesi, soffocato dalle logiche di potere, dal protagonismo dei leader e dalle ideologie della violenza. Questa antologia raccoglie i testi seminali di quella breve stagione, dal mondo all'Italia, ancora attuali e utili ai giovani di oggi per confrontare il loro disagio con quello di ieri e soprattutto a trovare già in quei discorsi la critica radicale a quella istituzione di produzione di conformismo che è l'accademia. Il libro raccoglie testi e documenti nati dall'interno del movimento. Dal Manifesto di Port Huron alla "Lettera a una professoressa", e poi i fratelli Cohn-Bendit, Rudi Dutschke, James Petras, Jerry Rubin, Guido Viale, Carlo Donolo e altri. I testi qui raccolti sono molto significativi come testimonianza di un nuovo linguaggio politico e di un'ipotesi di società alternativa.
8,00

Chiese chiuse

Tomaso Montanari

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 143

Migliaia di chiese sono oggi inaccessibili, saccheggiate, pericolanti. Altre sono trasformate in attrazioni turistiche a pagamento. Oggi non sappiamo cosa farcene, di tutto questo «ben di Dio», e bene pubblico: mancano visione, prospettiva, ispirazione. Ma è anche lì che si potrebbe costruire un futuro diverso. Umano. Le antiche chiese italiane ci chiedono di cambiare i nostri pensieri. Con il loro silenzio secolare, offrono una pausa al nostro caos. Con la loro gratuità, contestano la nostra fede nel mercato. Con la loro apertura a tutti, contraddicono la nostra paura delle diversità. Con la loro dimensione collettiva, mettono in crisi il nostro egoismo. Con il loro essere luoghi essenzialmente pubblici sventano la privatizzazione di ogni momento della nostra vita individuale e sociale. Con la loro viva compresenza dei tempi, smascherano la dittatura del presente. Con la loro povertà, con il loro abbandono, testimoniano contro la religione del successo. Possiamo decidere che anche questi luoghi speciali che arrivano dal passato devono chinare il capo di fronte all'omologazione del pensiero unico del nostro tempo. O invece possiamo decidere di farli vivere: per aiutarci a vivere in un altro modo.
12,00

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