Il tuo browser non supporta JavaScript!

Politica e governo

L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo

Elisa Bellè

Libro: Copertina morbida

editore: ROSENBERG & SELLIER

anno edizione: 2021

pagine: 228

Gli studi sul movimento femminista italiano presentano ancora molte lacune, e questo volume ne colma una fondamentale: quella della comparsa del femminismo della cosiddetta "seconda ondata" (quello degli anni Settanta) da uno dei luoghi simbolo del Sessantotto studentesco (la facoltà di Sociologia di Trento). È la storia di un'altra rivoluzione e, al contempo, di una rivoluzione altra, quella delle donne. Un lavoro di ricerca che mette in dialogo la storia delle donne e la sociologia dei movimenti sociali, in cui la vicenda locale viene costantemente posta in relazione al più ampio quadro italiano, con un ricco e inedito corpus di documenti e le interviste condotte con le protagoniste. Ma anche un racconto di grande vivacità, capace di rivolgersi a un pubblico non solo specialistico.Gli studi sul movimento femminista italiano presentano ancora molte lacune, e questo volume ne colma una fondamentale: quella della comparsa del femminismo della cosiddetta "seconda ondata" (quello degli anni Settanta) da uno dei luoghi simbolo del Sessantotto studentesco (la facoltà di Sociologia di Trento). È la storia di un'altra rivoluzione e, al contempo, di una rivoluzione altra, quella delle donne. Un lavoro di ricerca che mette in dialogo la storia delle donne e la sociologia dei movimenti sociali, in cui la vicenda locale viene costantemente posta in relazione al più ampio quadro italiano, con un ricco e inedito corpus di documenti e le interviste condotte con le protagoniste. E al contempo un racconto di grande vivacità, che restituisce pienamente l'atmosfera di quegli anni attraversati da grandi passioni.
16,00

Antipolitica. Populisti, tecnocrati e altri dilettanti del potere

Giovanni Orsina, David Allegranti

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 144

Viviamo in tempi maledettamente complessi, più che interessanti. La modernità plasmata dalla globalizzazione spiazza le aspirazioni dell'individuo e scuote le fondamenta della collettività. La politica si ritrae. Questa mancanza di progettualità per il futuro e di fiducia nel governo della complessità ha conseguenze profonde nella tenuta delle democrazie occidentali. Lo sa bene l'Italia, che sta attraversando una lunga stagione di antipolitica e ne vede ormai le sue diramazioni in tutti i gangli più vitali della Repubblica: i partiti, le istituzioni dello Stato, la magistratura, le classi dirigenti e i media. Ma che cos'è l'antipolitica? Il sintomo di una crisi esistenziale, una reazione emotiva a promesse non mantenute, o una patologia cronica della vita democratica? Con "Antipolitica" Giovanni Orsina, storico e politologo, in dialogo con David Allegranti, giornalista e autore, ci aiutano a fare chiarezza sull'origine storico-concettuale, sui caratteri e sulle vicende più attuali che hanno contribuito a fare dell'antipolitica un tratto ormai pervasivo della società italiana. Dalle battaglie culturali del '68 a Tangentopoli, passando per l'ascesa di Silvio Berlusconi e dei populisti fino ai governi tecnici, la rinuncia alla Politica ha avuto il suo corollario: il fallimento delle alternative che l'antipolitica ha prodotto. Meteore incandescenti nel glaciale universo del potere.
15,00

2001-2021. Genova per chi non c'era. L'eredità del G8: il seme sotto la neve

Libro: Copertina morbida

editore: Altreconomia

anno edizione: 2021

pagine: 128

A 20 anni dai giorni del G8 di Genova ci sono molte domande aperte. Perché è importante raccontare Genova a chi per anagrafe, per distrazione o per scelta non c'era? Che cosa è stato del "movimento", di quell'afflato collettivo massacrato dai manganelli e dai media? In quali rivoli si è disperso il fiume di persone che ha manifestato? Qual è allora l'eredità, di Genova e chi ha raccolto e perpetuato questo capitale di idee? A queste e ad altre questioni risponde questo libro, attraverso 20 testimoni che a Genova c'erano: il portavoce delle 1.187 organizzazioni del Genoa Social Forum, chi era nella Scuola Diaz e ha i lividi anche nell'anima, chi ha processato i responsabili della repressione, chi ha studiato, raccontato, cantato Genova, chi ha perso il bene più grande. Contributi di: Vittorio Agnoletto, Enrica Bartesaghi, Marco Bersani, Norma Bertullacelli, David Bidussa, Martina Comparelli, Danilo De Biasio, Donatella Della Porta, Nicoletta Dentico, Chicco Elia, Haidi Gaggio Giuliani, Lorenzo Guadagnucci, Carlo Gubitosa, Alessio Lega, Giulio Marcon, Rossella Muroni, Riccardo Noury, Giuliano Pisapia, Fabrizio Ravelli, Alfredo Somoza, Jacopo Tondelli, Antonio Tricarico, Enrico Zucca.
15,00

Come muore un regime. Il fascismo verso il 25 luglio

Paolo Cacace

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 360

«L'aspetto più impressionante del 25 luglio non è quello delle folle scese, all'annuncio della radio, in piazza per acclamare la caduta del duce e del fascismo. È piuttosto quello dell'assenza di qualsiasi opposizione o almeno di rammarico, o anche semplicemente di dubbio, di perplessità, di sorpresa [...]. Nessuno si meraviglia della sua liquidazione improvvisa: veramente un tale regime era maturo per la sua fine, anzi era già "passatoµ» (Luigi Salvatorelli). Sappiamo veramente tutto sulla fine del regime fascista, innescata dalla seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943? Questo saggio ne propone una nuova ricostruzione, concentrandosi sui sei mesi precedenti, a partire dal rimpasto di governo con cui a febbraio Mussolini si liberò di alcuni gerarchi scomodi. Seguendo passo passo, sulla base anche di documentazione inedita, le iniziative e le manovre di quanti furono a vario titolo implicati - le «congiure parallele» dei generali e dei gerarchi frondisti, il sovrano e la corte, il Vaticano, gli industriali, gli antifascisti, e anche probabilmente la massoneria - Cacace mostra come infine l'operato di Grandi e la seduta del Gran Consiglio siano stati marginali: il vero protagonista fu il re che pressato dagli eventi bellici decise di arrestare Mussolini e sostituirlo con Badoglio.
25,00

Democrazia e sicurezza. Società occidentali e violenza collettiva

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 344

L'opinione pubblica nelle democrazie è spesso portata a sottovalutare i rischi per la sicurezza del Paese. Questo è tanto più vero nel caso delle democrazie europee, in virtù della «lunga pace» che fu propria del periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale alla fine della guerra fredda. Esaurito il confronto fra Stati Uniti e Unione Sovietica e finita la politica dei blocchi, le minacce alla sicurezza sono diventate più diffuse. Con la ripresa della competizione fra le grandi potenze, le guerre civili che insanguinano certi Paesi extraoccidentali e i cui effetti investono le nostre democrazie, e non ultimo con le azioni dei gruppi terroristici, i rischi oggi si sono moltiplicati. Tra l'altro non bisogna dimenticare che le democrazie sono solite risolvere pacificamente i conflitti interni e ciò può renderle impreparate quando si trovano a fare i conti con esplosioni di violenza collettiva o con minacce esterne. Un quadro dunque complesso e articolato su cui questo volume, che raccoglie studi maturati in ambiti e con competenze diversi, vuole fare chiarezza.
28,00

Uguaglianza, libertà, democrazia. L'Europa dopo la Grande recessione

Leonardo Morlino

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 400

Libertà e uguaglianza possono essere considerati i due valori più importanti di una democrazia. Come sono stati di fatto realizzati negli ultimi trent'anni? I cittadini li chiedono effettivamente? E i partiti li perseguono con le loro politiche? A che cosa si devono i cambiamenti intervenuti in Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito negli ultimi trent'anni? In questa importante ricerca, realizzata dall'autore in collaborazione con studiosi di primissimo piano, vengono analizzate la disuguaglianza economica, la disuguaglianza sociale e la disuguaglianza etnica, insieme alla dignità personale, ai diritti civili e ai diritti politici, con le relative trasformazioni, gli attori coinvolti e le spiegazioni dei cambiamenti, senza dimenticare la parte svolta dall'Unione europea. Tirando le fila dell'intera ricerca, e collegando le uguaglianze e le libertà con altri fenomeni di fondo delle democrazie, si vede come oggi sia possibile riconoscere diversi percorsi: la «democrazia equilibrata», dove vi è un bilanciamento tra i due valori, la «democrazia di protesta» e la «democrazia irresponsabile», dove si ha, nel primo caso, una possibile maggiore spinta per l'uguaglianza e nel secondo un indebolimento dei controlli sul governo e, alla fine, delle libertà.
38,00

Eredità coloniale e costruzione dell'Europa. Una questione irrisolta: il «rimosso» della coscienza europea

Gustavo Gozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 304

Il volume è il risultato di una ricerca che ha indagato, dalla prima metà dell'Ottocento al secondo dopoguerra, la continuità delle logiche coloniali con le politiche europee in Africa e nell'area del Mediterraneo. Nella prima parte, l'analisi del diritto coloniale fa risaltare il «lato oscuro» del pensiero occidentale, che ammetteva i diritti dell'uomo e del cittadino, proclamati dalla Dichiarazione della Rivoluzione francese, solo per i coloni nelle terre d'oltremare, ma li negava alla popolazione indigena. Al tempo stesso emerge l'ideologia, racchiusa nel diritto coloniale, di una «missione civilizzatrice» che rinviava in un futuro lontano e ipotetico la possibilità di un'«assimilazione» tra colonizzati e colonizzatori. Non è sorprendente ritrovare questa stessa dottrina al fondamento delle attuali politiche migratorie francesi. Di grandissimo rilievo si è rivelata la considerazione della pluralità degli «sguardi» - del colonizzatore e del colonizzato - che hanno consentito di cogliere la contraddizione fra la tradizione europea del liberalismo e dell'illuminismo e la durezza del «fatto coloniale» o, meglio, del «capitalismo coloniale», che emerge particolarmente attraverso l'analisi del pensiero di alcuni classici della storia delle dottrine politiche, da Locke a Diderot, a Kant, a Tocqueville, a J.S. Mill. Il volume approfondisce poi la dottrina dell'«Eurafrica», elaborata nel corso degli anni Trenta del secolo scorso, che enunciava la tesi della complementarietà tra Europa e Africa. Essa fu anche al fondamento - sulla base di una concezione neo-coloniale - della costituzione della Comunità Economica Europea del 1957. Sono infine considerati gli sviluppi di questa politica neo-coloniale, che si è tradotta nelle relazioni asimmetriche e nelle politiche protezionistiche dell'Europa rispetto ai paesi africani e ai paesi della «riva sud» del Mediterraneo. Solo la consapevolezza del proprio passato potrà dare all'Europa l'identità di una «potenza civile» portatrice dei diritti e dei principi della democrazia.
23,00

Una società di persone? I corpi intermedi nella democrazia di oggi e di domani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 424

Come sta cambiando la partecipazione degli italiani alla vita pubblica e alla vita sociale del Paese? Che cosa ha determinato la profonda crisi che realtà quali enti del Terzo settore, associazionismo, soggetti di rappresentanza, autonomie funzionali, affrontano da tempo in Italia? Quale impatto ha avuto la pandemia sul desiderio di aggregarsi in comunità di base e corpi intermedi? La ricerca, alla quale hanno lavorato alcuni dei più autorevoli esperti italiani, propone una mappatura inedita del vasto e differenziato arcipelago delle comunità intermedie, per capirne l'identità, il ruolo e le prospettive. Sullo sfondo le radicali trasformazioni che investono il contesto mondiale, con la frammentazione, la precarizzazione, l'atomizzazione che lo caratterizza. Il tutto, unito alla pervasività delle nuove tecnologie, favorisce rapporti immediati e diretti tra individui, e tra individui e poteri, abolendo le barriere spazio-temporali e scavalcando le tradizionali forme di aggregazione e di intermediazione. La ricerca si interroga inoltre sul ruolo che, in questo contesto, le comunità intermedie saranno chiamate a giocare in un prossimo futuro. Emergono nitide le ragioni per ritenere che la rivitalizzazione e il rilancio della complessa trama dei corpi intermedi siano condizioni indispensabili per superare la crisi di legittimazione e rappresentatività del nostro sistema politico-istituzionale e per fare fronte alle esigenze di sostenibilità che il sistema globale sta ponendo in modo sempre più incalzante.
30,00

Il ritorno del profeta. Perché il destino dell'Occidente si decide in Medio Oriente

Gilles Kepel

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 304

Con la pandemia il mondo si è fermato, i flussi del commercio internazionale si sono interrotti e il prezzo del petrolio è sprofondato. Nel giro di pochi mesi, la mappa del Medio Oriente e del Nord Africa ne è uscita sconvolta, con profonde trasformazioni nel Mediterraneo che riguardano l'Italia e gli Stati dell'Europa meridionale. Il Profeta è tornato a essere decisivo nei rapporti di forza della nostra geopolitica. Il conflitto israelo-palestinese è entrato in una nuova fase esplosiva. Gli equilibri di tutta la regione sono minacciati da un nuovo scisma diplomatico: da un lato un'alleanza fra i paesi occidentali, guidati dagli Usa, con Israele e gli Stati arabi, dal lato opposto l'asse Fratellanza-sciiti, che unisce la Turchia, il Qatar e l'Iran a sostegno dell'Islam politico, ed è vicino a Mosca. In queste convulsioni sismiche Beirut esplode, i flussi dei migranti agitano la politica europea e il presidente turco Erdo?an cerca di restaurare a Istanbul il centro dell'Islam globale. Il terrorismo colpisce ancora, in Francia e in Austria, in nome di un jihadismo non organizzato. Vive di un'atmosfera creata da imprenditori della paura che mobilitano folle e social network nel mondo musulmano contro l'Occidente. Intanto, Joe Biden ha il compito di ricostruire la fiducia tra i paesi dell'Alleanza atlantica. Fra l'allontanamento progressivo degli Stati Uniti, la politica poco coordinata e conflittuale dell'Europa e le scosse dovute alle oscillazioni del prezzo del greggio, il Mediterraneo e il Medio Oriente stanno diventando una polveriera sempre più minacciosa. Con una cronaca capace di raccontare la storia in tempo reale, Gilles Kepel illumina l'intreccio degli eventi di un'area tanto complessa quanto determinante per comprendere i grandi sconvolgimenti del nostro mondo contemporaneo.
19,00

La mia sinistra. Rigenerare la speranza

Edgar Morin

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2021

pagine: 352

La vocazione della «sinistra» oggi, secondo Morin, uno dei più grandi pensatori contemporanei, dovrebbe essere quella di concepire una via d'uscita dalle turbolenze di un'economia capitalistica deregolamentata, dalla degradazione della biosfera e dal montare delle paure e dei razzismi, indicando la possibilità, per la prima volta nella storia dell'umanità, di dare vita a una patria terrena comune, capace di coniugare l'ambizione all'unità e la tutela delle diversità. Per fare questo, egli spiega, occorre favorire un processo bivalente, al tempo stesso di «mondializzazione», capace di stimolare - nell'ottica di una collaborazione planetaria - le sinergie economiche e sociali tra Paesi e culture, e di «demondializzazione», in grado di valorizzare per converso le ricchezze locali, regionali e nazionali. Presentazione di Riccardo Emilio Chesta.
18,50

Gli autonomi. I «padovani». Dagli anni Ottanta al G8 di Genova 2001

Piero Despali, Gian Marco De Pieri, Max Gallob, Vilma Mazza

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 208

Dopo il volume V della serie Gli autonomi, dedicato all'autonomia vicentina e il volume VI, concentrato sulle vicende dei collettivi politici veneti negli anni Settanta, questo è il racconto dell'evoluzione dei movimenti autonomi del Nord-Est dagli anni Ottanta agli anni Duemila, fino agli eventi delle giornate del G8 di Genova. La narrazione corale, da parte di alcuni dei protagonisti di questi decenni densi di lotte, racconta la vicenda politica di un movimento che dalla città di Padova arriva a diffondersi in Italia e in Europa, fino a intrecciarsi con il movimento zapatista del Chiapas messicano e con l'insieme delle lotte globali del nuovo millennio. Forti di una elaborazione teorica che ha le sue radici nella tradizione dell'«operaismo italiano» e dell'Autonomia operaia, gli autonomi «padovani» hanno assunto nel decennio Novanta le denominazione di «Tute bianche» prima e di «Disobbedienti» poi, arrivando alla mobilitazione internazionale del G8 di Genova con una presenza egemone nell'attivismo italiano. Gli autonomi del Veneto sono generalmente conosciuti come «i padovani». Una nominazione che qui viene orgogliosamente rivendicata, a sottolineare una storia e una tradizione rivoluzionarie che si è snodata per quarant'anni tra vittorie e sconfitte, fortunati percorsi di aggregazioni di massa e forti repressioni. Un pezzo importante della storia dei conflitti sociali del nostro paese. Con una storia a fumetti di Claudio Calia.
18,00

Italia 2021. Idee, visioni, incontri per ridisegnare il futuro

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

Nella primavera 2020 ci siamo dovuti arrendere al Covid. Abbiamo affrontato il lockdown, la didattica a distanza e il telelavoro, la sospensione delle attività ricreative e delle abitudini quotidiane. E abbiamo visto in faccia il rischio di una nuova, pesante crisi economica. In questo contesto destabilizzante politici, imprenditori, accademici hanno formulato teorie e prospettato scenari per uscire dalla catastrofe. PwC Italia ha deciso di farli dialogare, per favorire sinergie utili a sviluppare idee forti, innovative e vincenti per fare ripartire il Paese. Da maggio a dicembre 2020 il talk show Italia 2021 ha invitato oltre 80 ospiti tra cui ministri, parlamentari ed europarlamentari, giornalisti, amministratori delegati, manager, presidenti di associazioni, sindacati, ad affrontare temi rilevanti per la ripartenza post pandemia. Il volume raccoglie questo importante contributo raccontando gli incontri e contestualizzando la situazione che l'Italia stava attraversando. Nel frattempo è trascorso un anno e abbiamo capito che uscire dalla pandemia non sarà facile come riaccendere la luce. Bisognerà mettere in campo le menti migliori e le migliori energie per cogliere tutte le opportunità di rilancio che si presenteranno. E servirà una visione forte, innovativa e condivisa.
22,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento