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Poesia

Antologia di Spoon River

Edgar Lee Masters

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 1200

Un libro che è un mito della letteratura moderna, amato negli anni da scrittori e musicisti come Cesare Pavese e Fabrizio De André, torna in una nuova traduzione accompagnata da un ampio apparato di commento. Il curatore inquadra i riferimenti biografici e storici delle poesie, ne suggerisce i temi ricorrenti, le relazioni interne, ricostruisce la genesi tormentata dell'opera in volume, indagando il rapporto con la tradizione letteraria e filosofica americana ed europea e il legame stretto con le grandi figure archetipiche della cultura occidentale. Al lettore di oggi viene così fornita una chiave inedita per scoprire con meraviglia, o ripercorrere ancora una volta, la collina di Spoon River. "Spoon River, da più di cent'anni, è vera e viva: è sorta nella mente di Edgar Lee Masters, un avvocato di Chicago con ambizioni poetiche fino a quel momento decisamente malriposte, è stata evocata più e più volte, ora con nostalgia e affetto, ora con astio, rancore, odio, dai personaggi del libro, e attraverso le loro parole ha acquisito realtà e concretezza nella immaginazione di milioni di lettori in tutto il mondo." Dall'introduzione di Alberto Cristofori.
33,00

Gerusalemme liberata

Torquato Tasso

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 864

Balenata nella mente dell'autore ancora ragazzo e poi rielaborata per oltre un quindicennio, la Gerusalemme liberata è frutto delle inquietudini così come dell'attenta riflessione teorica di Tasso che, scrisse Voltaire, «ha dipinto quel che Omero disegnava». Un poema-mondo in perfetto equilibrio tra spinte unitarie e forze centrifughe, in cui convivono armi "pietose" e "folli" amori, eventi storici e tradizione epica, "verisimile" e "meraviglioso", momenti eroici, slanci spirituali e abbandoni lirici. Al testo del poema, restaurato criticamente sul fondamento della prima stampa ferrarese, è affiancata qui l' Allegoria che Tasso compose per difendere da prevedibili accuse i prodigi e gli episodi "licenziosi" del proprio capolavoro.
16,00

Milk and honey-The sun and her flowers-Home body

Rupi Kaur

Libro: Copertina morbida

editore: TRE60

anno edizione: 2022

pagine: 656

Questo cofanetto riunisce le tre opere di poesia di Rupi Kaur, in cui l'autrice affronta temi come la condizione della donna, il trauma, la perdita e l'amore.  
39,00

Poemetti: Venere e Adone-Lo stupro di Lucrezia. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 248

Scritto nel 1593 durante la peste di Londra, il poemetto erotico-mitologico Venere e Adone dà una versione modificata della vicenda raccontata da Ovidio. Come paradigma dell'eros più carnale e ossessivo diventerà un best seller, ristampato innumerevoli volte. L'anno dopo Shakespeare riprende un episodio dell'antica storia romana: lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto Tarquinio (figlio di Tarquinio il Superbo). Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, direttamente dalla voce della donna che ne è vittima. Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia, oltre ad essere due capolavori assoluti, sono le uniche opere di Shakespeare di cui il drammaturgo abbia curato la stampa personalmente, cosa mai accaduta né con le sue opere teatrali né con i Sonetti. Si tratta di due testi di grande raffinatezza stilistica ma anche di grande potenza narrativa e drammatica. Non a caso Valter Malosti li ha messi in scena in due spettacoli memorabili e premiati. La traduzione è dunque quella realizzata per la rappresentazione teatrale. Lo stesso Malosti nell'introduzione ci racconta il personalissimo rapporto con i due poemetti e ne dà un'interpretazione originale che tiene insieme le ragioni della filologia e del teatro.
14,00

Rapsodia Whitechapel. Nella mente di Jack lo squartatore

Alessandro Manzetti

Libro: Copertina rigida

editore: Cut-Up

anno edizione: 2022

pagine: 116

Raccolta di poesie dark in versi liberi ispirate alle vicende di Jack lo Squartatore, alle sue vittime e al quartiere londinese di Whitechapel dell'epoca vittoriana, tra macellerie, locali oscuri, ospedali con pazienti in preda alla follia da sifilide, vicoli e prostitute, del poeta e scrittore due volte Premio Bram Stoker Award ed Elgin Award Alessandro Manzetti. Un viaggio psichedelico nella mente del più celebre serial killer di tutti i tempi e delle sue vittime, nelle investigazioni della polizia e nella vita nel famigerato East End di Londra di fine Ottocento, tra immigrazione, povertà, violenza.
17,90

Rime

Gano da Colle

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

Il volume offre ai lettori la prima edizione critica e commentata del corpus di rime di Gano di Lapo Pasci, un poeta colligiano vissuto intorno alla metà del XIV secolo, non sfuggito all'erudizione settecentesca, ma presto caduto nell'oblio. La notizia di una sua presunta corrispondenza con Francesco Petrarca, lo scambio di sonetti con il più noto Antonio Beccari e i tasselli della Commedia che impreziosiscono i suoi versi ne giustificarono il recupero e soprattutto ne favorirono l'associazione alla schiera dei poeti ammiratori ed emuli del Dante "comico". I sette componimenti attribuiti al Colligiano (quattro canzoni morali, un capitolo ternario e due sonetti), nel riprendere e rifunzionalizzare materiali dal poema sacro, confermano senz'altro l'ipotesi dell'imitazione dantesca come una delle principali linee interpretative della poesia del Trecento. Tuttavia questo esibito dantismo ha finora lasciato in ombra altre componenti della poesia di Gano, che a uno scavo piu profondo appare attraversata da una pluralità di modelli, dalla laudistica ai satirici latini, e centrata sulla radicale opposizione tra opulenza e povertà, potere e schiavitù, edonismo e mortificazione, in definitiva sui temi che maggiormente animavano il dibattito civile e religioso della società comunale trecentesca. L'edizione, arricchita da una proposta attributiva, ovvero un lungo volgarizzamento ovidiano in forma di serventese, si avvale di un nuovo censimento dei manoscritti, di cui viene fornita una descrizione analitica e una discussione dei rapporti nella Nota al testo. Apre il volume una Introduzione dove confluiscono da un lato significative novità biografiche emerse dallo studio di fonti d'archivio talvolta inedite, utili a definire con più precisione la personalità di un autore altrimenti del tutto ignoto, e dall'altro un'analisi storico-critica complessiva della produzione di Gano, funzionale a ridefinirne il valore e il significato nel contesto della poesia trecentesca alternativa al petrarchismo. Infine ciascun testo e corredato da note di commento tese a fare luce sulla lingua, lo stile e la cultura dell'autore.
32,00

Mondo

Ana Luisa Amaral

Libro

editore: Crocetti

anno edizione: 2022

pagine: 120

Il mondo di cui parla Ana Luisa Amaral nella sua ultima raccolta è popolato di animali e di fiori, di frutti, piante e oggetti del quotidiano che costituiscono il nostro paesaggio. Il senso di meraviglia che accompagna da sempre la poesia di Amaral alimenta ancora una volta versi pieni e in dialogo con realtà percepite come eternamente mobili e quindi intrinsecamente straordinarie. E lo stupore diventa anche un atto di resistenza e di ricomposizione del mondo, possibile grazie a un inedito dialogo tra tutto ciò che costituisce l'esperienza umana. In questo atto di fede, la poesia è fatta di materie di intensità diverse che si uniscono, e il suo vero obiettivo è andare verso l'altro.
16,00

Dialoghi con Amin

Giovanni Ibello

Libro: Copertina morbida

editore: Crocetti

anno edizione: 2022

pagine: 72

"Giovanni Ibello è il più antico dei giovani poeti. Il suo verso si immerge nelle origini, ha il respiro cosmico dei grandi poemi greci o indiani, è ricco di archetipi, presagi, divinazioni, tutto un universo di simboli arcaici che però viene esplorato da una parola conficcata nei nostri giorni. [...] E sono molti i poeti presenti nell'opera di Ibello - uomo dalle vaste letture - ma più che maestri di stile sembrano fratelli di sangue, alleati in una comune avventura e in un comune viaggio nel fiume della natura, nelle sue correnti segrete e animistiche: è una natura vivissima, percorsa da forze impetuose e assassine; una natura popolata di animali e di fiori, antilopi, gru, gatti, cigni, cormorani, pinete, giardini, anemoni e aranceti, una natura straripante, assetata, minacciosa, sempre sul punto di sprofondare nelle tenebre [...] (Milo De Angelis, da "Poesia" n. 5 gennaio-febbraio 2021)
11,00

Nella vertigine di un'assenza (di vitamore, di tempospazio e di coscienza

Paolo Ferrari

Libro: Copertina rigida

editore: O Barra O Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 296

Nella fase attuale storica sembra cadere tutto il mondo in più d'una vertigine. Dalla pandemia a causa del coronavirus siamo passati ancora prima che questa diventasse endemica, più innocua, meno minacciosa, a una fase di guerra nel cuore dell'Europa con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Putin. Da una vertigine nasce un'altra, ancor più straniante e straniata. Come se l'intero universo fosse scosso da un sussulto profondo, quasi abissale, una voce che vuol dire, vuole spalancarsi, un tremore che scuote il cuore del mondo, il suo pensiero alla ricerca d'un differente stato possibile, sempre che questo sia accessibile e praticabile. Questo libro s'apre in un presente in cui vale l'esistere d'uno spaziovuoto, continuamente e almeno in parte cangiante, nel quale le cose e i pensieri prendono posto, avendo luogo senza occupare. Un differente livello è a fondamento d'una ricerca in forma di narrazione-saggio: uno stadio dell'essere che comprenda uno spazio, un tempo dell'esistere capaci di un mancar-mancaare, con l'apertura a una specifica proprietà del pensare e nominare le cose. Essa è idonea a modulare la condizione umana liberata dalla cosità eccessiva del reale come attualmente è percepito: un'assenza di vitamorte, di tempospazio, di quella facoltà capace di coscienza che finora - almeno nel mondo occidentale - ha ritenuto, essa unica, di dar principio e ordine all'attività pensante e alla comprensione delle cose. Senza tuttavia assumere quale presupposto il mancamento, alterità abissale che dà origine alla realtà dell'intero universo conosciuto.
26,00

Rimedi contro l'amore

P. Nasone Ovidio

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 520

Amore legge il titolo del nuovo libro di Ovidio, "Rimedi contro l'amore", e subito protesta: «Vedo che mi si muove guerra», dice. Ma l'autore replica con fermezza: no, non puoi accusare me, che sono il tuo poeta, che «tante volte ho portato le insegne sotto il tuo comando». Io, sostiene con lampeggiante allusione all'Iliade , non sono Diomede, «da cui fu ferita tua madre», Venere: «io ho amato sempre, / e se mi chiedi cosa faccio, anche ora amo». Si aprono così i Rimedi contro l'amore di uno che è il poeta dell'Arte di amare e degli Amori, e che l'amore ha cantato in tutti i modi, dall'epico all'elegiaco, dal tragico all'estatico. Anche quando dà consigli contro l'amore, Ovidio dice di Amore: come un Cherubino mozartiano avanti lettera, parla d'amor vegliando, parla d'amor sognando, parla all'acqua, all'ombra, ai monti, e se non ha chi l'oda, parla d'amor con sé. Ovidio aveva insegnato «con quale arte ci si può procurare / l'amore»: «la nuova Musa», proclama, «non disfa l'opera antica». «Imparate a guarire da chi vi ha insegnato ad amare», scrive: «una sola mano vi darà la ferita e il rimedio.» I Rimedi ribaltano infatti in più occasioni i consigli offerti dall'Arte di amare , mentre Ovidio si presenta come l'erede romano di scrittori ellenistici di poemi curativi quali Nicandro; ma è anche nella scia di Lucrezio, che nel libro IV del de rerum natura spiega come evitare i lacci d'amore, e di Cicerone, «che nel quarto libro delle Tusculanae tratta il desiderio come una malattia dell'anima». In realtà, non c'è verso, tra gli ottocento in cui si dipana il poemetto, che non possegga, oltre alla dimensione erotica, un accenno retorico o letterario - all'interno di una rete puramente ovidiana costituita dai Medicamina, dalle Metamorfosi e dalle Eroidi, ma anche verso l'esterno, per esempio con allusioni alle Elegie di Properzio. Il libello, spesso trascurato o sminuito dalla critica, si rivela invece capitale, e l'introduzione e il commento di Victoria Rimell, nonché la bella traduzione di Guido Paduano, gli rendono finalmente giustizia. Perché i Rimedi «costituiscono uno snodo fondamentale nello sviluppo dell'idea ovidiana che la poesia ha la capacità di influenzare e cambiare il mondo, simbolicamente e letteralmente».
50,00

L'aria è una

Anna Maria Carpi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 184

Il libro di Anna Maria Carpi, che raccoglie poesie già pubblicate e inedite, si sviluppa intorno a un io concreto, quasi un autoritratto. Ma lo stile ha ben poco a che fare con la tradizione lirica: è narrativo con una spiccata vena teatrale, è ironico-scanzonato costruito su un linguaggio colloquiale, le parti meditative non sono quasi mai in forma assertiva, ma piuttosto interrogativa. Il cuore del libro è forse nel poemetto La carne è un altro: un uomo è appena morto e, tra la cronaca di quel che succede intorno al suo corpo e impossibili ipotesi di un aldilà, si raggrumano i ricordi intorno a quella vita finita. In un'altra poesia lunga viene rievocato il momento della morte dei genitori, e poi le sepolture di tutti i gatti avuti nella vita. E altri percorsi cimiteriali costellano la raccolta. Eppure in queste poesie la tristezza non alberga. Il piccolo teatro personale e la grande letteratura (dagli scrittori russi a Gottfried Benn, a Celan...) spostano sempre il piano della realtà e dell'ineluttabile un po' più in là, in un mondo in cui le rivendicazioni affettive, le contraddizioni esistenziali, le comuni vicende dell'invecchiare (nella sezione «Non c'è più tempo») sono trasformate in qualcos'altro, in una storia fantastica, forse in un sogno, sicuramente nel rifiuto di ogni maturità che non sia stilistica.
13,00

Concessione all'inverno. Poesie (1967-1984)

Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2022

pagine: 120

"Concessione all'inverno" è la prima raccolta di Pusterla, uscita da Casagrande nel 1985 (con la presentazione di Maria Corti) e diventata ormai un piccolo "classico" della poesia italiana contemporanea. Paesaggi naturali sommersi, immensità sprofondate, crolli imminenti, geologie precarie, corrugamenti di rocce, stratificazioni antiche, correnti ignote, minacciosi vuoti, fanghiglie, anfratti, rifiuti, brume: in questa scenografia "preistorica" o di "catastrofe già avvenuta", il poeta va alla ricerca di minime sopravvivenze, tracce e luminescenze che diano senso a un presente avvilito e degradato.
20,00

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