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Letteratura: storia e critica

Shakespeare: guida a «Sogno di una notte di mezz'estate»

Fernando Cioni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 128

Sogno di una notte di mezz'estate ci porta nel mondo incantato del bosco, dove fate e folletti si incontrano e scontrano con gli umani. La commedia è un dramma complesso che mette in scena mondi diversi e contrastanti, specchio di una realtà presentata come sogno, e che si interroga sull'arte della rappresentazione e dell'illusione drammatica. Il volume analizza la struttura dell'opera, i problemi di datazione, le edizioni dei testi, lo stile, le fonti, affrontandone i temi principali come il sogno, il mondo delle fate e la sua natura metamorfica, e offrendo una rassegna della critica e della sua fortuna a teatro e al cinema, della sua presenza nella cultura popolare.
13,00

I gatti di Hemingway

Patrizia Tagliamonte

Libro: Copertina morbida

editore: Iacobellieditore

anno edizione: 2022

pagine: 152

Pochi lettori sanno che la casa di Hemingway a Key West in Florida, oggi divenuta un museo, è piena di gatti tutti discendenti diretti dei 56 felini dello scrittore premio Nobel. Ma l'autore di "Per chi suona la campana" non era l'unico scrittore amante dei gatti. La storia della letteratura è piena di scrittori e scrittrici "gattari" e "gattare". Doris Lessing, premio Nobel 2007 per la letteratura che ha anche scritto un libro sull'argomento, "Gatti molto speciali"; il poeta T.S. Eliot, che scrisse "Old Possum's book of practical cats" (da cui l'opera teatrale Cats). Lord Byron aveva 5 gatti; Borges aveva un gatto che si chiamava Beppo, in onore di uno dei gatti di Byron. Catarina, il gatto di Edgar Allan Poe, andava ovunque con lui e ispirò il racconto "Il gatto nero". Téophile Gautier, autore di Capitan Fracassa, fu un grande amante dei gatti, e ne ebbe almeno una decina. Alcuni di loro sono nominati nella sua opera autobiografica "Ménagerie intime". La scrittrice francese Colette ebbe molti gatti; quando l'ultimo morì, ne soffrì tanto da non volere altri animali domestici per ben 15 anni. Mark Twain ne aveva undici, a cui amava dare nomi bizzarri, come Apollinaris, Zoroaster e Blatherskite. La scrittrice George Sand era così legata al suo gatto, Minou, da bere il latte dalla stessa tazza. Raymond Chandler era solito leggere i suoi scritti al suo gatto Taki prima che a chiunque altro. Il gatto di Petrarca, alla morte del poeta, fu ucciso e mummificato. William Burroughs, autore de "Il pasto nudo", scrisse l'autobiografico "The cat inside" (Il gatto in noi) per commemorare i vari gatti che occuparono un ruolo nella sua vita.
14,90

La Russia oltreconfine. Artisti e scrittori nell'Italia del Novecento

Antonella D'Amelia

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 376

Muovendo da alcune personalità italiane (Riccardo Gualino, Arturo Ambrosio, Anton Giulio Bragaglia, Luigi Pirandello, Ruggero Vasari, Ottorino Respighi, Vinicio Paladini) che nel Novecento hanno attratto intorno alle proprie iniziative artisti e scrittori russi, il volume segue le tracce di questi ultimi in ambito artistico, letterario, teatrale e cinematografico, per ricomporre le tessere delle loro strategie creative e farne risaltare l'originalità. È un intersecarsi di linee di forza ed energie artistiche, testimoniato da cronache giornalistiche, ricordi ed epistolari, che delinea alcuni itinerari privilegiati degli intellettuali russi nella storia culturale d'Italia: la presenza di pittori e collezionisti a Roma all'inizio del XX secolo; la scoperta del Sud Italia; l'intreccio di cinema, teatro e danza nella Torino degli anni Dieci e Venti; la fortuna di artisti e danzatori nella Casa d'arte Bragaglia, nel Teatro degli Indipendenti e nel Teatro d'Arte di Pirandello; le collaborazioni con Respighi; l'attività musicale e teatrale a Trieste; le realizzazioni di registi e scenografi russi nel teatro italiano degli anni Trenta e Quaranta; le traiettorie dell'emigrazione pittorica russa in Italia e le esposizioni degli anni Quaranta a Roma.
39,00

Tobino e Bologna. Nuovi itinerari tra medicina, letteratura e storia

Libro: Copertina morbida

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2022

pagine: 320

Sin dal 1933, quando vi si trasferisce per studiare medicina e per allargare le sue prospettive culturali, il rapporto di Mario Tobino con la città di Bologna è sempre stato centrale. La Bologna di Tobino è quella degli studi di medicina, svolti con gli amici di una vita, Aldo Cucchi e Mario Pasi, con cui condividerà la "passione per la politica", ma anche quella del mondo letterario, in un intreccio tra pratica medico-psichiatrica, letteratura e impegno politico, indagati attraverso molteplici percorsi dai saggi raccolti in questo volume, che ancora oggi meritano di essere approfonditi e presi ad esempio.
25,00

L'ultimo bastione del buon senso

Danilo Kis

Libro: Copertina morbida

editore: Wojtek

anno edizione: 2022

pagine: 174

Danilo Kis è noto, in Italia, soprattutto come narratore. Tuttavia, pochi autori hanno riflettuto intorno alla letteratura come lo scrittore iugoslavo. Nelle sue pagine convivono le questioni, teoriche e pratiche, sollevate dai formalisti russi all'inizio del XX secolo; i problemi dello stile posti da Flaubert e da Joyce; quelli delle strutture narrative che hanno impegnato Borges, Nabokov e i fautori del nouveau roman; e, infine, i conflitti più spinosi: la tensione tra invenzione letteraria e ricerca documentale e la responsabilità dello scrittore nei confronti della Storia. Basato sull'omonima edizione serba, curata da Gojko Bozovi? e da Mirjana Miocinovic, "L'ultimo bastione del buon senso" contiene le riflessioni saggistiche di Kis dai testi dell'apprendistato letterario degli anni '50 a quelli della maturità. Secondo titolo della collana di saggistica Ostranenie, il volume presenta un'organizzazione tematica degli scritti di Danilo Kis e offre una ricostruzione dettagliata dell'idea kisiana di letteratura e di mondo.
20,00

Bibliografia di Primo Levi ovvero Il primo atlante

Domenico Scarpa

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 392

"Il primo Atlante" è il titolo di una poesia del 1980 dove Primo Levi gioca con i nomi, le forme e i colori delle tavole geografiche che lo hanno fatto sognare da ragazzo. Ma è anche una profezia e una definizione: il decennale, minuzioso lavoro di raccolta dei suoi testi, che qui vede compimento, è stato una lunga avventura di esplorazione in territori immensi, finora cartografati solo in parte. Organizzata in quattro grandi sezioni, corredata da apparati di dettaglio, suggellata da un imponente corpus di indici, questa bibliografia offre infatti un disegno dinamico e fortemente innovativo dell'opera eclettica e «modulare» di Levi. Dai suoi scritti - inaugurati da una filastrocca composta a meno di diciotto anni e proseguiti in una rete elastica e ramificata di trame e spunti spesso ripresi e rivissuti piú volte - alle sue traduzioni, dagli interventi orali al primo censimento organico della corrispondenza fino a oggi pubblicata, in questo Atlante la geografia leviana si rivela in tutta la sua impensabile vastità, tale da lasciare a chi la percorrerà «l'impressione di aver letto piú autori assai diversi l'uno dall'altro, che pure coabitano in una sola persona». O di non averli ancora mai letti.
26,00

Allegorici, utopisti, sperimentali. Bonaviri, Lombardi, Lunetta, Malerba, Manganelli, Pomilio, Rosso, Spinella

Andrea Gialloreto

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 320

Tensione allegorica, sperimentalismo e visione utopica sono i tratti che identificano le poetiche di alcuni tra i protagonisti della narrativa italiana tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta: Bonaviri, Lombardi, Lunetta, Malerba, Manganelli, Pomilio, Rosso, Spinella. Il volume intende mettere in luce la coesistenza tra le scritture sperimentali segnate da un elevato tasso di "deformazione" del materiale verbale e le istanze ideali (ideologiche o ribellistico-antagoniste) che incanalano l'energia dell'invenzione testuale verso gli approdi della scrittura materialistica, dell'allegorismo radicale, di una scommessa sul cambiamento da intendersi ora come rivoluzione sociale, ora come feconda integrazione tra i portati della scienza e una rinnovata considerazione delle risorse naturali, infine come rilancio sotto l'angolazione dell'Utopia del discorso sul presente e i suoi guasti. Disforiche sul piano dei contenuti, queste narrazioni conoscono però la potenzialità demistificante del riso (il grottesco, la parodia, i giochi verbali) e fanno della rivolta dei linguaggi un antidoto alle contraddizioni insanabili del progetto utopico che si riflettono sulla crisi della forma romanzo.
28,00

Bestiario onomasiologico della Commedia

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 672

È straordinariamente sorprendente la quantità di animali che popolano l'universo a cui Dante ha dato vita nel suo capolavoro, dalla lonza del canto proemiale fino alle api protagoniste del meraviglioso affresco col quale il poeta descrive le schiere angeliche infiorarsi nella candida rosa del Paradiso. Nel BOC queste presenze sono dettagliatamente schedate e analizzate con lo scopo di mostrarne la varietà tassonomica, simbolica e linguistica, ricostruendo caso per caso il complesso dei significati affidati ai singoli esseri nella cultura medievale, per valutare se e in che misura la conoscenza di essi possa facilitare la decodifica del testo dantesco. Seguendo l'impostazione degli antichi bestiari, il libro - suddiviso in 177 voci ordinate secondo il modello concettuale proposto da R. Hallig e W. von Wartburg e corredato da un ciclo di 85 illustrazioni originali per le chine di Marco Napoli - vuole proporsi come un'opera di taglio enciclopedico, da consultare, più che da leggere, dove trova spazio la totalità del lessico legato al mondo animale della Commedia.
48,00

Nanni Balestrini. Millepiani

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2022

pagine: 320

Nanni Balestrini è stato poeta, scrittore e artista visivo di fama internazionale. Nella sua figura si riassume un'intera stagione di storia e di cultura, italiana ed europea, di compresenza e reciproca influenza tra avanguardie artistiche e avanguardie politiche: quel magico tempo degli «intellettuali militanti» che hanno agito dentro una temperie di lotte operaie e giovanili che hanno fatto epoca, e che hanno segnato il destino delle successive generazioni. Partecipe di Novissimi, e poi tra i fondatori del Gruppo 63, per oltre sessant'anni Balestrini ha progettato e organizzato un infaticabile lavoro culturale, utilizzando una molteplicità di piani: poesia, narrativa, cinema, audiovisivo, teatro, musica, collage, pittura, scultura, editoria, impegno politico. Balestrini, cioè, uomo-rete dei millepiani. È di questa sua ricchezza ideativa e pratica che diamo conto in questo volume che ne percorre scenari e articolazioni attraverso testimonianze e omaggi di decine di amici, collaboratori e compagni di avventure.
25,00

Fantascienza femminista. Immaginare il genere nella cultura italiana contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 184

Questo volume nasce dall'intento d'interrogarsi sulle potenzialità e le risorse della fantascienza e sul suo rapporto con il femminismo. Se il genere fantascientifico ha largamente dimostrato la sua capacità di creare nuovi spazi e nuovi immaginari, esso riesce a mettere in discussione gli stereotipi di genere e a produrre nuove rappresentazioni in cui le relazioni siano più giuste e paritarie? Nell'epoca contemporanea, in cui l'evoluzione tecnologica ha colonizzato buona parte del nostro immaginario, le possibilità sembrano ampliarsi. Le frontiere tra umano, organico e meccanico si confondono sempre più, portando così a un ripensamento delle categorie e dei ruoli di genere. Numerosi i punti trattati dai saggi contenuti nel volume: dalle considerazioni sulle categorie e i generi letterari di appartenenza alle questioni centrali del corpo, della parola, del linguaggio all'interno di una più ampia riflessione sulla violenza di genere e sul ruolo della scienza e della tecnologia. Le riflessioni delle autrici e degli autori qui proposte ci spingono a sperare che l'auspicio di Virginia Woolf, che incoraggiava a pensare e scrivere liberamente, senza costrizioni e conformismi canonici, possa realizzarsi.
20,00

Letteratura latina. Volume 2

Enrico Renna, Anna Bianco

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 312

L'arco cronologico dei generi e degli autori analizzati è molto ampio e spazia dall'età di Tiberio alle soglie del Medioevo. Pur documentata con rigore, l'informazione è accessibile e supportata dall'uso frequente di cronologie e mappe concettuali. Tra gli argomenti principali: Fedro e la favola; Seneca e la letteratura di età neroniana; Lucano e la riforma dell'epica; il realismo letterario di Petronio; Plinio il Vecchio, Quintiliano, Marziale, Plinio il Giovane; Tacito, Giovenale, Svetonio; Apuleio, spirito enciclopedico; il tardo Impero e il Cristianesimo; letteratura pagana e cristiana nel III sec. d.C.; scuola e grammatica, storiografia e prosa tra IV e V secolo; Ambrogio, Girolamo, Agostino; poesia profana e cristiana tra IV e V secolo; Boezio, Cassiodoro, Ennodio, Fortunato.
12,00

La materia fiorente. Sulla natura della poesia

Gustav Sjoberg

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 128

Chi ha detto che la materia è incapace di creare da sé la forma (o le forme)? D'accordo, è stato Aristotele, lo sappiamo. Ma cosa accadrebbe invece se, forzando il maestro di coloro che sanno, troncassimo il legame tra forma e arte perché «mediante un concetto di forma radicalmente altro diventerà possibile una distruzione dell'arte - e, in particolare della poesia - concepita come ambito autonomo, come sfera distinta dalla non-arte, dalla non-poesia oppure come sublime riflessione sull'esistenza. Non sarà che qui si compie una risoluzione dell'arte nella natura?» Non è alla scienza o alla negromanzia tecnologica faustiana che l'autore affida tale compito, ma alla poesia stessa, concepita - secondo un paradigma insieme antico e attualissimo - come la fiorente materia del tutto. Il libro di Sjöberg, scritto in originale con minuscole che aspirano al filo d'erba, ma grondante della rugiada dei grandi - l'autore cita dall'originale i classici italiani della naturalezza poetico-politica e simbolica della lingua, ancora al di là di ogni teologia politica: Dante, Bruno, Campanella (che ha tradotto nella sua lingua), senza dimenticare Folengo e Rabelais - mostra che sarà un passaggio "naturale" e invita a compierlo. A condizione che le differenze linguistiche dettate dai luoghi di appartenenza dei parlanti che li abitano, una volta riconosciute e valorizzate, escano dal labirinto dei simboli e delle culture e si lascino attraversare da un senso per la differenza simpatetico all'intelletto comune di Averroé, atto a pensare l'umano sotto un principio unico di permanente, immediata connessione. Consumata allora la babele dell'incomprensione tra popoli bellicosi, l'aiuola che ci fa tanto feroci troverà finalmente una sua pace, che sarà l'ordine mondiale del "giardino planetario" a garantire. Nel "comunismo cosmico" a esso promesso la forma inoperosa di giardinaggio sarà poetica. Trapianterà, al posto della poesia antropocentrica dedita a una decidua filologia, una sempre rifiorente "filologia naturale" in cui l'umano ridivenuto natura ritroverà alla fine quell'innocenza infantile che, forse, non si ricorderà più nemmeno di aver perso. M.F. «Un altro modo di comprendere la materia sarebbe, approssimativamente, di trattarla come una produzione di infinite, innumerevoli forme entro un incessante movimento di decomposizione e composizione, dissoluzione e ricombinazione. Concepita in questo modo la materia non sarebbe più un substrato passivo su cui si debba intervenire con un lavoro formale, bensì, al contrario, una molteplicità di forme che genera se stessa e con cui combacerebbe».
18,00

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