Filosofia

Iperculturalità. Cultura e globalizzazione

Iperculturalità. Cultura e globalizzazione

Byung-Chul Han

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2023

pagine: 144

Sulla scia della globalizzazione, le forme di espressione della cultura e gli stili di vita circolano in un iperdominio di saperi e pratiche dove non esiste più alcuna reale differenza tra Proprio ed Estraneo, vicino e lontano, familiare ed esotico. Contenuti culturali eterogenei vengono accostati gli uni agli altri come accade nel fusion food. La cultura, "nell'epoca della sua riproducibilità globale", non ha più vincoli, freni, limiti: diventa ipercultura. Oggi siamo ormai tutti turisti iperculturali, anche all'interno della nostra "propria" cultura, a cui di fatto nessuno appartiene più davvero. Tuttavia, nota Han, se da un lato questo fenomeno determina un venir meno di orizzonti univoci di senso, dall'altro è possibile leggervi una tendenza verso l'emancipazione e l'ampliamento della libertà individuale. Dal momento che l'ipercultura non si impone come cultura unitaria e monocroma, ma anzi accresce il piano delle possibilità e permette a ciascuno di costruire la propria identità a partire da modelli e pratiche esistenziali eterogenei, essa può anche favorire nuove pratiche di libertà. Ma allora, si chiede il filosofo analizzando le forme della cultura nella contemporaneità, "bisognerebbe forse piangere la perdita dell'aura, del luogo, dell'origine, di questo auratico qui e ora? O mediante tale perdita si annuncia un nuovo qui e ora senz'aura dotato di un proprio splendore, di un esser qui iperculturale che collima con l'essere ovunque?"
15,00
Prometeica, ovvero un discorso di filosofia della morale e dell'etica

Prometeica, ovvero un discorso di filosofia della morale e dell'etica

Aldo Delle Rose

Libro: Copertina morbida

editore: Jouvence

anno edizione: 2023

pagine: 242

"Ma al di là delle categorie si estende il territorio inesplorato ed indescrivibile di ciò che va oltre la lettera di cui usiamo per dare forma alle nostre idee e alle nostre descrizioni. Una terra di vertigine, regno di Amore - qui così sapientemente alluso - nel quale si entra, secondo la terribile lezione impartita da Psiche, solo abbandonandosi e lasciando, saltando nel vuoto, con Fede che ad altri parrà disperazione."
22,00

Cosa fare con gli imbecilli (per non restare uno di loro)

Maxime Rovere

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 168

La stupidità è il flagello del nostro tempo. Che si tratti dello zio che dispensa teorie complottiste, della signora che salta la fila in panetteria, del tizio che urla sotto le nostre finestre alle tre di notte, dell'automobilista che ci taglia la strada, per non parlare del nostro capo che prende decisioni che sappiamo essere pessime: gli imbecilli sono ormai ovunque. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, di fronte a tanta stupidità, spesso condita di un'insolita cattiveria, rimaniamo quasi sbigottiti, incapaci di reagire. Il filosofo Maxime Rovere, che ha dedicato la sua vita allo studio di Spinoza e dell'Illuminismo, affronta qui, con grande ironia e ineccepibili finezze logiche, questo fenomeno dilagante, a partire da tre, inconfutabili assiomi: «si è sempre l'imbecille di qualcun altro, le forme dell'imbecillità sono infinite e il peggior imbecille è quello che sta dentro di noi». Alla luce di questi principi, allora, il punto di vista cambia radicalmente: non si tratterà più di dichiarare guerra (al grido di « Stultitia delenda est! ») al cretino che ci sta accanto, bensì di capire come l'imbecillità possa farsi prepotentemente avanti e impadronirsi di persone intelligenti, dotate quindi della disposizione a comprendere propria di ogni essere umano, e far sì che questo non accada. In pagine talvolta esilaranti ma mai superficiali, che sondano anche argomenti di morale, politica ed economia, Rovere ci guida a riconoscere le molteplici forme di imbecillità, esamina le nostre relazioni con gli altri, il nostro ego, ma soprattutto offre strumenti e strategie per risolvere le situazioni più disparate, rivelandoci persino come smettere di essere noi stessi degli idioti (perché siamo sempre gli idioti di qualcun altro). Un intervento erudito, divertente quanto necessario per risolvere una vessazione sempre più familiare e che, al contempo, ci mostra il potere della filosofia nell'affrontare le difficoltà della vita quotidiana.
18,00

Profili di donne sulla Luna. Riflessi di scienza, filosofia e letteratura

Natacha Fabbri

Libro: Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2023

pagine: 240

È un'impresa affascinante chiedersi quali siano state le prime donne ad aver intrapreso una 'esplorazione' della Luna e del cosmo. Il libro esamina opere scientifiche, filosofiche e letterarie che, dalla fine del Cinquecento alle soglie del Novecento, hanno approfondito il legame tra la Luna e le donne, giungendo anche a interpretazioni divergenti. Oltre a dare risalto a scrittrici, filosofe, pittrici e astronome che hanno contribuito all'affermazione di una nuova immagine dell'universo e a quella della Luna come 'altra Terra', il volume delinea i profili femminili della Luna celebrati in trattati scientifici, mappe celesti e spazi pubblici, così come nelle 'immagini di desiderio' rappresentate sulla scena teatrale, nell'arte figurativa e soprattutto in opere utopiche e in diversi modelli di astronomia popolare.
20,00

Natura e principi del gusto

Archibald Alison

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2023

pagine: 244

Opera conclusiva della grande vicenda dell'estetica inglese del Settecento, la Natura e i principî del Gusto di Archibald Alison (1757-1839), pubblicata nello stesso anno della Critica del Giudizio (1790), rappresenta non solo una strada alternativa alla coeva costruzione teorica di Kant, ma anche la ratifica di una svolta capitale dell'estetica moderna, singolarmente anticipatrice di molti nuclei nodali della contemporaneità. Conducendo all'estremo il soggettivismo teorizzato dagli empiristi sei e settecenteschi, Alison giunge a individuare lo statuto peculiare dell'esperienza estetica nella relazione tra l'oggetto percepito e il soggetto fruitore, tra le qualità intrinseche di ciò che si ha di fronte e la struttura di chi quel quid esperisce. Assunta dai suoi predecessori la nozione di "senso interno" deputato a sovrintendere alla fruizione estetica, Alison vi fa convergere la "logica delle associazioni" che l'esperienza sull'oggetto è in grado di attivare: le "catene di idee" messe in moto dalla fruizione, attivando un corredo emozionale e identitario irripetibile ed esclusivo del soggetto, abilitano l'idea di un gusto (o meglio, di una infinita pluralità di gusti) che a nessuna condizione può essere ridotto a leggi universali. Il risultato è allora un'estetica totalmente dislocata sui meccanismi espressivi ed emotivi che stanno alla base del rapporto (edonistico) tra oggetto e soggetto. Un esito che, di fatto, segue il medesimo destino che l'estetica settecentesca aveva assegnato alla categoria del Sublime la quale, non a caso, trova ampio spazio entro la trattazione dell'autore, quasi a farne davvero la marca più caratteristica dell'emozione estetica. Le numerose esemplificazioni della letteratura, della musica e dell'architettura analizzate da Alison mettono in luce le qualità espressive veicolate dagli oggetti di queste arti, qualità capaci di imprimere emozioni che ciascun soggetto, peculiarmente, esperisce. Da qui, ad esempio, il valore pregnante dei prodotti del design come oggetti nei quali la bellezza coniuga l'espressione della forma con la dimensione dell'utilità. Riflessioni che, d'altra parte, fecero degli Essays di Alison uno dei testi più frequentati persino in seno al funzionalismo architettonico del tardo Ottocento. La presente edizione, la prima in lingua italiana, puntualmente curata da Simona Chiodo, colma un grave vuoto della cultura estetologica, svelando le radici di molte modalità peculiari del dibattito odierno.
25,00

Cambio di rotta. Nuove vie dell'estetica

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2023

pagine: 218

Questo libro, pubblicato da Reclam nel 2012 e insignito nel 2016 del "Premio Internazionale d'Estetica" conferito dalla Società Italiana d'Estetica, costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell'estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell'ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un'apertura dell'estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell'eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Per altro Welsch prende congedo non solo dalle limitazioni imposte dall'estetica moderna, ma anche e soprattutto dall'antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l'uomo all'interno della natura di cui è parte. Il "cambio di rotta" di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un'originale riconsiderazione dell'evoluzionismo darwiniano, di cui l'Autore evidenzia le potenzialità per un'estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. La presente edizione, puntualmente curata da Leonardo Amoroso e finemente tradotta da Alessandro Nannini, mette finalmente a disposizione dei lettori italiani un volume di fondamentale importanza nell'odierno ripensamento dello statuto epistemologico dell'estetica, scritto da uno dei maestri del pensiero contemporaneo.
22,00

I moralisti

Anthony Shaftesbury

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2023

pagine: 180

Anthony Ashley Cooper, terzo conte di Shaftesbury (1670-1713) fu un maître à penser fra i più influenti del XVIII secolo. Le sue Characteristics of Men, Manners, Opinions, Times -, apparse in tre volumi a Londra nel 1711, conobbero una decina di edizioni e ristampe già alla fine del Settecento. Letto e studiato dai maggiori pensatori del tempo, Shaftesbury fu elogiato da Hume e deriso da Voltaire, attaccato da Mandeville e difeso da Hutcheson, tradotto in Francia da Diderot e celebrato in Germania da Herder e Leibniz. Le sue opere divennero testi di riferimento nei più diversi ambiti d'indagine.. È però nei Moralisti che si trovano definiti e portati a matura riflessione tutti i temi della filosofia shaftesburiana, in primo luogo l'estetica. Suo è anzi il merito d'aver inserito l'estetica tra le discipline propriamente filosofiche, assicurando una riflessione autonoma al bello, posta ormai sullo stesso piano d'altri temi speculativi "maggiori".. Usciti in forma definitiva nel 1709, i Moralisti richiamarono all'attenzione dei contemporanei quelli che sarebbero poi divenuti i principali temi dell'estetica moderna: gusto, genio, gerarchia delle forme, sublime, disinteresse, non-so-che, insieme all'analisi delle facoltà che intervengono nel giudizio estetico, del rapporto fra arte e natura, fra etica ed estetica tutte nozioni codificate da Shaftesbury e da lui ritrasmesse al pensiero europeo.. La presente edizione italiana, nell'elegante versione di Angela Taraborrelli che restituisce la cifra stilistica notevolissima dell'originale, si giova della sapiente cura di Andrea Gatti, che la correda di esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
16,00

La filosofia di un non filosofo. Le idee e gli ideali di Gaetano Salvemini

Sergio Bucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2023

pagine: 320

Il titolo del saggio di Sergio Bucchi si rifà a un prezioso suggerimento di Norberto Bobbio: la «non filosofia», esibita da Salvemini in polemica col neoidealismo dominante, fu in realtà una filosofia saldamente radicata nella tradizione empiristica o, meglio, secondo la sua stessa definizione una forma di empirismo «disincagliata dai semplicismi e dalle spavalderie degli "illuministi" e dei "positivisti"». È lo stile di pensiero che si realizzò concretamente in un'interrogazione, mai interrotta, sulla storia e sulla democrazia. Alla metodologia della storia Salvemini dedicò il suo esordio nella carriera accademica, facendone poi il banco di prova delle sue più importanti imprese storiografiche, dal libro sulla Rivoluzione francese alla ricostruzione del difficile cammino della democrazia italiana, tema che l'avvento del fascismo rese ancora più urgente. Ancora una volta fu la storia a preparare il terreno alla riflessione teorica. Via via che si faceva più stretto l'assedio dei totalitarismi, la difesa della libertà e delle istituzioni democratiche diventava il compito principale cui erano chiamati gli intellettuali; un compito di cui Salvemini seppe farsi pienamente carico negli anni dell'esilio americano, sviluppando una serie di riflessioni che costituiscono uno dei contributi più originali alla definizione del concetto di democrazia Più che come la biografia esaustiva di Salvemini - che attende ancora di essere scritta - "La filosofia di un non filosofo" è piuttosto il tentativo, appieno riuscito, di fornire il senso complessivo dell'esperienza culturale e politica di uno dei più originali intellettuali italiani del Novecento.
26,00

La vita sensibile

Emanuele Coccia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 216

La sensibilità marca profondamente la nostra esistenza: piene di forme sensibili sono la vita diurna così come quella che ci regalano i sogni notturni, la musica che ascoltiamo, gli affetti che proviamo e i sapori che gustiamo. Ma la sensibilità è altresì facoltà attiva: parlando, disegnando, modificando la materia che ci circonda produciamo ogni volta sensibilità. Anche se la scienza, la filosofia, il diritto ci hanno abituato a scorgere nella razionalità il tratto distintivo della specie umana, e nella ragione la facoltà che rende veramente umana la vita di Homo sapiens, Emanuele Coccia propone oggi di infrangere questa lunga tradizione di pensiero, riabilitando una modalità negletta eppure onnipresente della nostra vita.
14,00

Il palinsesto della modernità. Walter Benjamin e i Passages di Parigi

Marina Montanelli

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 318

I "Passages" di Parigi sono un'opera che non c'è. Lo schedario e i plichi a nostra disposizione costituiscono la maggioranza dei materiali raccolti ed elaborati da Walter Benjamin in più di dieci anni di ricerca. La maggioranza, ma non la totalità. La storia dei Passages, infatti, si intreccia con quella del progetto del libro su Baudelaire, anch'esso incompiuto, e con quella dei molti saggi, appunti, recensioni redatti nello stesso periodo. Chi voglia dunque cimentarsi con lo studio dell'immane documentazione non può che farlo con l'atteggiamento del paleografo dinanzi a un palinsesto, che è, insieme, un ipertesto. Il presente libro offre anzitutto una dettagliata ricostruzione genetico-filologica dei Passages. In seconda battuta, si addentra nel ricchissimo cantiere filosofico sul XIX secolo che affiora dal materiale medesimo: muovendo dall'esteriorità labirintica della metropoli di Parigi, giunge a scandagliare l'insorgere della soggettività moderna, i suoi sogni, i suoi incubi, le sue possibilità di liberazione. Il presente si riconoscerà significato nel passato, confermando una volta di più la grande attualità, nonché il tratto profetico, del pensiero di Benjamin.
28,00

La filosofia di Dylan Dog e altri incubi

Giulio Giorello

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 126

Giulio Giorello torna, con un'antologia postuma, ad affrontare uno dei mondi che più lo appassionava: quello del fumetto. Questa volta il protagonista delle sue speculazioni filosofiche è l'affascinante Dylan Dog. L'indagatore dell'incubo "lavora dentro le pieghe di una filosofia dalle formule un po' scontate, ci gioca, le svuota e, una volta rigirate, le fa diventare nuove, interessanti e provocanti". Tra uno zombie e un lupo mannaro, ci si trova a leggere pagine ricche di ironia e acume che pongono il lettore di fronte a domande che coinvolgono da sempre il pensare dell'uomo; temi tipicamente filosofici come l'esistenza, l'identità, la finitezza, il ruolo della scienza e quello della religione. Come riflette Dylan in una delle sue avventure: "È buffo: per spiegare i misteri ci sono sempre un sacco di ipotesi razionali... Così come ci sono sempre un sacco di ipotesi misteriose per spiegare la realtà". Per Giorello l'eroe bonelliano invita a liberarsi di un "senso a buon mercato", che troppo spesso tarpa le ali dei nostri ragionamenti e pensieri, e a esplorare quelle "zone del crepuscolo", in cui il giorno incontra la notte, quando i confini delle nostre certezze si fanno labili e la "luce della ragione viene meno". Con Introduzione di Pier Luigi Gaspa e Prologo di Andrea Possenti.
12,00

Cosmologia del XX secolo

Jacques Merleau-Ponty

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2023

pagine: 511

Jacques Merleau-Ponty ha svolto un lavoro pionieristico nello studio della cosmologia contemporanea e il suo libro "Cosmologia del secolo XX" è oggi considerato un classico del genere. A partire dagli anni Trenta, con la teoria einsteiniana della relatività generale e con l'osservazione astronomica attraverso i telescopi spaziali, la cosmologia era diventata una scienza a sé stante. Questo campo nuovo da esplorare sollecitò l'interesse di molti filosofi, attratti dal significato che i modelli e i concetti teorici nascenti potevano rivestire. Guidato dalla ferma convinzione della necessità di un dialogo autentico tra filosofia e scienza, Merleau-Ponty ci racconta la storia delle conquiste cosmologiche contemporanee in una narrazione, svelandoci le scoperte che avrebbero trasformato profondamente il volto dell'universo in cui viviamo. Prefazione di Vincenzo Fano.
30,00