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Filosofia

La memoria dell'amore. Sull'imparare le cose che non si possono insegnare

Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2022

pagine: 208

La memoria è la stanza dei sentimenti. È fatta di nostalgia e desiderio, procede per salti e voli. Le parole che l'arredano colpiscono e sorprendono con la perentorietà del vissuto di chi porta un'esperienza da condividere. Se non riusciamo a trovare le parole è perché non viviamo i sentimenti, quindi nemmeno li ricordiamo. Una memoria senza ricordi. Non bastano i database che ci fanno ricordare tutto ma non quello che abbiamo sentito dentro, come vissuto. Siamo lontani dal saggio "filosofico" argomentato secondo una sintassi rigida e conosciuta, secondo un sistema di pensiero chiuso. Qui no. Le parole escono fuori dagli schemi e vanno da sole come tante frecce, ognuna delle quali ne contiene molte altre, svelando e rivelando sensi presenti e inattesi. Il testo che le raccoglie può sembrare un cruciverba senza schema, ma nel suo avanzare c'è un metodo rigoroso, che consente di fissare la memoria dell'amore da moltissime angolazioni. "Bisogna restituire l'amore alla vita e la vita all'amore" è l'affermazione più rivoluzionaria che si possa fare. Un libro sovversivo. Diversi sono i riferimenti al carcere, alla scuola, al quotidiano. In nessun altro testo di filosofia la vita entra così tanto dentro le parole e l'amore ci arriva in tutta la sua urgenza. Perché l'amore non si ripete ma ritorna, basta riconoscerlo. Affinché l'altro non sia soltanto un pericolo di contagio, ma un'offerta d'amore da cogliere in tutta la sua bellezza.
15,00

L'uomo contro l'umano

Gabriel Marcel

Libro: Copertina morbida

editore: Iduna

anno edizione: 2022

pagine: 221

I filosofi, oggi, si sono ridotti a essere dei professori di filosofia, con una grave perdita per l'umanità, priva di coloro che dovrebbero essere votati alla ricerca della Verità e non alla rimasticatura di teorie altrui. "Il primo dovere del filosofo consiste nel pronunciarsi chiaramente sui limiti delle proprie conoscenze e riconoscere che vi sono dei campi in cui la sua incompetenza è assoluta". Solo da questa prospettiva la nostra vita potrà riappropriarsi della realtà, contro lo strapotere della tecnica e della finanza. Introduzione di Nuccio D'Anna.
18,00

Yoga. Le storie dietro le posizioni

Raj Balkaran

Libro: Copertina rigida

editore: Demetra

anno edizione: 2022

pagine: 224

Scopri e impara le storie della mitologia indiana che hanno ispirato 50 posizioni yoga, raccolte e illustrate in questo affascinante libro per yogi di ogni livello. 50 posizioni chiave dello Yoga svelate nei loro aspetti ispirazionali e raccontate nelle loro radici mitologiche dal Dr. Raj Balkaran, studioso e docente di mitologia indiana, per praticarle con nuova e motivata consapevolezza, tra le quali: V?rabhadr?sana Posizione del guerriero, T???sana Posizione della montagna, Bhuja?g?sana Posizione del cobra, Garu??sana Posizione dell'aquila, Padm?sana Posizione del loto, B?l?sana Posizione del bambino, ?av?sana Posizione del cadavere, Conoscere le radici e le ragioni di una posizione è fondamentale per rispettarne il valore e coglierne gli insegnamenti profondi.
22,90

Academica. L'arte del dubbio. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 276

Il dolore per le proprie perdite e la constatazione di trovarsi di fronte a una politica fatta di maneggi, dalla quale egli è escluso, sono i sentimenti che spingono Cicerone al ritiro e alla composizione di opere filosofiche, tra cui gli Academica, dedicati alle principali teorie gnoseologiche tra le scuole del tempo. Servendosi della formula del dialogo, Cicerone si interroga, con intellettuali come l'erudito Varrone e il generale Lucullo, sull'importanza del dubbio da esercitare contro il dogmatismo, sul concetto di vero e di falso, sulla definizione di saggio e sulle influenze dello scetticismo nell'Accademia platonica. Una fonte documentaria imprescindibile per la ricostruzione della storia del platonismo dal III al I secolo a.C. e per le notizie sulle altre principali scuole filosofiche, da quella scettica alla stoica. La storia travagliata dell'opera - composta e poi riscritta in breve tempo - non ci impedisce di apprezzare l'erudizione di Cicerone nel citare personaggi, dottrine e filosofi a lui contemporanei, di cui l'apparato di commento riporta approfondimenti del contesto storico-culturale in grado di soddisfare la curiosità del lettore moderno.
12,00

Migrazioni e diritto cosmopolitico. Sull'attualità della filosofia politica di Kant

Karoline Reinhardt

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 376

Negli ultimi decenni il tema della migrazione non si è soltanto imposto al centro dell'attenzione della politica, dei media e dell'opinione pubblica, ma è anche divenuto oggetto di interesse e confronto in ambito filosofico. Muovendo dall'idea che le riflessioni di Kant sul diritto cosmopolitico siano in «disarmonia produttiva» rispetto ai tre orientamenti oggi dominanti su giustizia e migrazioni (comunitarismo, cosmopolitismo egualitario e nazionalismo liberale), il libro svolge un'analisi del diritto cosmopolitico di Kant che consente di cogliere i punti di divergenza della posizione kantiana rispetto a quelle correnti. Nell'ultima parte vengono messe in risalto la rilevanza e la fecondità del pensiero kantiano, applicandone le tesi ai problemi etici e filosofico-politici legati all'immigrazione: lo statuto di rifugiato, le ragioni di respingimento, l'apolidìa, la naturalizzazione, il diritto di emigrazione, i doveri individuali di aiuto e la «disposizione cosmopolitica».
34,00

Platone, c'ho l'ansia. 8 filosofi per trovare il tuo posto nel mondo

Benedetta Santini

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 156

Questo libro è per chi si sente fuori posto o, come si dice in greco, 'atopos'. Pare che uno dei primi a essere definito così sia stato Socrate, giudicato troppo strano, a volte anche fastidioso. Dopo di lui, tutti i filosofi vennero considerati 'atopoi'. Le loro vite erano tormentate dalla ricerca di qualcosa che continuava a sfuggire e osservavano il mondo dall'esterno, senza farne mai davvero parte. Chi si sente fuori posto prova ogni giorno il doloroso desiderio di trovare un luogo da chiamare casa e vive la vita col fiato sospeso, sperando di riuscire un giorno a respirare. Viaggia per trovare il suo posto nel mondo, ma la strada sembra non avere mai fine e, nei momenti bui, si chiede se davvero esista un luogo in cui potrà essere se stesso. Si sente diverso dagli altri ma, nel contempo, teme di non avere niente di speciale. A volte il peso che gli opprime il petto può essere tanto forte da fargli credere che valga la pena di rinunciare a una parte di sé pur di sentirsi a proprio agio con gli altri, a volte invece fa di tutto per rimanere fedele a se stesso e si arrabbia con un mondo che sembra essere piatto, banale e crudele. È una guerra difficile da vincere, se si combatte da soli. In "Platone c'ho l'ansia" Benedetta Santini ci svela con chiarezza e semplicità i pensieri complessi e le vite complicate di otto grandi filosofi, in un percorso di crescita psicologica che aiuta il lettore a trovare esempi e strumenti per superare le difficoltà che a volte ingabbiano le nostre vite: sapersi perdonare, trovare la felicità, superare l'ansia del giudizio altrui, imparare a fare una scelta... Da Platone a Nietzsche, da Socrate a Schopenhauer, otto storie di 'atopoi' che dovettero lottare contro uomini potenti, contro delusioni, abbandoni e anche contro se stessi. Il loro modo di pensare atipico, causa della emarginazione, fu proprio la loro salvezza. Sono filosofi, ma soprattutto persone che hanno trovato un posto nel mondo e, oggi, possono aiutarci a trovare il nostro.
17,50

Noi rifugiati

Hannah Arendt

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 112

Viene pubblicato qui, in una nuova edizione italiana che ne restituisce tutto il suo carattere dirompente, il celebre saggio "Noi rifugiati". Hannah Arendt lo scrisse di getto nel 1943, a due anni dal suo arrivo a New York. Testimonianza esistenziale di un'apolide d'eccezione, ma anche primo manifesto politico sulla migrazione, è una lettura indispensabile per orientarsi nello scenario politico attuale, dove è andata aumentando la massa di coloro che, presi tra le frontiere nazionali, vengono considerati corpi estranei, rifiuti ingombranti. Che ne è dell'accoglienza? E della partecipazione al mondo comune? Ricostruisce la lezione di Arendt, e riflette sui diritti umani dei rifugiati, il saggio conclusivo di Donatella Di Cesare. Gli Stati nazionali continuano a discriminare e respingere, mentre si moltiplicano i campi di internamento e le zone di transito a cui, nelle periferie dell'ordine mondiale, sono consegnati gli esseri umani ritenuti «superflui».
12,00

Umanità nascente

Marco Guzzi, Maila Arelli

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 88

L'autore, noto filosofo e pensatore della modernità, ci introduce nella complessità dell'umanità che è arrivata a un bivio: o dissolversi o ricominciare a vivere, magari in modo diverso, la nostra vita. Il progresso tecnologico, la grande spinta dei diritti umani individuali e la crisi della democrazia ci stanno spingendo verso un punto di non ritorno in cui dovremo cedere alla disumanizzazione oppure reinventare la vita. La speranza cristiana spinge a scegliere questa seconda via.
9,00

Il ventre e lo spirito. Il silenzio di Hegel su Rabelais

Giulia Tramontano

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2022

pagine: 256

Il libro intende prendere le mosse dalla significativa questione della mancata menzione di Rabelais nell'Estetica hegeliana. Quel che ci si propone di andare ad analizzare è la ragione per cui Hegel, nelle sue Vorlesungen über die Ästhetik, passi sotto silenzio uno dei più giganteschi - è proprio il caso di dirlo - romanzi della letteratura eroicomica mondiale: ossia il Gargantua et Pantagruel di François Rabelais, nonostante egli tratti di tutti i generi letterari relativi al comico, all'umorismo, all'ironia, alla satira, e nonostante egli si occupi dei più grandi comici e umoristi antichi e moderni, da Aristofane a Cervantes, da Luciano a Sterne. Dunque, per almeno due motivi, un tale silenzio da parte di Hegel non pare giustificato sul piano esclusivamente estetico: in primis, perché nelle sue Vorlesungen il comico detiene, nell'arte romantica, un ruolo preponderante rispetto al tragico e, in secondo luogo, perché il romanzo rabelesiano era considerato, già ai tempi di Hegel, una tra le più importanti ed emblematiche opere del Rinascimento europeo. La questione inizia invece a farsi più chiara se guardiamo bene dentro al sistema hegeliano e analizziamo il suo modo di concepire i rapporti tra arte, religione e filosofia.
26,00

L'età illegittima. Estetica e politica

Federico Vercellone

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2022

pagine: 192

L'universo virtuale, che sembra travolgere le fondamenta del nostro mondo, viene da lontano. Le sue più remote radici si celano probabilmente in un passo paolino pieno di mistero, in cui si annuncia l'avvento del mysterium iniquitatis sotto le fattezze del sosia, di colui che compie eclatanti mirabilia per accreditarsi come il Messia, come il vero Signore, mentre null'altro è che un falso idolo e forse il demonio stesso. Incombe, come una sorta di occulto destino, la necessità di trasformare il mondo in un'immagine potente e manipolatrice. Il nostro tempo ha finalmente la chance tecnologica per far sì che questo sogno antico si avveri e divenga anzi l'unica scena possibile. È il fantasma del passato quello che sconvolge il nostro futuro. Siamo davvero l'epoca incerta, estetizzata, priva di fondamento? O abitiamo invece una realtà "altra", forse meno tattile e molto più psichica della precedente, della quale ancora dobbiamo definire i tratti? Sulla base di queste premesse possiamo provare a gettare lo sguardo su un futuro in cui più dimensioni della realtà, quella fisica e quella virtuale, si sovrapporranno senza farsi concorrenza.
17,00

Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia

Michele Ciliberto

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 328

Niccolò Machiavelli è considerato uno dei più grandi teorici della ragione politica. In effetti è straordinaria la capacità con cui analizza le situazioni, i rapporti di forza, le alternative. Ma non è solo questo. È anche un visionario capace di sporgersi oltre le barriere dei canoni consueti, di vedere al di là delle situazioni di fatto, di proporre soluzioni 'eccessive', straordinarie: appunto, «pazze». Non per nulla gli amici gli attribuiscono capacità profetiche, cioè di prevedere cosa sarebbe, infine, accaduto. Machiavelli condivide naturalmente il giudizio sulla pazzia come mancanza di senso della realtà, stravaganza, addirittura idiozia: fare le cose «alla pazzeresca», come dice nella Mandragola, gli è completamente estraneo. La 'pazzia', però, può essere anche un'altra cosa: capacità di contrapporsi alle opinioni correnti, di rischiare il tutto per tutto inerpicandosi sul crinale che divide la vita dalla morte, di combattere affinché le ragioni della vita - cioè della politica, dello Stato - possano prevalere sulle forze della crisi, della degenerazione, pur sapendo che sarà infine la morte a prevalere sulla vita, perché questo è il destino di ogni cosa. Realismo e 'pazzia': è in questa tensione mai risolta che sta il carattere non comune, anzi eccezionale, dell'esperienza di Machiavelli rispetto ai suoi contemporanei. Una pazzia totalmente laica e mondana, senza alcun contatto con la follia cristiana di Erasmo.
14,00

La gaia scienza

Friedrich Nietzsche

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2022

pagine: 368

"La gaia scienza" è un libro che soggiace a una sorta di incanto. Non c'è interprete o commentatore che possa prescindere dal notare il carattere centrale, armonico di questo testo, la sua aurea medietà, la sua tranquilla e sicura risoluzione, la sua felice riuscita. La gaia scienza è - forse soprattutto - il primo libro che Nietzsche scrive dopo essere stato colpito dal suo pensiero probabilmente più importante e cardinale, il suo "pensiero abissale" (come poi lo definirà): la rivelazione, l'idea, la possibilità, l'esperimento dell'eterno ritorno. Ma è anche l'opera che ha visto alle sue spalle accumularsi lentamente, e infine riversarsi in essa, quella saggezza che dovrà poi essere spartita e donata, oltre che resa pubblica e divulgata, in Così parlò Zarathustra, opera complementare e vicina nei contenuti. Nella dualità o coppia Gaia scienza-Zarathustra, quindi, la prima si presenta come il laboratorio - ma anche come l'esplicazione e l'illustrazione - in cui quasi tutti i temi del secondo sono anticipati. Quali sono, dunque, i meriti della scienza e dello scetticismo? Assieme alla disciplina intellettuale, ci svela Nietzsche, sono forse l'unica strada per la vera libertà di pensiero.
11,00

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