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Cinema, televisione e radio

«Extraliscio» e «Qui rido io»: due capolavori italiani

Pino Farinotti, Rossella Farinotti

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 72

Il libro accorpa due film, "Extraliscio" di Elisabetta Sgarbi e "Qui rido io" di Mario Martone. Le affinità sono di etnie, seppure diverse - Napoli e l'Emilia -, di estetica visionaria, di musica - classici napoletani e "liscio" -, di "pittura", di espressioni di teatro. Extraliscio e Qui rido io formano un dittico di cinema d'arte. Elisabetta Sgarbi ha fondato la Nave di Teseo, che si è posta sullo stesso piano delle major consolidate che comandano l'editoria. Gestisce quella macchina imponente che è la Milanesiana. Dirige film. Mario Martone fa un film all'anno sempre presente nei premi di vertice. E dirige un'opera all'anno spesso alla Scala. I due sono attori protagonisti, essenziali, della cultura italiana e non solo. Sono amici, hanno collaborato. Nel libro, l'uno racconta l'altra. Con testi di Eugenio Lio e Francesco Specchia.
15,00

Quo chi? Di cosa ridiamo quando ridiamo di Checco Zalone

Gianni Canova

Libro: Copertina morbida

editore: Sagoma

anno edizione: 2022

pagine: 169

"Ho visto 'Quo vado?' la sera del 2 gennaio in un cinemino di alta montagna. Nevicava fitto. Con mia moglie e mia figlia di 11 anni abbiamo fatto un'ora e un quarto di coda, sotto la neve, con altre 2300 persone che attendevano euforiche di entrare al cinema. C'erano vecchi e bambini, signore borghesi e ragazzini punk. Erano allegri, ridevano, emanavano calore. La stessa cosa, nelle stesse ore, succedeva in tutta Italia, e coinvolgeva milioni e milioni di italiani. Una cosa così non succedeva dagli anni'50. Quando un film produce un fenomeno così, e coinvolge un'intera società, vuol dire che contiene ed emana qualcosa di unico, qualcosa di prezioso. Questo libro cerca di capire cos'è questo qualcosa. E chiede allo stesso Zalone di svelarci i segreti di una comicità così libera, gioiosa e contagiosa." (Gianni Canova). Prefazione di Giancarlo Bozzo.
16,50

Le cronache di S. Matteo. Il film amato e accantonato di Pier Paolo Pasolini

Tomaso Subini

Libro: Copertina morbida

editore: UTET Università

anno edizione: 2022

pagine: 182

"Le cronache di S. Matteo" è il film più misterioso di Pasolini: se ne conoscono due sole inquadrature (la 2050 e la 402). Nondimeno, esso ha svolto un ruolo centrale nel cinema pasoliniano della prima metà degli anni Sessanta: prima conduce il regista sotto processo per vilipendio alla religione dello Stato, poi gli suggerisce una via per uscire dall'angolo, infine pone le fondamenta per un radicale cambio di poetica nella filmografia pasoliniana.
21,00

Groundwork of Evangelion. Cofanetto TV

Gainax, Hideaki Anno, Yoshiyuki Sadamoto, Khara

Libro: Copertina morbida

editore: PANINI COMICS

anno edizione: 2022

pagine: 654

Un cofanetto con tre artbook che raccolgono bozzetti, storyboard, illustrazioni, disegni delle animazioni, materiali preparatori legati alla serie animata di Neon Genesis Evangelion e molto altro ancora. Una carrellata di immagini di grande impatto visivo, che mette a nudo la raffinata arte alla base di un'opera amata da fan di tutto il mondo. La maestria che ha fatto di una serie animata un cult globale, in una raccolta grafica da collezione.
95,00

Locarno on/Locarno off. Storia e storie del film festival

Lorenzo Buccella

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2022

pagine: 282

Nelle sue 75 edizioni, il Locarno Film Festival ha contribuito a scrivere la storia della settima arte: «nave corsara» tra le rassegne cinematografiche, ha scoperto nuove voci ed esplorato territori poco battuti dell'audiovisivo. Questo libro ne racconta la storia e i sorprendenti retroscena con un saggio e 75 aneddoti nei quali la realtà sconfina nel mito. Ci vollero solo tre mesi, nel 1946, per organizzare la prima edizione del Locarno Film Festival; nata un po' rocambolescamente, la manifestazione intercetta però da subito le opere di grandi cineasti (Clair, Rossellini, ?jzenstejn...), preparandosi, negli anni successivi, a segnare la storia del cinema mondiale. Presto si profila infatti come «nave corsara» che cavalca le acque della settima arte con scelte audaci: dà spazio agli esordienti, presenta cinematografie marginali, porta la sperimentazione in prima serata, infrange i confini tra "alto" e "basso" in anni in cui apparivano invalicabili (come con la retrospettiva su Totò del 1975).Pubblicato in occasione della 75a edizione, Locarno on/Locarno off ripercorre la storia del Festival e i suoi retroscena «off», svelati in 75 aneddoti tra mito e realtà.
25,00

Gomorra. Fenomenologia di un successo seriale

Alberto Castellano

Libro: Copertina morbida

editore: Colonnese

anno edizione: 2022

pagine: 120

La serie italiana più conosciuta e venduta nel mondo analizzata dal punto di vista narrativo, linguistico e stilistico. Arrivata alla quinta e ultima stagione, Gomorra è già da tempo un modello, soprattutto paragonata alla serialità italiana. Castellano parte dalla produzione, analizzando marketing, dati d'ascolto e costi, per capire il successo di pubblico e di critica nei paesi più diversi del mondo. Le schede di tutte le stagioni - con cast, credit e trame dettagliate - sono affiancate da un'analisi del rapporto della serie con il libro di Roberto Saviano e il film di Matteo Garrone. L'attesa creata nel pubblico e gli spiazzamenti nella gestione dei personaggi-chiave, il rapporto tra le varie stagioni e l'avvicendamento dei registi, l'influenza della grande serialità americana, la strategia comunicativa, sono alcuni degli aspetti principali su cui si concentra, lucidamente, la riflessione critica sulle caratteristiche espressive e sulla struttura della serie.
12,00

Carmelo Bene in «Majakovskij»

Carmelo Bene

Libro: Copertina morbida

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2022

pagine: 60

Lunga, rigorosa, sublime la coincidenza tra Carmelo Bene e i poeti russi. Il primo Spettacolo-concerto Majakovskij andò in scena nel 1960, a Bologna; per la Rai, negli anni Settanta, il sommo Carmelo s'inventa "Bene! Quattro diversi modi di morire in versi", con letture da Aleksandr Blok, Sergej Esenin, Boris Pasternak e, ovviamente, Majakovskij. Lo stesso modulo è proposto nel 1980, a onorare i 50 anni dalla morte di Majakovskij, nel "concerto in due tempi per voce recitante" Carmelo Bene in "Majakovskij", con le musiche di Gaetano Giani Luporini, di cui De Piante propone un estratto del programma di scena, pubblicato dal Teatro dell'Opera di Roma. A vent'anni dalla morte di Carmelo Bene, un esuberante libro-feticcio, da collezione. Nell'intervista rilasciata a Vittorio Sermonti - e pubblicata nel libro, insieme al saggio di Angelo Maria Ripellino - Bene insegna la didattica minima dell'artista: "si può essere in regola col proprio tempo solo se si sconta fino in fondo la ribellione del proprio essere inattuali".
30,00

La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 1932-2022

Gian Piero Brunetta

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 1328

Le singole edizioni della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia succedutesi nei novant'anni intercorsi dalla sua nascita rivivono nella loro varietà e novità in un'accurata e affascinante cronistoria. Gian Piero Brunetta, il decano della storia e critica cinematografica, punto di riferimento imprescindibile per gli studi sulla storia del cinema italiano, racconta l'avvicendamento «di condottieri e capitani coraggiosi, di combattenti, esploratori, scopritori, traghettatori, negoziatori, funzionari rispettosi, grands commis de l'État, direttori pontefici, direttori ombra e di passaggio, nonché di giurie competenti, equilibrate, coraggiose, incompetenti, imprevedibili, distratte, conformiste, eterodirette e ammaestrate». Intrecciando e annodando più fili, in modo da includere il ruolo dei presidenti, l'operato e le strategie dei direttori e le caratteristiche salienti delle diverse edizioni, l'autore disegna un arazzo variopinto e descrive con i «toni alti dell'epopea» l'alternanza di gusti, mode, polemiche e ideologie che sono lo specchio morale ed estetico di un secolo di vita italiana. Dando costante risalto all'interazione fra critica, pubblico e politica - e con un occhio di riguardo ai registi e ai film che più di altri le hanno dato lustro - la Mostra diventa l'occasione per raccontare un secolo di storia del cinema e di civiltà della visione.
42,00

Il cinema western e non di «Bloody» Sam Peckinpah

Stefano Jacurti

Libro: Copertina morbida

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2022

pagine: 240

Stefano Jacurti, attore e scrittore con esperienze registiche nel cinema indie e nel teatro, si cimenta in un libro dedicato a un grande regista di western memorabili come Il mucchio selvaggio: Sam Peckinpah. Il libro è un percorso fra le debolezze di un uomo e la forza di un regista di film indimenticabili come Pat Garrett e Billy the Kid con la partecipazione di Bob Dylan a cui si uniscono il disturbante Cane di paglia, il cupo Voglio la testa di Garcia, il road movie di una coppia fantastica in Getaway, il fallimentare Sierra Charriba che divenne leggenda e altre pellicole che furono spesso contro corrente. Jacurti trascina i lettori nella parabola di un regista scomodo e nella sua lotta contro le Major di Hollywood, un precursore che aprì la strada all'idea di un cinema indipendente. Sequenze indimenticabili e attori entrati nell'immaginario collettivo, compreso quello che poteva essere e non è stato con Fellini, Leone e Peckinpah seduti allo stesso tavolo, fanno del libro un viaggio vulcanico che vide "bloody" Sam girare capolavori assoluti nonostante gli eccessi di una vita alla Steve McQueen. Prefazione di Orietta Cicchinelli, giornalista, scrittrice, cofondatrice del quotidiano «Metro Italia».
22,00

Caporali tanti, uomini pochissimi. La storia secondo Totò

Emilio Gentile

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 192

Il principe Antonio De Curtis non era solito leggere i racconti degli storici. Lo appassionava solo la storia della sua famiglia, che risaliva all'imperatore Costantino. Non lo divertiva la Storia, cioè l'esistenza umana nel fluire del tempo, perché aveva una visione tragica della vita. Ma permetteva a Totò di spernacchiare tutte le persone che nella Storia, e quindi nella vita, si comportano da «caporali»: i prepotenti che tormentano gli «uomini» qualunque, costretti a vivere un'esistenza grama. Nei suoi novantasette film, ambientati nelle più varie epoche storiche, dall'Egitto dei faraoni all'Italia del 'miracolo economico' e all'Europa del Muro di Berlino, Antonio incarna nei personaggi di Totò sia i 'caporali' sia gli 'uomini', ma sempre con lo stesso proposito: «spernacchiare» i caporali, spiegando che la pernacchia «ha tanti scopi: deride, protesta, esplode con un grido di dolore». E difende così la dignità dell'uomo libero.
11,00

James Joyce e il cinema

Marcello Fanfoni

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 80

Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un'inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l'alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l'avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»?
9,00

Mitologia Fellini. Alla scoperta dei falsi miti su Federico Fellini e il suo cinema

Laura Nuti

Libro: Copertina morbida

editore: Ianieri

anno edizione: 2022

pagine: 272

Su Federico Fellini è stato scritto tutto e il contrario di tutto, al punto che è lecito domandarsi quali dei miti che aleggiano sulla sua figura e sul suo cinema siano effettivamente fondati su dati reali e quali andrebbero corretti, se non totalmente eliminati. "Mitologia Fellini" risponde a questa domanda prendendo in esame i "miti" emersi dalle pagine di due riviste-faro della critica cinematografica mondiale: "Cahiers du cinéma e Positif". In particolare, Laura Nuti individua sette miti (il felliniano, il demiurgo, il paroliere, l'apolitico, il misogino, il francescano, l'anti-intellettuale) di cui indaga l'origine e mette in evidenza l'ideologizzazione che li ha generati.
18,00

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