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Arti, cinema e spettacolo

Federico II e architettura sacra tra regno e impero

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2022

pagine: 252

È opinione comune che l'architettura federiciana, in quanto emanazione di un'autorità imperiale in aperto conflitto con la Chiesa, sia un fenomeno esclusivamente laico. In effetti di Federico II è nota la frenetica attività di costruttore di castelli, a fronte di un certo disinteresse per gli edifici di culto: un apparente paradosso per un imperatore medievale, ma affatto funzionale allo stereotipo di precursore della modernità che la storiografia ha costruito sul personaggio. Eppure attorno alla sacralità del potere imperiale e alla rappresentazione del sovrano come Anticristo/Messia si è sviluppato un tema portante degli studi federiciani, dal quale, tuttavia, le costruzioni sacre sono state avulse. Muovendo da un riesame della committenza architettonica e dall'analisi a tutto tondo del rapporto tra Federico II e gli edifici religiosi, questo libro si propone di reintegrare l'architettura sacra nell'orizzonte della ricerca sull'imperatore svevo e di superare ogni visione stereotipata della cultura artistica federiciana. Contributi di: Susanna Blaser-Meier, Barbara Bruderer-Eichberg, Fulvio Cervini, Teodoro De Giorgio, Maurizio Ficari, Francesco Gangemi, Kai Kappel, Brigitte Kurmann-Schwarz e Peter Kurmann, Giorgio Milanesi, Pio Francesco Pistilli, Kristjan Toomaspoeg, Francesca Tota, Antonino Tranchina, Alessandro Viscogliosi, Harald Wolter-von dem Knesebeck. Testi in lingua originale.
45,00

«Necessitano alla Vittoria Alata le cure del restauratore». Studi, indagini e restauro del grande bronzo di Brescia

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 328

Il volume presenta i lavori e le analisi svolti durante il restauro della Vittoria Alata di Brescia, restauro che non è solo un intervento su un reperto di grande valore archeologico e artistico ma anche l'occasione di riscoprire il significato della statua nel più ampio panorama dell'archeologia bresciana, e riflettere sui modi e sulle forme di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Simbolo della città, l'incantevole figura e la bellezza senza tempo della Vittoria Alata non cessano di affascinare, dopo quasi duemila anni, tutti coloro che hanno l'occasione di ammirarla e che sanno cogliere il grande potere evocatore di questo capolavoro della produzione artistica di età romana. Ma chi osserva la Vittoria Alata oggi, nel tempio rinnovato, non identifica più - o soltanto - l'oggetto meraviglioso prodotto dalla più alta manifattura del I secolo: è portato istintivamente a collegare l'immagine della statua con quella della più nobile identità femminile, una manifestazione della bellezza greca e della forza latina. Una forza femminile, benevola, resiliente, emblema della rinascita di Brescia, che cerca la pace, il rispetto dell'armonia, delle regole, degli equilibri e della concordia civile.
60,00

Il giovane Paris/il giovane Longhi. La pala Manfron dell'Accademia Tadini tra storia, critica, restauro

Libro: Copertina morbida

editore: Scalpendi

anno edizione: 2022

pagine: 264

Il quinto numero dei "Quaderni dell'Accademia Tadini" è dedicato alla pala d'altare di Paris Bordon (1500-1571) nota come pala Manfron. L'opera, raffigurante la Madonna con il Bambino, san Giorgio e san Cristoforo, e proveniente dalla chiesa di Sant'Agostino a Crema, venne dipinta da Bordon probabilmente nel biennio 1525-1527. Stimata nel corso del Cinquecento, fu registrata nella Notizia d'opere di disegno di Marcantonio Michiel. La pala Manfron non solo è uno dei gioielli della collezione Tadini ma anche una delle opere più importanti conservate a Crema. Il volume, curato da Barbara Maria Savy e Marco Albertario, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Tadini, l'Università degli Studi di Padova e la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, con l'obiettivo di valorizzare e divulgare i risultati delle ricerche condotte da validi studiosi nonché dei restauri compiuti sulla pala. Questi ultimi hanno messo in evidenza la qualità cromatica tutta veneziana del dipinto. Nel libro troviamo inoltre indagato il contributo di Gustavo Frizzoni, conoscitore e scrittore d'arte, nonché figura di spicco nella cultura del collezionismo, e trascritti per la prima volta gli appunti di un Roberto Longhi ancor giovane, ma che già aveva aderito con geniale acutezza all'estetica di Croce e alle concezioni critiche di Bernard Berenson. Frizzoni venne chiamato nel 1901 a riallestire alcune sale dell'Accademia, e nel 1903 dette alle stampe quella che fu la prima guida moderna della raccolta: con quella guida, il 27 agosto 1913 Longhi percorse le sale del Tadini, appuntando le sue note e le sue osservazioni con il riferimento di numerazione alla catalogazione Frizzoni. Fu in quell'occasione che vergò sul suo taccuino: «Bordone. Il più bello che esista. Vero Giorgionismo».
25,00

Hi woman! La notizia del futuro. 22 artiste internazionali dialogano con le opere del Pretorio-News from the future. 22 artists in dialogue with masterpieces of Pretorio

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 133

"Hi Woman. La notizia del futuro è la prima mostra di arte contemporanea - di artiste contemporanee! - pensata come estensione della Collezione del Museo di Palazzo Pretorio e nata dalla Collezione stessa, una gemmazione non frutto di un dialogo con altro da sé (come nel caso, invero primigenio, di Synchronicity, 2015) bensì di una lettura non necessariamente dialogante del patrimonio stratificato ed in particolare di un tema che - in quel patrimonio pubblico custodito lungo tre piani e due ammezzati - ritorna potentemente, quello della Annunciazione. Che porta nuova luce, nuovo tempo, nuova presenza. Nuova speranza, verrebbe da aggiungere in questo scorcio dell'anno 2021. Uno sguardo femminile, non necessariamente materno e consolatorio ma comunque generatore, interrogante che si forma attraverso 22 opere che mescolano angelo e vergine e che chiedono alla visitatrice, come se fosse un'investigatrice, Tu, chi pensi di essere? Con questa esposizione, curata dalla sincretica curiosità di Francesco Bonami, il Museo civico della Città di Prato conferma una vocazione al cambiamento, perfetta interprete dell'evoluzione continua della ricchezza del nostro patrimonio.
15,00

Garageland. Suoni, visioni, sottoculture. Volume 1

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2022

pagine: 82

Realizzato con la banda di Crombie Media, Garageland è un trimestrale dedicato al mondo delle sottoculture: suoni & visioni che raccontano dall'interno e con un ricco apparato iconografico i culti derivanti dalla comune matrice rock. Nel primo numero di Garageland: "Sotto la lanterna di Genova: intervista con Fabrizio Barile"; "Il ribelle della collina: intervista con Valerio Lazzaretti"; speciale Romper Stomper: la strana rilevanza di un bonehead movie; Dalla blackness alla darkness attraverso il pop; Gli skinhead conquistano la Luna; Culti giovanili: un confronto tra l'Italia e il luogo in cui sono nati, tra ieri e oggi; I Redskin di Berlino Ovest; Zoot Riots... e tanto altro.
14,00

Scritti e pensieri sull'arte

Henri Matisse

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 304

"Ogni arte degna di questo nome è religiosa. Ecco una creazione fatta di linee, di colori: se questa creazione non è religiosa, non esiste. Se questa creazione non è religiosa, si tratta soltanto di arte documentaria, arte aneddotica... che non è più arte. Che non ha niente a che fare con l'arte. Arriva in un certo periodo della civiltà, per spiegare e mostrare alla gente senza educazione artistica cose che potrebbero notare senza che ci fosse il bisogno di dirgliele. Gli spettatori sono pigri di spirito. Bisogna metter loro sotto gli occhi un'immagine che lasci dei ricordi e li trascini anche un po' di più in là... Ma quella è un'arte di cui adesso non abbiamo più bisogno. Quel tipo d'arte è sorpassato. Voglio che i visitatori della cappella di Vence provino un sollievo spirituale. Che, anche senza essere credenti, si trovino in un ambiente dove lo spirito s'innalza, il pensiero s'illumina, il sentimento stesso si fa più leggero. Un quadro che non generasse quel sentimento, non esisterebbe. Un quadro di Rembrandt, del Beato Angelico, un quadro di un buon artista, suscita sempre questa specie di sentimento d'evasione e di elevazione spirituale. Non è perché il quadro è un quadro da cavalletto che può sfuggire a questa necessità. Un quadro da cavalletto, cos'è poi un 'quadro da cavalletto'? È una pittura che si tiene in mano, se volete. Ma questa pittura deve trascinare lo spirito dello spettatore molto più in là del quadro. Io non concepisco una pittura sprovvista di questa qualità."
32,00

Remain in light. 50 anni di fotografie e incontri

Guido Harari

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli Lizard

anno edizione: 2022

pagine: 432

Rita Levi-Montalcini, Patti Smith, David Bowie, Umberto Eco, Vasco Rossi... L'elenco potrebbe andare avanti a lungo, perché queste sono solo alcune delle persone che Guido Harari ha ritratto in ben cinquant'anni di carriera, mezzo secolo che viene ora celebrato con questo prezioso volume di oltre quattrocento pagine. Una incredibile galleria di storie e immagini raccolte in un libro che è un vero e proprio condensato del talento, della visionarietà e dell'inguaribile curiosità che permeano tutti i lavori di Harari. Dopo "Una goccia di splendore", dedicato alla memoria fotografica di De André, un altro appuntamento con uno dei più grandi maestri internazionali del ritratto.
59,00

Rinascimento e Barocco. Ricerca sull'essenza e sull'origine dello stile barocco in Italia

Heinrich Wölfflin

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 184

«Dove sono da ricercarsi le radici dello stile barocco? Di fronte a questa possente manifestazione dell'arte, che si presenta come un'irresistibile forza della natura, che atterra tutto quello che le si para innanzi, se ne cercano stupiti le cause e le ragioni. Perché è finito il Rinascimento? E perché lo segue proprio questo stile? La trasformazione appare assolutamente necessaria: l'idea che il capriccio di un singolo artista, desideroso di sbizzarrirsi nella creazione di un qualcosa mai esistito prima, abbia potuto dare origine a questo stile, non è concepibile. Qui non si tratta degli esperimenti di singoli architetti, bensì di uno stile, la cui caratteristica principale è la generalità del senso per la forma. Vediamo sorgere questo movimento in molti punti diversi: in alcuni il vecchio si trasforma, la trasformazione si espande progressivamente, finché più nulla può resisterle: il nuovo stile è sorto. Ma perché questo accadde?».
21,50

Frammenti sull'arte

Edvard Munch

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 160

"Edvard Munch (1863-1944) è stato troppo spesso consegnato al mito di « artista dell'angoscia», di «artista dell'urlo», sempre sul ciglio dell'abisso, tra continui lutti familiari, tumultuose relazioni sentimentali, alcolismo e ossessioni demoniache. Tutto questo ha rischiato di mettere in ombra le infinite pieghe del suo stile pittorico, che ha aperto la strada non solo all'espressionismo, di cui Munch è cruciale iniziatore, ma a tutta l'arte contemporanea. La sua creatività complessa quanto lineare, istintiva quanto raffinata non è ovviamente soltanto lo specchio autobiografico di un'esistenza divenuta emblema: è il frutto di un incessante, tormentoso tentativo di trasformare le proprie esperienze personali in intuizioni figurative di valore universale. Di questa straordinaria tensione è testimone, e fonte primaria, un vasto e tumultuoso corpus di scritti. Lettere, minute, appunti diaristici, opere narrative sono infatti la fucina in cui riversava le sue molteplici e feconde intuizioni, per decantarle e da lì far nascere le sue straordinarie opere pittoriche. Nel loro insieme, gli scritti di Munch sono uno stream of consciousness, un fiume in piena in cui il sogno e il ricordo, le esperienze artistiche e i conflitti personali sfociano in una sorta di «opera totale» in cui si afferma un credo estetico che è al tempo stesso scelta esistenziale. Di questa eccezionale scrittura-laboratorio, la presente raccolta seleziona e offre, riunendole per la prima volta in lingua italiana, le riflessioni più esplicitamente riferite all'arte, consegnandole a quel vasto pubblico a cui lo stesso Munch desiderava giungessero." (Marco Alessandrini)
21,00

La pittura di Manet

Michel Foucault

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 96

"Vorrei scusarmi di parlarvi di Manet, poiché in realtà io non sono uno specialista di Manet, e non sono neppure uno specialista di pittura, per cui è da profano che vi parlerò. E non ho affatto intenzione di parlarvi in generale di Manet: mi limiterò a presentarvi alcune sue tele che cercherò, se non di analizzare, almeno di spiegare in alcuni dei loro aspetti, tralasciando però quelli senza dubbio più importanti e meglio conosciuti." Il libro presenta il saggio di Foucault "La pittura di Manet", seguito dallo scritto "Manet e lo smarrimento dello spettatore" di Carol Talon-Hugon. Introduzione di Maryvonne Saison.
13,00

Armonia

Walter Piston

Libro

editore: EDT

anno edizione: 2022

pagine: 576

35,00

Vampyr. Un film di Carl Theodor Dreyer. DVD

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2022

pagine: 64

Uno dei grandi film della storia del cinema, una delle avventure più enigmatiche e coinvolgenti che gli occhi degli spettatori abbiano mai incontrato, e uno dei restauri più preziosi realizzati dalla Cineteca di Bologna. Diretto da Dreyer nel 1931, all'indomani del capolavoro "La passione di Giovanna d'Arco" e dell'avvento del sonoro, liberamente ispirato ad alcuni racconti di Sheridan Le Fanu, Vampyr è un film horror, un film fantastico, un film di nebbie, di luminescenze, di poche parole, di terrificanti rumori. "Questa è la storia delle inquietanti avventure del giovane Allan Gray, che si immerse nello studio del culto del diavolo e delle superstizioni sui vampiri": da qui parte la strana avventura del protagonista che, solo in un paese straniero (forse un sogno, forse il suo inconscio), immerso in un eterno crepuscolo, dovrà affrontare segnali malefici, ombre ambigue, misteriose morti, indecifrabili personaggi per trionfare sull'occulto, invisibile vampiro e poter tornare alla luce e all'amore. Il film viene presentato nella versione restaurata da Deutsche Kinemathek e Cineteca di Bologna in collaborazione con ZDF/ARTE e Det Danske Filminstitut, presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata. Con le musiche di Wolfgang Zeller restaurate da Timothy Brock ed eseguite dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna da lui diretta. Contenuti libro: Un saggio inedito di Peter von Bagh; un'intervista del 1964 al barone Nicolas de Gunzburg, protagonista e produttore del film; note sul restauro del film e sulla colonna sonora di Wolfgang Zeller; voci su Vampyr: Marcel Carné, Ugo Casiraghi, Claude Beylie, Claude Perrin, Tom Milne, Jean-Louis Schefer, Charles Tesson, Sergio Grmek Germani. Rarità e approfondimenti: Il documentario Carl Th. Dreyer (1966) di Jørgen Roos; il video-saggio The Rise of the Vampire: A Visual Essay on Carl Th. Dreyer's Vampyr (2008) di Casper Tybjerg sulle fonti di ispirazione e sulla realizzazione del film; dal festival Il Cinema Ritrovato 2021: la lezione di Timothy Brock sul restauro della colonna sonora e le immagini della proiezione in Piazza Maggiore.
19,90

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