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Archeologia

Ateius

Mara Sternini

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2021

pagine: 240

La scoperta dello scarico della bottega di Ateius risale agli anni '50 del secolo scorso quando, in seguito a lavori di sterro effettuati nella periferia occidentale della città di Arezzo, tra via della Chimera e via Nardi, furono riportati alla luce migliaia di frammenti di terra sigillata italica liscia e decorata, di matrici, di distanziatori e grandi quantità di laterizi derivati dallo smantellamento di strutture pertinenti alla bottega. Dopo quasi 70 anni viene finalmente presentato il primo volume con lo studio tipologico dei piatti prodotti in questa bottega, il cui proprietario è stato uno dei più importanti produttori attivi ad Arezzo nella prima età imperiale.
34,00

Pitigliano. Un centro dell'hinterland di Vulci. I materiali del Museo Archeologico di Firenze

Alessandro Conti

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2021

pagine: 268

Il presente lavoro illustra i materiali da Pitigliano appartenenti alle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, la maggior parte dei quali è riconducibile alla frenetica politica di acquisti portata avanti tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento da Luigi Adriano Milani per l'allestimento del "Museo Topografico dell'Etruria".
24,00

Tracce di cristianesimo. Il territorio carinese dalla tarda antichità all'età bizantina

Libro: Copertina morbida

editore: Il Pozzo di Giacobbe

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Il libro che si pubblica, curato da Simone Billeci, fa il punto delle acquisizioni sull'antico cimitero cristiano, alla luce delle ultime ricerche, e offre un eloquente esempio di come lo studio accurato di una catacomba cristiana, attento alle varie problematiche archeologiche e storico-topografiche, possa fornire un contributo determinante alle nostre conoscenze, non solo dell'architettura e degli usi funerari delle prime comunità, dell'arte paleocristiana e dell'epigrafia, ma anche, più in generale, della stessa storia di un territorio nella tarda antichità». (Dalla «Prefazione» di Vincenzo Fiocchi Nicolai)
20,00

Rama antica città celtica. Piemonte megalitico tra storia e leggenda

Giancarlo Barbadoro, Rosalba Nattero

Libro: Copertina morbida

editore: L'Età dell'Acquario

anno edizione: 2021

pagine: 236

La città di Rama è rimasta sepolta per secoli nelle pieghe della storia finché, negli anni '70 del secolo scorso, seguendo il filo di una leggenda il ricercatore indipendente Giancarlo Barbadoro l'ha riportata alla luce. Sulle tracce del megalitismo, Barbadoro e Rosalba Nattero sono stati condotti verso una straordinaria scoperta: un'antica città megalitica, in Valle di Susa, che ha lasciato imponenti segni della sua esistenza e del mito di Fetonte e della sua Ruota d'Oro. Molti secoli di storia cancellata e reinterpretata hanno creato una coltre di nebbia che ha coperto e offuscato storie, tradizioni, costumi. Eppure, anche partendo solo da esili indizi, ci si accorge che c'è un cammino già segnato che aspetta solo di essere riscoperto. Forse la vera storia dell'Europa e del Piemonte è raccontata proprio da ciò che ancora rimane della civiltà megalitica e dagli antichi miti, come quello di Rama.
19,00

La tomba del Tuffatore. Rito, arte e poesia a Paestum e nel Mediterraneo d'epoca tardo-arcaica

Libro

editore: ETS

anno edizione: 2021

pagine: 532

La tomba del Tuffatore è l'unica sepoltura con affreschi figurati nota da una città magno-greca prima del IV sec. a.C., con la rappresentazione tanto suggestiva quanto controversa del tuffo. Sin dal momento della sua scoperta avvenuta nel 1968, l'eccezionalità di questa sepoltura di inizio V sec. a.C. ha avuto uno straordinario impatto sulla cultura contemporanea. Nel 2018, in occasione del cinquantesimo anno dalla scoperta della tomba, il Parco Archeologico di Paestum ha organizzato una mostra dal titolo "L'immagine invisibile", la quale si è avvalsa di un importante contributo della Regione Campania. A conclusione della mostra, nei giorni 4-6 ottobre 2018, si è svolto un Convegno Internazionale nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum, la cui organizzazione scientifica è stata co-curata da MOISA (International Society for the Study of Greek and Roman Music and Its Cultural Heritage). Il presente volume, che ne raccoglie gli atti, tenta di superare barriere tra discipline e settori e di mettere in dialogo archeologia e filologia, arte e rito, letteratura e musica, filosofia e religione, antichità e contemporaneità. La tensione tra eccezionalità e normalità (rituale, religiosa, artistica, sociale) ha caratterizzato la discussione sulla tomba del Tuffatore sin dalla sua scoperta e continuerà a caratterizzarla in futuro.
44,00

Archeologia biblica. Una breve introduzione

Eric H. Cline

Libro

editore: QUERINIANA

anno edizione: 2021

pagine: 192

Una vigorosa introduzione al mondo affascinante dell'archeologia biblica, in cui religione antica e scienza moderna si incontrano. Cline, da fine studioso, offre una panoramica completa, attendibile ed equilibrata di questo campo di ricerca. Racconta dei primi pionieri, delle origini dell'archeologia biblica come disciplina e delle principali controversie che spinsero gli esploratori a cercare elementi che "confermassero" la Bibbia. Egli, poi, illustra la situazione così com'è ai giorni nostri: prende in esame i siti, i ritrovamenti, i reperti archeologici che gettano nuova luce sulla Bibbia ebraica e sul Nuovo Testamento; tratta la questione di possibili frodi e probabili falsi, come l'Ossario di Giacomo e la Tavoletta di Ioas; spinge infine lo sguardo alle nuova prospettive che questo campo di studi dischiude. «L'archeologia biblica è un campo vasto e complesso, ma Cline riesce a realizzare un'introduzione attendibile, piacevole e istruttiva. I suoi giudizi sono equilibrati e obiettivi. Gli esploratori del mondo biblico, stando seduti comodamente in poltrona, avranno da imparare un sacco di cose» (Donald Senior; Catholic Theological Union, Chicago).
20,00
48,00

Eridu, Enki e l'ordine del mondo

Marco Ramazzotti

Libro

editore: Le Monnier Università

anno edizione: 2021

pagine: 244

Eridu è ancor oggi, dopo le poche e intense campagne di scavo archeologico che ne rivelarono, già alla metà del secolo scorso, oltre settemila anni di vita, unanimemente riconosciuta come una delle più importanti capitali sante della Mesopotamia antica, come il luogo abitato dal dio della creazione Enki e come la sede, prediletta dagli dei, su cui, secondo il testo cardine della più arcaica storiografia vicino-orientale, la Lista Reale Sumerica, sarebbe discesa, prima del Diluvio, la regalità in terra. Il saggio, di taglio archeologico e storico, ricostruisce questa dimensione, senza dimenticare che proprio Eridu, nell'estremo sud della Babilonia, emersa sulla più vasta laguna antistante il Golfo Persico, fu al centro di un lungo dibattito animato dai pionieri dell'archeologia biblica, dai fondatori dell'archeologia orientale e dai più influenti storici e filologi dell'Oriente preclassico che lo cercarono, lo intesero e poi lo negarono come l'Eden della creazione, il luogo segreto della vita eterna, sorgente originaria della saggezza.
21,00

Germanico Cesare a un passo dall'Impero

Libro: Copertina morbida

editore: Aguaplano

anno edizione: 2021

pagine: 684

40,00

Magna Grecia. Una storia mediterranea

Maurizio Giangiulio

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 212

La Magna Grecia è parte della storia italiana e la sua vicenda in epoca preromana non si identifica strettamente con la colonizzazione greca, né si riduce al confronto con le genti italiche. Il volume inquadra la Magna Grecia in un vasto orizzonte mediterraneo di movimenti e connessioni. Senza trascurare gli sviluppi storico-politici, la trattazione mette in luce i problemi ancora dibattuti. Rivolge attenzione particolare alla ricerca archeologica e ai processi di trasformazione delle società e delle culture, analizzati anche sulla base delle scienze sociali. Discute inoltre di quadri ambientali, dei Greci e degli "altri" nell'immaginario, di società ed economia, di culture politiche. Ne risulta una visione innovativa, non condizionata dalle fonti classiche né da interpretazioni in chiave etnica.
17,00

Per gli uomini e per gli dei. Aspetti della bronzistica in Magna Grecia

Marina Castoldi

Libro: Copertina morbida

editore: Ediz. Storia e Studi Sociali

anno edizione: 2021

pagine: 162

Con il nome di Magna Grecia, Megale Hellàs, indichiamo i territori dell'Italia meridionale occupati, tra VIII e VII secolo a.C., da quei Greci che, spinti da motivi politici e/o economici, affrontano l'apoikìa, scelgono cioè di andare lontano da casa, per vivere meglio. È un mondo composito, un grande mosaico, dove i Greci, che si stabiliscono sempre lungo le coste, devono rapportarsi con le comunità locali che vivono nell'immediato entroterra, per affermare la propria identità, ma anche per interagire, per conoscere, per meglio sfruttare la nuova realtà territoriale. Quelle che chiamiamo, con un termine ormai superato, fondazioni «coloniali» diventano nel giro di due o tre generazioni città di tutto rispetto, in grado di costruire templi e monumenti, e di ben figurare anche nei grandi santuari panellenici. La produzione artigianale si rivela fin dalle prime fasi di vita di alto livello; è facile pensare che ai contingenti «coloniali» si siano uniti anche ceramisti e fabbri, in grado di portare avanti, nel nuovo mondo, un sapere tecnico che aveva già avuto una lunga sperimentazione.
14,00

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