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Orthotes

La lettera che cade. Jacques Lacan e l'uomo come scarto

Bruno Moroncini

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2022

pagine: 286

Per Freud l'astronomia copernicana, l'evoluzionismo darwiniano e la scoperta dell'inconscio avevano relegato l'uomo alla periferia dell'universo: non ne occupava più il centro come aveva creduto per millenni. Jacques Lacan ha completato l'opera della distruzione dell'illusione umanocentrica: l'uomo è scarto, residuo. Di più: escremento, spazzatura e detritus. Il libro ricostruisce questa tesi estrema sull'essenza dell'uomo mettendo a confronto l'insegnamento lacaniano con i più vari aspetti della produzione culturale soprattutto novecentesca: in primo luogo, la letteratura (Gide, Poe, Blanchot), poi la filosofia (il decostruzionismo, la ricerca genealogica di Michel Foucault, il pensiero di Bataille e l'ermeneutica di Ric?ur), quindi il campo delle scienze umane (Saussure, Lévi-Strauss) e la logica moderna e la teoria degli insiemi (Boole, Cantor). Per arrivare alla fine a ipotizzare un nuovo discorso sulla natura dell'umano, e dunque una nuova antropologia: l'antropologia dei rifiuti.
22,00

La religione come fenomeno. Ricerche e studi a partire da Michel Henry

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2022

pagine: 200

L'incontro tra fenomenologia e religione è da sempre oggetto di vivaci dibattiti. Non è possibile non notare come questo interesse per tematiche inerenti alla sfera del "religioso" attraversi il campo delle ricerche fenomenologiche fin dalla formazione dei primi circoli animati dagli allievi di Husserl. Pensare, accostandole, fenomenologia e religione non significa però pretendere di subordinare uno dei due termini all'altro. Che cosa vuol dire allora trattare la religione come fenomeno? E che cosa è da intendere per fenomeno? La questione riguarda il "senso" dell'apparire e della connessione che, nel suo darsi, l'apparire offre al pensiero. Gli studi raccolti in questo volume si confrontano con le sollecitazioni provenienti dalla filosofia di Michel Henry e dal suo progetto di revisione della fenomenologia che, nella sua radicalità, apre lo spazio per ripensare in modo nuovo il legame antico che, nel pensiero dell'origine, vede inestricabilmente intrecciarsi filosofia e religione.
18,00

Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare

Francesca Rigotti

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 204

«Quel che ci tranquillizza... è infilare un filo, quel famoso filo del racconto di cui è fatto anche il filo della vita», dice Musil. Il filo è il caos fatto ordine, è il groviglio che trova struttura, è la linea che esce dal labirinto. Filare, pensare, scrivere: tutte azioni che sgorgano da questa necessità primordiale di imprimere una forma, una direzione, un senso. Già la Bibbia indicava, accanto al bisogno del cibo, quello di avere una «seconda pelle» come protezione. Filava Eva, tesseva Pelenope, cuciva e lavorava a maglia Maria. Dal filo di Arianna alla tela di Aracne, dalla corda di Ananke alle abilità tessili di Atena, il volume segue il farsi metaforico del filo, del tessuto e dell'intreccio, per approdare al contenuto simbolico del vestire e dello spogliare, che evocano l'interno e l'esterno del corpo, l'ambito morale e quello materiale, sofisticazione e virtù, menzogna e verità. Un percorso, questo, che ci porta direttamente alla metafora della rete internet, odierna «tessitura» che comprime il tempo e dilata lo spazio, e tradisce la profonda aspirazione contemporanea, inebriata di immanenza, a non accettare né prima e dopo, né inizio e fine.
18,00

Le macchine e il pensiero

Fabio Grigenti

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 218

La macchina e il pensiero non sembrano avere molto in comune. Non solo, ma un certo discorso della filosofia ha strenuamente inteso opporre il meccanico allo spirituale, considerando queste istanze come i poli di un rapporto che può sussistere solo negando la sua stessa possibilità. Sul piano della storia delle idee, questa visione ha determinato il ritrarsi della riflessione dalla domanda intorno ai modi in cui l'innovazione tecnologica, incarnata nelle macchine, abbia agito sulla genesi di apparati di pensiero, che forse proprio per questo rimangono ancora in parte inesplorati nelle loro più interne motivazioni. Nel presente lavoro la tendenza appena descritta inizia a invertirsi. Mettendo a tema il campo travolgente della rivoluzione macchinale che si compie in Europa tra le fine del Settecento e la metà del secolo trascorso, il libro legge pagine decisive di filosofi, tra i quali Ure, Marx, Jünger, Heidegger e Anders, proiettando su di esse il profilo dei grandi congegni - telai, torni, macchine da guerra e computer - che hanno fatto la storia recente della tecnologia.
20,00

Del modo di esistenza degli oggetti tecnici

Gilbert Simondon

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 296

Come restituire alla tecnica lo statuto che le spetta all'interno della cultura e quindi comprendere le vere fonti dell'alienazione di cui invece la tecnica stessa viene accusata di essere la radice? Troppo spesso, in effetti, la realtà tecnica è stata giudicata all'interno dell'opposizione tra contemplazione e azione, teoria e pratica, tempo libero e lavoro. Tali opposizioni non sono tuttavia adeguate, poiché la peculiarità dell'oggetto tecnico non è data dal suo carattere d'uso, ma dal suo funzionamento operativo. Come accade per l'oggetto estetico o per l'essere vivente, anche all'oggetto tecnico bisogna attribuire uno statuto ontologico per comprenderne il senso e la genesi. Per fare ciò è possibile studiare le relazioni dell'uomo con la realtà tecnica, soprattutto dal punto di vista dell'influenza sull'educazione e sulla cultura. Ma è anche necessario capire quale sia la genesi della tecnicità stessa, e questo è possibile mediante l'analisi dell'insieme delle relazioni fondamentali dell'uomo con il mondo. Pubblicata nel 1958, quest'opera di estrema originalità ha modificato in modo profondo e durevole la riflessione filosofica sulla tecnica.
23,00

La terra dentro il capitale. Conflitti, crisi ecologica e sviluppo nel delta del Senegal

Maura Benegiamo

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 166

Nei primi anni Duemila il fenomeno del land grabbing, ossia del passaggio di mano di enormi estensioni di terre agricole, ha evidenziato l'affermarsi di nuovi modi di pensare al cibo e al problema della sussistenza energetica su scala globale. Sullo sfondo di una crisi ecologica epocale, nell'Africa subsahariana, nuovi modelli di sviluppo mirano a riconfigurare in maniera radicale gli spazi rurali e le pratiche produttive. Come mostra il caso delle comunità pastorali in Senegal, le cui lotte sono oggetto di questo studio, la comprensione di tali processi richiede di riflettere su una storia più ampia: i tempi lunghi dello sviluppo capitalista, l'avanzare del modello coloniale estrattivista e le forme di opposizione, a loro volta radicate nelle esperienze della dominazione coloniale. È proprio attorno alla questione della crisi e delle sue origini che emergono dinamiche di resistenza, incarnate nelle idee e nelle azioni di chi propone modi alternativi di pensare la riproduzione, il territorio e le forme dell'abitare. La possibilità di una transizione ecologica dipenderà allora dalla capacità di liberare lo sguardo, verso nuove alleanze socio-ecologiche.
16,00

L'apparente saggezza. Machiavelli, Hobbes e la critica dell'umanesimo

Guido Frilli

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 306

Niccolò Machiavelli e Thomas Hobbes sono due giganti del pensiero morale e politico. Quali sono le affinità tra le loro dottrine? Quali, invece, le fondamentali divergenze? In che modo Hobbes ha letto Machiavelli? Come ha recepito le intuizioni antropologiche e le analisi politiche machiavelliane all'interno del proprio pensiero? Il libro tenta di rispondere a queste domande attraverso un serrato confronto storico e teorico tra queste due figure cardinali della prima modernità. Ne risulta uno Hobbes che, fin dai propri esordi giovanili nel circolo baconiano dei Cavendish, dialoga a fondo con i testi machiavelliani. Da questo dialogo, talvolta sotterraneo e talvolta esplicito, Machiavelli e Hobbes emergono come grandi critici umanisti dell'umanesimo. Entrambi, pur attingendo alle forme argomentative tipiche dell'umanesimo, condannano il pathos classicistico degli studia humanitatis come una saggezza soltanto apparente. Vera saggezza non è la storia né l'eloquenza, ma l'arte: l'attuazione metodica dei propri disegni, capace di vincere l'ostilità della fortuna e la brutale indifferenza della natura.
25,00

Pensare in tempo di sventura. Saggio sulla filosofia di Simone Weil

Viola Carofalo

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 166

Mai come in un tempo di sventura, di crisi - sul piano etico, culturale, politico - sembra utile e urgente rileggere l'opera di Simone Weil. L'attualità e la potenza della sua riflessione risiedono infatti proprio nella capacità di ripensare l'esperienza del limite, di risignificare la caduta. L'indagine attenta della degradazione della sfera del lavoro, del proliferare della violenza - nella forma della guerra, ma anche della spoliazione degli ultimi, della rimozione dell'alterità nell'esperienza coloniale - e della difficoltà a mantenere viva l'attenzione e la cura verso l'inerme, non può che essere il punto di partenza per immaginare le vie d'uscita dalla crisi e la possibilità di un rinnovamento.
17,00

Natura, ragione e relazione. Una prospettiva sulla legge naturale a partire da Alasdair MacIntyre

Damiano Simoncelli

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2021

pagine: 218

Quello della legge morale naturale è uno dei grandi temi che hanno impegnato la riflessione filosofica di Alasdair MacIntyre (Glasgow, 1929) negli ultimi tre decenni. Si tratta di un discorso che il filosofo scozzese sviluppa in costante dialogo con Tommaso d'Aquino e dentro un più ampio affinamento della propria teoria della razionalità pratica: il risultato di un simile sforzo è un'idea di legge di natura dai connotati fortemente dinamici, che aggrega gli esseri umani nella ricerca del vero, in un'intrapresa critica che non fa sconti né lascia spazio a facili compromessi. Lo studio esposto in questo volume si propone di offrirne una ricostruzione sistematica, non trascurandone i legami vitali con altri aspetti della speculazione macintyreana e promuovendo un rinnovato confronto con le fonti tommasiane. Esso si compendia in un invito a ripensare la legge morale naturale come logica delle relazioni buone con altri, con se stessi e con l'Altro.
20,00

Spirituale e storico nell'etica. Studi su Romano Guardini e Emmanuel Mounier

Francesco Miano

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2020

pagine: 106

Lo spirituale e lo storico sono diversi e coglierne il nesso non vuol dire confonderli. Lo spirituale conserva rispetto allo storico un residuo di trascendenza e di ulteriorità, lo storico ha i tratti dell'imprevedibilità, della novità, della durezza. L'intreccio è però fondamentale e in tale intreccio è decisiva la dimensione etica, cioè quella tensione tra i due poli, che permette di superare ogni forma di indifferenza. Un contributo esemplare per la comprensione del nesso che, nell'etica, intercorre tra lo spirituale e lo storico è offerto dal pensiero - come pure dalle vicende biografiche - di Romano Guardini e di Emmanuel Mounier. Una connessione profonda che è cifra sintetica delle parole che Guardini e Mounier rivolgono alla nostra attenzione: essere e diventare persona, persona e comunità, interiorità ed esteriorità, silenzio e parola, libertà e responsabilità, potere e responsabilità, cristianesimo e modernità.
17,00

La caduta. Fascismo e macchina da guerra

Tommaso Tuppini

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2019

pagine: 218

«C'è nel fascismo un nichilismo realizzato» scrivono Gilles Deleuze e Félix Guattari, «giacché, diversamente dallo Stato totalitario che si sforza di bloccare tutte le possibili linee di fuga, il fascismo si costruisce una linea di fuga intensa, che trasforma in linea di distruzione e di abolizione pura. È strano come sin dall'inizio i nazisti annunciassero alla Germania quel che avrebbero portato: a un tempo nozze e morte, anche la loro propria morte, e la morte dei Tedeschi». Per quanto eterogenee e difficili da ricostruire in modo univoco, le vicende del fascismo sembrano snodarsi seguendo l'ordine di alcune tappe: il fascismo è un complesso ideologico, rituale e politico che mette capo a un dispositivo militare lanciato verso la propria distruzione. L'ideologia razzista, i rituali, le prassi policratiche di governo, diventano la premessa per la costruzione di una macchina da guerra che ha il significato di un grande esperimento suicidario. Il fascismo voleva produrre l'"autentico" soggetto tedesco, seminare il mondo con maestose rovine capaci di testimoniare la vittoria sulla morte, ma il vortice della sua caduta ha prodotto soltanto la polvere di una catastrofe.
20,00

Friedrich Engels e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca

Giovanni A. Sgrò

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2017

pagine: 184

Il presente volume si propone di ricostruire alcuni nodi teorici fondamentali dell'opera filosofica dell'ultimo Engels (1873-1895), in particolare la sua interpretazione della dialettica hegeliana e la sua valutazione del ruolo svolto da Feuerbach nel processo di dissoluzione del sistema speculativo hegeliano e nel conseguente processo di formazione della concezione materialistica della storia. La conclusione cui giunge la presente ricerca è che il tardo Engels non abbia fatto sostanzialmente altro che riproporre, dopo più di quarant'anni, le stesse tesi elaborate durante la propria formazione filosofica (1841-1846), avvenuta negli ambienti della Sinistra hegeliana, e che di conseguenza non sia tanto Feuerbach a rappresentare il punto d'approdo della filosofia classica tedesca, quanto piuttosto Engels stesso.
18,00

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