Il tuo browser non supporta JavaScript!

Luiss University Press

Impact. La rivoluzione che sta cambiando il capitalismo

Ronald Cohen

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2022

pagine: 192

Capitalismo e democrazia vengono oggi messi in discussione a livello globale. Il mondo deve cambiare, ma non possiamo cambiarlo continuando a investire in idee vecchie che non funzionano più. Abbiamo bisogno di una via alternativa per arrivare a un mondo nuovo dove la disuguaglianza diminuisca, dove le risorse naturali vengano rigenerate e le persone possano beneficiare di una prosperità condivisa. Questo è il mondo che sta nascendo grazie alla Impact Revolution. Il noto investitore, imprenditore, filantropo, innovatore nell'ambito della finanza sociale e tra i fondatori del venture capital, sir Ronald Cohen, ha dedicato oltre vent'anni al ruolo di guida di questa nuova e positiva rivoluzione che sta trasformando il capitalismo con l'obiettivo di generare un reale cambiamento sociale e ambientale. Impact è stato scritto per ogni aspirante imprenditore, professionista, investitore, filantropo o funzionario pubblico che stia cercando il suo personale modo di contribuire al benessere comune e per chiunque creda che un'azienda possa essere al tempo stesso etica e di successo.
20,00

La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo

Bruno Snell

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 448

"La scoperta dello spirito sono capitoli-saggio che vanno da Omero al periodo ellenistico e indagano come dalla naturalità indifferenziata della poesia epica si giunge attraverso la nascita della tragedia al problema di cos'è l'uomo, e come, dall'immagine-metafora, nasce il problema della scienza, e come la civiltà greca finisce con l'invenzione (Ellenisti, Virgilio) di un mondo arcadico, di arte pura: la letteratura. Indagine ricchissima di idee geniali, sorprendenti, di punti di vista illuminanti, su materia nota e vivace. Unico difetto: non è libro per il popolo. Io sono favorevole." (Cesare Pavese, giudizio editoriale sul libro di Bruno Snell, 3 settembre 1947). "Il volume che avete tra le mani non è un libro nuovo, ma un nuovo libro. È un invito a leggere o rileggere il capolavoro di Bruno Snell in modo più consapevole, nella sua versione completa, esemplata su quella definitiva tedesca. Dopo aver profondamente fecondato la cultura europea del dopoguerra, La scoperta dello spirito si è progressivamente eclissata: del resto la sua visione 'olistica' - oggi del tutto inattuale - fu concepita nella ormai remota Germania degli anni Trenta e Quaranta. Come possiamo, allora, tornare a leggerla con profitto? Si tratterà, anzitutto, di collocarla alla giusta distanza culturale, avvalendosi di una messa a fuoco mobile, come se si inforcassero delle lenti bifocali. Sarà impossibile fare un'esperienza di lettura 'vergine' o solo retrospettiva, riportando indietro le lancette della storia come in un racconto filmico: dovremo cercare perciò di tenere presenti sul nostro schermo i diversi piani culturali, facendo attenzione a non farci risucchiare - attratti dalla prosa elegante e incantatoria di Snell - in quella 'meravigliosa' Grecia dove tutto avrebbe avuto inizio e sviluppo, secondo una linea idealizzante, con sintesi storica nella famosa Aufhebung hegeliana." (Dalla prefazione di Roberto Andreotti)
35,00

Carino! Il potere inquietante delle cose adorabili

Simon May

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 160

I gattini su Internet, i Pokémon con la loro buffa e improbabile aggressività, i meme su Kim Jong-un, la coppia glamour Ferragni-Fedez che mostra la sua vita da neogenitori: le nostre giornate sono piene di "cose carine", all'apparenza innocenti nella loro effimera frivolezza. Ciò che è carino sembra avere la caratteristica di farci sentire protetti e al sicuro. Secondo il filosofo Simon May, tuttavia, le cose che troviamo adorabili nascondono anche un altro, inquietante potere. L'attrazione della modernità nei confronti dell'innocenza, la trasformazione del bambino in oggetto archetipico d'amore, l'interpretazione della vita moderna e più in generale dell'esistenza come fondamentalmente effimera, vana, innocente, senza scopi finali o prime cause, hanno il potere di distorcere e snaturare il tentativo di vedere nella vita un "ordinamento morale del mondo" o di giudicarla, tutto sommato, positiva o negativa. "Carino! Il potere inquietante delle cose adorabili" è una teoria filosofica del tempo presente e una storia culturale e letteraria della realtà che viviamo ogni giorno.
12,00

La scoperta del futuro

Herbert George Wells

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 80

"La scoperta del futuro" è un manifesto di futurologia, una spinta giovane, moderna e tecnologica, figlia della scienza del suo tempo, verso una definizione metodica e analitica di un campo di studi tanto incerto quanto affascinante: il futuro. È manifesto anche del lato scientifico di Wells, o meglio della sua volontà di emanciparsi dalla semplice definizione di scrittore di fantascienza per accedere alla fama di scienziato, ambitissima da gran parte degli scrittori della sua epoca, da Jules Verne a Emilio Salgari, da Edgar Allan Poe a Thomas H. Huxley e Arthur Conan Doyle. Per Wells non si tratta di riabilitare la figura degli indovini, tutt'altro, ma di impiantare un campo di analisi ben definito che ha tanto più senso nel suo presente proprio perché accelerato, "cinetico", fatto di scoperte scientifiche e di artefatti tecnologici che stanno inducendo al secolo della rivoluzione industriale un'accelerazione sociale ed economica senza precedenti. Siamo di fronte a un testo che fonde scienza e tecnologia, industria e metropoli, utopia e futuro, che apre le porte a una consapevolezza poetica matura per Wells: quella di trovarsi scrittore in un'epoca così nuova e così diversa.
10,00

Le piattaforme mondo. L'egemonia dei nuovi signori dei media

Luca Balestrieri

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 200

Nel mondo dei consumi culturali è in corso una rivoluzione: dove fino a pochi decenni fa regnavano incontrastati i sistemi mediatici nazionali, oggi questi vengono sostituiti o inglobati dai colossi dello streaming. E così, a dare forma alla cultura di massa non sono più realtà locali, in grado di creare o adattare contenuti pensati quasi esclusivamente per un consumo interno, ma piattaforme globali - anzi: piattaforme-mondo - capaci di assimilare da una posizione di forza i tratti culturali locali e poi di manipolarli, rendendoli appetibili al mercato mondiale. Questo libro descrive l'ibridazione culturale e la ristrutturazione dell'industria dei media imposte dal centro del mondo alle sue periferie, mostrando come l'asimmetria di potere tra le piattaforme-mondo e i sistemi nazionali sia sempre più grave, soprattutto in quelle aree che non sono in grado di competere nelle dinamiche tecnologiche del Ventunesimo secolo. Ma come è successo che le piattaforme, da "semplici" sistemi informatici, si evolvessero nell'infrastruttura chiave dell'economia globale, in giganti capaci di erodere e mettere a rischio le sovranità nazionali sfruttando - nell'era della estrema personalizzazione dei contenuti - la capacità di estrazione massiccia dei dati? Nel suo nuovo saggio Luca Balestrieri, con l'analiticità dello studioso e la passione del reporter, ricostruisce le "guerre dello streaming" scoppiate a partire dagli anni Dieci per il controllo dell'industria audiovisiva statunitense, mostrando come il campo di battaglia si sia progressivamente allargato e la posta in gioco sia diventata sempre più grande: quando postiamo un video su TikTok o partecipiamo alle vicende delle star del K-pop, o commentiamo l'ultima serie di Netflix, o ancora acquistiamo un prodotto digitale nell'intervallo della Champions League trasmessa da Amazon Prime, non siamo solo i consumatori di una grande e variegata industria del divertimento, ma la terra di conquista di eserciti ambiziosi e possenti: le piattaforme-mondo.
17,00

Ora o mai più. Il futuro dell'economia italiana dopo la grande paura

Paolo Sestito

Libro

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

C'era una volta un'Italia che cresceva. Non sarebbe questo l'incipit di un libro sull'economia italiana prima della pandemia, e non è questo l'incipit del libro di Paolo Sestito, che individua le cause del declino economico del nostro Paese ben prima che la pandemia monopolizzasse gran parte delle analisi sul nostro presente. Dai problemi strutturali all'eterna attesa della "stagione delle riforme", passando per la lunga e dolorosa crisi politica e istituzionale degli ultimi decenni, Sestito delinea la parabola di un Paese rimasto indietro rispetto a molti Stati europei, con una classe dirigente colpevole di scarse idee e poco coraggio. Il declino è quindi inarrestabile? Non necessariamente, ma serve sfruttare a pieno un piano di rilancio che mette nelle mani dell'economia italiana oltre 200 miliardi di euro; serve privilegiare gli investimenti e le riforme, non i mille rivoli della spesa corrente e degli sgravi; serve saper attrarre e integrare chi può compensare il calo della popolazione in un Paese che invecchia. Economia, ambiente, welfare, sanità, istruzione, pubblica amministrazione: l'occasione di ripartire è da prendere, ora o mai più.
18,00

La memoria e il futuro. Alle radici dell'innovazione nell'industria del terzo millennio

Andrea Zaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 160

Undici storie d'impresa, undici aziende che sono state capaci di attraversare la storia, crescendo e spesso rinascendo, mettendosi continuamente in gioco per perseguire una propria idea di modernità e di prodotto, elaborando una propria cultura del produrre fatta di tecnica e di umanità. La memoria e il futuro racconta le storie di Alberti, Amarelli, Barilla, Bracco, Campari, Cimbali, Intesa Sanpaolo, Lavazza, Piaggio, Pirelli, SAME, imprese molto diverse tra di loro, ma tutte con una grande capacità produttiva e una forte carica umana, sintesi tra tecnica e cultura umanistica. Sono aziende che hanno in comune non solo una grande competitività, ma anche una forte attenzione per la loro storia, valorizzata con la creazione di luoghi come archivi, musei e fondazioni, in grado non solo di conservarne i tratti, ma di renderli attuali e fruibili, oltre che straordinari veicoli di crescita culturale. Prefazione di Antonio Calabrò.
16,00

Genere e identità. Una introduzione

Laura Erickson-Schroth, Benjamin Davis

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 176

L'espressione "genere", distinta per la prima volta dal termine "sesso" negli anni Cinquanta, è oggi onnipresente. Alle iniziali discussioni sui "ruoli di genere", ossia sui comportamenti e sulle responsabilità che la società tendeva ad assegnare alle persone in base alla loro natura biologica, sono seguiti decenni di approfondimento al quale hanno contribuito e contribuiscono discipline afferenti a innumerevoli ambiti delle scienze sociali, umane, psicologiche e altre ancora. Le convinzioni sul genere hanno un impatto sul nostro lavoro, sulla famiglia, sulla scuola, sulla religione, sulle leggi, sulla politica, sui rapporti, sullo sport, sull'abbigliamento, e su molto altro. Il genere permea quasi ogni aspetto delle nostre vite di esseri umani. Questo libro intende fornire una introduzione sintetica ma completa a tutti gli aspetti utili a chiarire i dubbi sulle varie definizioni e implicazioni del genere, a capire il grado di inclusione che hanno raggiunto le nostre società e a delineare il lavoro che è ancora necessario compiere.
14,00

Post-società. Il mondo dopo la fine della modernità

Carlo Bordoni

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

"Siamo in transito. Non è una metafora. Dopo tanto vagare senza una meta all'interno della società liquida, ci siamo arenati. È un approdo sconosciuto, che assomiglia al mondo che abbiamo lasciato, ma con caratteristiche inedite. In questa nuova fase, si possono scorgere i segni di una modernità in rapido declino propri della società liquida di Zygmunt Bauman, che è stata solo un passaggio temporaneo, un avvertimento di ciò che sarebbe avvenuto di lì a soli pochi anni. L'idea di liquidità, come ultima fase della modernità, conteneva segni evidenti di un disagio sociale: l'insicurezza e l'incertezza nei rapporti umani, la disgregazione della solidarietà, l'individualismo, tradotto in una ricerca frenetica del proprio interesse personale. Questi segnali erano poi accompagnati da più inquietanti dimostrazioni di un cambiamento inarrestabile, tra cui la crisi del lavoro, sempre più precario e smaterializzato, assieme alla supremazia delle nuove tecnologie nella comunicazione, come nei processi produttivi. E infine la sfiducia nella politica, visibilmente privata di un potere effettivo: un potere ormai passato nelle mani di entità sovranazionali e di grandi gruppi finanziari. L'improvvisa diffusione della pandemia da Covid-19 ha contribuito ad accelerare il mutamento, rendendolo necessario nella sua tragicità e nell'urgenza di una risposta quanto più immediata alle esigenze di sicurezza, continuità, riconversione. L'accelerazione ha impresso ritmi inimmaginabili a un processo che era già iniziato a causa della crisi della modernità, ma che avrebbe impiegato più tempo per realizzarsi. Cosa succede ora? Secondo alcuni osservatori, tra cui il sociologo Alain Touraine, ci aspetta un'inquietante prospettiva di 'de-socializzazione' o di fine del sociale. Potremmo allora definire 'post-società' questo tempo nuovo che incombe, una condizione in cui prevalgono le moltitudini, muta la modalità delle relazioni sociali e si alterano i rapporti tra pubblico e privato."
20,00

I figli dell'algoritmo. Sorvegliati, tracciati, profilati dalla nascita

Veronica Barassi

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 192

Viviamo in un periodo storico in cui ogni traccia lasciata da noi e dai nostri figli viene trasformata in dati. Per la prima volta stiamo creando una generazione "datificata" da prima della nascita. I dati dei nostri bambini vengono aggregati, scambiati, venduti e trasformati in profili digitali, e sempre più utilizzati per giudicarli e decidere aspetti fondamentali della loro vita. È una trasformazione epocale, e sta avvenendo sotto i nostri occhi.
18,00

Il santo realismo. Il Vaticano come potenza politica internazionale da Giovanni Paolo II a Francesco

Matteo Matzuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 192

La Chiesa è (anche) politica: dall'antichità a oggi, è noto che la Santa Sede sia sempre intervenuta, abbia dialogato o si sia scontrata con le questioni poste dalla coesistenza con i poteri secolari e una società laica. Nell'era contemporanea, con la fine del potere temporale, la Chiesa cattolica ha ancora più marcatamente assunto i tratti di un attore politico internazionale, agendo al pari delle altre potenze nel quadro sempre più complesso e intricato che andava delineandosi mentre il Novecento assumeva le sembianze del "secolo breve". Questo libro concentra la sua riflessione proprio partendo dallo scorcio del Ventesimo secolo e arrivando ai giorni nostri, analizzando il regno di tre pontefici, tre personalità diversissime tra loro, ma anche diversamente significative nel tracciare il percorso della Chiesa attraverso il labirinto della contemporaneità. Ma cosa ha accomunato, nonostante le discontinuità a volte evidenti - o solo apparenti - l'operato del "papa polacco" Giovanni Paolo II, in guerra contro il comunismo, di Benedetto XVI, il "teologo" impegnato a conciliare fede e ragione nell'epoca del ritorno del jihadismo, e di Francesco, il "papa dalla fine del mondo", che ostenta umanità e semplicità e combatte intanto per ridisegnare gli equilibri di una Chiesa divenuta ormai una questione globale più che occidentale? Secondo questo libro, a caratterizzare l'operato diplomatico e internazionale del Vaticano negli ultimi, complessi e decisivi decenni, è stato il realismo politico, la dottrina che ritiene essenziale obiettivo dell'azione politica degli Stati il conseguimento dei propri interessi e il mantenimento del potere. Ma come possono fini tanto pragmatici conciliarsi con La Chiesa è (anche) politica: dall'antichità a oggi, è noto che la Santa Sede sia sempre intervenuta, abbia dialogato o si sia scontrata con le questioni poste dalla coesistenza con i poteri secolari e una società laica. Nell'era contemporanea, con la fine del potere temporale, la Chiesa cattolica ha ancora più marcatamente assunto i tratti di un attore politico internazionale, agendo al pari delle altre potenze nel quadro sempre più complesso e intricato che andava delineandosi... Prefazione Dario Fabbri.
16,00

La ricchezza invisibile delle nazioni. Il ruolo nascosto delle donne nella crescita dell'Occidente

Victoria Bateman

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2021

pagine: 268

Un giorno Robert Solow, premio Nobel per l'economia, disse ridendo che, se a Milton Friedman ogni cosa faceva pensare alla moneta, a lui tutto ricordava il sesso - ma se ne guardava bene dallo scriverne. Un aneddoto divertente diventato popolare tra gli economisti ma che, secondo Victoria Bateman, nasconde una verità scomoda, e persino pericolosa: la teoria economica, infatti, è stata elaborata ignorando colpevolmente sesso e genere, risultando perciò inadeguata a spiegare (tanto meno a risolvere) temi cruciali come la povertà, la disuguaglianza o l'opposizione tra Stato e mercato. In questo saggio, l'autrice mostra come la liberazione femminile non sia stata un elemento secondario, bensì decisivo, nell'origine della ricchezza dell'Occidente, di norma spiegata esclusivamente con l'intraprendenza e l'inventiva maschili, e che proprio nell'uguaglianza di genere risieda il potenziale trasformativo capace di generare crescita e prosperità - una prosperità che sia anche equa e sostenibile. Se l'economia dipende dal lavoro gratuito che viene svolto a casa prevalentemente dalle donne, la sfera domestica non può essere trascurata dalla maggior parte delle analisi; se le donne sono le più colpite dalla crisi climatica, le politiche ecologiche non possono prescindere dal loro ruolo per essere efficaci; se, infine, la teoria economica è oggi inaridita, ridotta a una branca della matematica applicata, e intrisa di pregiudizi maschilisti come l'idea che le donne debbano "farsi avanti" nel lavoro, cioè correggendosi per aderire a un modello non pensato per loro, un suo ripensamento è urgente. Con questo libro Victoria Bateman afferma che è necessario riportare al centro dell'analisi non un approccio, ma un contenuto: le molteplici attività umane, anche quelle che si svolgono lontano dal mercato, imparando ad ascoltare non soltanto politici e imprese, ma anche i gruppi lontani dalle attività economiche ufficiali. Procedendo nel modo in cui ha fatto finora, l'economia ha conseguito un risultato paradossale: rendersi molto meno rilevante per la vita delle persone di quanto meriti di essere. La ricchezza invisibile delle nazioni è un manifesto scritto per dare all'economia una nuova forza, la forza di diventare una disciplina più flessibile, umana e utile, capace non solo di migliorare la vita delle donne nel mondo intero, ma anche di portare a risultati economici più equi e sostenibili per tutti.
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.