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Biblioteca dell'Immagine

A guardare il nord

Massimiliano Santarossa

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2021

pagine: 501

Cinquant'anni d'Italia. Dai ruggenti anni Ottanta ad un ipotetico Duemilatrentacinque, passando per gli anni delle speranze e quelli delle disillusioni, fino a una stagione non attesa, che ha segnato tutti... Un volume che raccoglie il lavoro ventennale d'uno dei maggiori scrittori realisti italiani, con ampi testi inediti, una scrittura che muta col mutare della nazione, di decennio in decennio. "A guardare il Nord" è il libro per leggere l'Italia, come è cambiata lei, come siamo cambiati noi.
15,00

Il longobardo

Marco Salvador

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2021

pagine: 403

Regnum Longobardorum - VII secolo d. C. Rotari è il figlio del duca di Brescia. È imponente, ribelle, sicuro di sé. Nelle sue vene scorre sangue di re. Ma, nell'Italia divisa tra Longobardi e Bizantini, la strada per la corona è irta di insidie... tra agguati, viaggi avventurosi, vendette, intrighi e tradimenti. Alla corte della regina Teodolinda, la lealtà è una merce rara e la sete di potere non risparmia nessuno...
15,00

Madre natura. I quattro libri

Giancarlo Ferron

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2021

pagine: 443

Il guardiacaccia scrittore ci riporta nei luoghi dei suoi quattro libri più amati, tra le storie che lo hanno reso celebre, per l'impegno a difesa del creato. Ho visto piangere gli animali: "Sono nato e vissuto a contatto con la terra, gli alberi e gli animali. Ho scoperto che la natura è un grande libro, ma ho imparato che, per leggerlo, bisogna prima conoscere il suo alfabeto e le sue leggi: ho cominciato la prima pagina e so che non mi basterà la vita per leggere la seconda. Ho visto e sentito quanto e come l'animale uomo, negli istinti, possa essere simili alle altre creature... Ho sentito il grido dell'aquila Ho ascoltato le voci della montagna, il cantare dei ruscelli e dei ghiaioni, ho provato a correre sui sentieri dei camosci e mi sono arrampicato sui posatoi dell'aquila. Vivo la montagna come gli animali, andando sui loro sentieri in tutte le stagioni... Il suicidio del capriolo. Ho visto animali braccati, li ho visti abbandonare la vita, per fuggire alla morte. Le pallottole o i pallini, quando escono dalla canna, possono colpire indistintamente chiunque e qualsiasi cosa senza provare assolutamente nulla, loro uccidono e basta... Lo sguardo del lupo. L'uomo è l'essere più arrogante e distruttore che sia mai esistito sulla terra, eppure si autodefinisce razionale, spirituale, etico e morale... Si ritiene al di sopra degli istinti, producendo comportamenti distruttivi verso la natura, che è la prima madre.
15,00

Sinagoghe italiane. Raccontate e disegnate

Adam Smulevich

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2021

pagine: 333

Sono quarantadue le Sinagoghe che vi presentiamo. Raccontate storicamente, illustrate a colori. Tante storie di donne e uomini. Vicende, dolori e gioie hanno accompagnato la costruzione e la vita delle Sinagoghe Italiane. Dal Nord al Sud d'Italia le raccontiamo e disegniamo anche come omaggio agli Ebrei nostri fratelli maggiori. Le Sinagoghe di: Trieste, Gorizia, Venezia, Verona, Padova, Merano, Torino, Casale Monferrato, Vercelli, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Cherasco, Cuneo, Ivrea, Mondovì, Saluzzo, Milano, Mantova, Sabbioneta, Genova, Ferrara, Bologna, Modena, Parma, Carpi, Reggio Emilia, Soragna, Firenze, Livorno, Pisa, Siena, Pitigliano, Roma, Ancona, Pesaro, Senigallia, Urbino, Napoli, Trani, Palermo.
15,00

Carso

Kornel Abel

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2020

pagine: 312

"La Grande Guerra sul Carso. Vidi il fiume diventare arancione e poi rosso sempre più rosso. Provai a capire se il sangue era italiano o nostro e mi resi subito conto che il nostro si era mischiato con quello italiano e scorreva il dolore di due popoli. Mi girai verso il Carso e piansi lacrime rosse. Adesso s'incontrano i primi morti. Non c'è stato ancora tempo per sepperlirli. Son stesi al suolo, incollati alle posizioni, gli sconosciuti, gli ignoti, i silenziosi difensori di questa terra dura e sterile. Si vedono anche parecchi Italiani. I nostri però sono in maggior numero." (Kornel Abel)
14,00

Piccole patrie

Toni Capuozzo

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2020

pagine: 329

«Le piccole patrie sono molte, in una vita girovaga. Sono un giornalista per caso, e mi ha sorpreso trovare tra le carte che stavo rovistando per mettere assieme questo libro un biglietto di mio padre. Accompagnava il dono di una stilografica Pelikan e conteneva un augurio: "Al futuro giornalista, il papà, con tanti affettuosi auguri, offre il ferro del mestiere". La mia risposta, con una grafia e una firma ancora infantile (Tonino) era vaga: "Con tante grazie al mio adorato papà inizio a usare il dono con la speranza che mi porti fortuna". Era il regalo per il mio quattordicesimo compleanno, nel 1962... Avrei impiegato molti anni - e molti lavori - per accorgermi che il giornalismo poteva pagare le due mie passioni: viaggiare e scrivere. Un battesimo del fuoco - alla lettera, perché era il tempo della fallita insurrezione sandinista in Nicaragua - mi ha segnato per sempre. E ovunque andassi, dal quotidiano dei miei esordi Lotta Continua a Panorama Mese, da Epoca ai telegiornali Mediaset, sono stato un reporter di guerra, anche se non ho mai amato la definizione, perché mi sembra iettatoria e povera, insieme. In "Piccole Patrie" ho raccontato tutto quello che mi ha incuriosito: viaggi e persone, guerre e catastrofi naturali, piccole storie e cronache nere, amori e avventure... Sono friulano e mi sono sentito a casa in tante parti del mondo, da Roma a Sarajevo, dall'America Latina al Golfo: piccole patrie.»
15,00

I Rossi

Umberto Matino

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2020

pagine: 420

«...Ruppe gli indugi e affrontò decisa la strada deserta. Giunta alla chiesetta, girò a destra per imboccare il viale ombreggiato dai platani che attraversava il parco. L'atmosfera serena di quel giardino romantico sciolse per un istante l'angoscia che le toglieva il respiro. Si guardò intorno: all'ombra degli alberi l'aria era frizzante e profumava di fiori di maggio e d'erba novella. A lei parve che nessuno l'avesse vista giungere fin lassù e in seguito sì appurò che, in effetti, nessuno la scorse percorrere il viale alberato e nemmeno scendere la lunga scalinata che dal parco portava alla piazza. Da quel momento, insomma, nessuno la vide più.» La sera prima si era svolta una festicciola nel magazzino d'ortofrutta di Giorgio Chemello, due stanzoni imbucati in una stretta via del centro storico. Una cosa alla buona, un incontro fra amici. Ed è stato proprio da lì, da quella innocente riunione fra ragazzi, che ha preso avvio la tragica vicenda segnata dal susseguirsi d'efferati omicidi. Chi è il colpevole? E qual è il movente? Il maresciallo Giovanni Piconese indaga, in un'estate al tempo stesso torrida e piovosa, intuendo un po' alla volta che dietro alla catena di delitti si nascondono altre trame e altre persone, più pericolose di quanto lui stesso abbia fino a quel momento immaginato. Siamo nel 1970, l'anno che dà inizio al progressivo tramonto della grande voglia di libertà e di cambiamento del decennio precedente: l'inquietudine di quei giorni di mezzo, sospesi tra le speranze degli anni Sessanta e i primi segnali di terrore, permea l'intera vicenda. L'inchiesta ben presto si complica, il mistero s'infittisce e coinvolge altri luoghi, altre persone, altri orizzonti: dall'Altovicentino al Salente, da Milano a Francoforte, da Cesenatico a Reggio Emilia...
15,00

Povertà in Friuli

Caterina Percoto

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2020

pagine: 450

Povertà è il quadro del Friuli nell'Ottocento, come non era mai stato narrato prima; la fame atavica e la terra madre e matrigna assieme, la quotidianità di donne, uomini, bambini e animali costretti alla continua e coraggiosa lotta per il pane; le usanze e le credenze d'una fede antica, gli amori e le gioie d'infanzia; la vita, quella legata alla natura e ai suoi tempi, qui nella nostra piccola Patria. «Il grande libro storico di una delle più importanti scrittrici dell'Ottocento, racconti e novelle dedicati a un popolo, quello Friulano.»
15,00

Castelli friulani. Vol. 1

Marco Salvador, Matteo Salvador

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2020

pagine: 330

Lotte fratricide, scorrerie, guerre e pestilenze, atti nobili e ignobili dentro e fuori le mura dei castelli friulani. Qui si narrano le vicende e le storie di Ahrensperg, Ariis, Artegna, Cassacco, Castelmonte, Colloredo di Monte Albano e Mels, Cucagna e Zucco, Moscarda, Osoppo, Partistagno, Ragogna, Rive d'Arcano, Rosazzo, Strassoldo, Udine, Villalta. Il 4 novembre del 1431, dopo una tenace resistenza degli assediati, Rosazzo venne ripresa dalle milizie ungheresi le quali, trascorsi ben quattro secoli dalle terribili scorrerie che avevano portato in Friuli, non dovevano aver perso certe abitudini: tagliarono infatti la mano destra a tutti i sopravvissuti e saccheggiarono e devastarono l'intero complesso abbaziale. Alcuni giorni dopo l'esercito veneziano le affrontò fra Manzano e Cormons, sconfiggendole. A quel punto scattò la terribile vendetta dei serenissimi, raddoppiata in quanto a crudeltà: vennero infatti mozzate entrambe le mai agli ungari catturati, e cavati loro gli occhi. Poco prima che questo fiume di sangue si riversasse nei territori abbaziali, i monaci benedettini avevano preso la sofferta decisione di abbandonare il complesso. La politica e le guerre avevano soffocato il desiderio di dedicarsi a Dio in serenità.
15,00

Cimbri. Vicende, cultura, folclore

Umberto Matino

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 303

Le storie dei Cimbri delle Montagne, che vengono narrate in questo libro, mostrano con grande evidenza che è esistito anche un Veneto tedesco, con un suo dialetto ostico e pieno di fascino, e un Veneto montanaro, legato ferocemente alla terra; che è esistito un Veneto protestante, austero e riformatore e che è inoltre esistito - ed esiste tuttora - un Veneto industriale: il Veneto del lavoro, della fabbrica, della tecnologia e - soprattutto se riferito al mondo cimbro nell'800 - il Veneto del riformismo sociale, del welfare aziendale, della modernità.
15,00

Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia

Matteo Bellotto

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 191

Il Friuli Venezia Giulia è una terra di "romanzi" vissuti, intimi, famigliari, non raccontati, a volte dimenticati. Storie di vino è una raccolta che si muove nello spazio del necessario, di ciò che serve per toccare l'anima profonda di una terra troppo spesso nascosta a se stessa, capace di enormi profondità ma anche di terribile superficie. Sono storie raccolte andando ad ascoltare la voce delle persone, sentendo i rumori delle osterie, guardando la faccia del paesaggio, lasciando però a casa ogni retorica. Il vino, in queste pagine, diventa un medium, una chiave, un collante che permette una lettura delle identità e dei territori e che permette alle diverse voci di esprimersi. Non solo, il vino e il suo potere evocativo, trovano qui, abbinati di capitolo in capitolo, decine di citazioni da retroscena: indicazioni letterarie, cinematografiche, musicali, enologiche e territoriali. Storie di vino durano il tempo di un bicchiere, il tempo che ognuno si concede per ascoltare e parlare, come accade tutti i giorni nei bar dei nostri paesi.
12,00

Le ville friulane, istriane e dalmate

Alessandro Marzo Magno

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2018

pagine: 179

Sono 435 le ville friulane. A queste se ne aggiungono altre centinaia, istriane e dalmate, tra Spalato e Traù. Un vero e incredibile patrimonio che il mondo ci invidia. Purtroppo alcune sono dimenticate e non poche maltrattate. Qui ne trovate, raccontate e disegnate, molte. Da quelle famose a quelle meno note ma tutte sono state scelte perché ognuna di loro ha una storia incredibile. Da Villa Manin, definita da Dino Buzzati "enigmatica balena bianca maestosamente accovacciata sulla piatta pianura del Basso Friuli" costruita dai Manin così ricchi e potenti che Pietro Gradenigo, appartenente a una delle famiglie più antiche e illustri di Venezia, disse "Iga fato dose un furlàn, la republica xe morta". Previsione funesta ma vera perché sarà proprio Ludovico Manin, la sera del 12 maggio 1797, consegnando al valletto la cuffietta di lino bianco che si calzava sotto il corno dogale a dire "Tolè, questa no la usaròpiù". Ma se questa storia è ben conosciuta meno nota è la vicenda che vede protagonista Giacomo Casanova nel 1744. Casanova si trova a Orsera (Vrsar) in Istria, a Villa Borisi dove lascia un "regalo" alla governante di don Gerolamo la quale lo distribuisce con generosità a tutto il paese. Mesi dopo Casanova ritorna sul posto e il medico del paese lo riconosce e lo ringrazia infinitamente. Il "regalo" aveva reso ricco il medico avendo dovuto curare tutto il paese e chiede a Casanova la bontà di elargire di nuovo il suo dono perché le guarigioni avrebbero compromesso la continuazione del lauto guadagno. Sono tante e tante le storie raccontate e disegnate che rendono questo libro particolarmente intrigante.
12,00

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