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Archinto

Il fiore delle Odi

Quinto Orazio Flacco

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2012

pagine: 73

Nelle trenta Odi che compongono questa antologia oraziana, il classicismo raggiunge il suo vertice per la limpidezza delle immagini e l'universalità dei contenuti. Si percepisce anche la componente ellenistica nella grande raffinatezza stilistica, ottenuta attraverso un intenso labor limae e nella varietà dei metri e degli argomenti. Per quanto riguarda le tematiche amorose, non presentano l'immediatezza della passione, in quanto Orazio da saggio epicureo, abituato ad osservare la realtà senza lasciarsi troppo coinvolgere, mantiene un certo distacco. Genuinamente epicureo è il tema dell'amicizia, che è resa più intima da quel tipo di complicità, che consente di rievocare piacevolmente anche episodi poco edificanti, come la fuga e l'abbandono dello scudo in battaglia e che spesso si lega alla consuetudine del convito rallegrato dal vino. Un ruolo importante ha la natura che nulla ha di manieristico, ma palpita di una vita panica colta nei suoi vari aspetti. Profondamente amata dal poeta, spesso è assunta a metafora dei sentimenti umani o è evocata come luogo dell'anima. Sotto il profilo esistenziale ciò che caratterizza questo gruppo di Odi è uno struggente sentimento della caducità di ogni forma dell'esistere. Da qui l'invito al carpe diem, che non è un'esortazione a godere la vita, ma una massima di saggezza, un consiglio a non fare affidamento su un domani incerto e a cogliere piuttosto ciò che di buono l'oggi ci offre.
11,00

Leopoldo Pirelli. Valori e passioni di un uomo d'impresa

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2012

pagine: 95

15,00

Lettere non spedite

Giancarlo Scorza

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2012

pagine: 71

"Seguire sul foglio bianco il tratto della matita, considerare le complesse variazioni che da esso si potevano trarre, sino a giungere alla chiusa tessitura delle ombre, era per me un diverso modo d'intendere la luminosità, nel suo valore musicale, nel suo silenzio; un silenzio che era tutt'uno con quello che regnava nella stanza e con il mio, così simile alla quiete silente della conchiglia che serba nel suo segreto il fragore senza pace del mare in tempesta. Una partecipazione profonda ai lutti e alle sofferenze, alle ansie e alle incertezze che il futuro proponeva, un consenso dissimulato nell'assorta dedizione all'arte." (l'autore). Postfazione di Gualtiero De Santi.
9,00

Il mio Harry's Bar. Acquerelli originali di Romola Bellandi

Michele Emmer

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2012

pagine: 24

L'Harry's Bar di Venezia è uno dei ristoranti più noti nel mondo. Da circa cinquant'anni Michele Emmer lo frequenta per motivi molto personali. Lo zio Claudio Emmer, fotografo, ha avuto per diversi anni il suo "ufficio" a un tavolo del locale, tutti i giorni. Venezia è la patria adottiva degli Emmer: il regista Luciano vi ha vissuto a lungo, quando il padre era ingegnere capo del comune di Venezia; Michele, figlio di Luciano, ha insegnato per molti anni all'università Ca' Foscari. In questo piccolo volume, impreziosito dagli acquerelli di Romola Bellandi, sono raccolti alcuni ricordi legati alla città e a quel luogo unico che è l'Harry's Bar, il cui libro degli ospiti contiene tra le altre le firme di Guglielmo Marconi, Arturo Toscanini, Georges Braque, Truman Capote, Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, Barbara Hutton, Somerset Maugham, Orson Welles. Durante l'inverno tra il 1949 e il 1950 lo scrittore americano Ernest Hemingway divenne un cliente fisso, stringendo anche un rapporto di amicizia col proprietario Cipriani. All'epoca stava ultimando la stesura del suo romanzo "Di là dal fiume e tra gli alberi", in cui l'Harry's Bar è citato numerose volte. Prefazione di Arrigo Cipriani.
20,00

Solo, con me stesso e le mie poesie. Lettere 1960-1968

Theodor W. Adorno, Paul Celan

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 88

Quindici lettere sono il ridotto ma prezioso corpus che compone la corrispondenza tra Paul Celan e Theodor W. Adorno in un arco di tempo di più di otto anni, tra il 1960 e il 1968, che coincide con il lento e disperato ripiegarsi del poeta nell'incapacità di vivere e di convivere, progressivamente ammessa e suggellata infine con il suicidio del 1970. Impossibilitato, per riprendere una formula dello stesso Adorno, a "parlare dell'orrore attraverso il silenzio", Celan si rivela, nel suo approccio con una figura da lui riverita come poche altre, in tutta la sua disarmata fragilità, esibita "confessionalmente" al cospetto di un interlocutore la cui ammirazione, forse imbarazzata, certo colpevolmente tardiva, resta comunque schermata da una condiscendenza e da un'incomprensione che replicano - a un livello di intensità che solo il lettore è in grado di mettere a fuoco con tutte le sue drammatiche implicazioni - il celebre episodio del mancato incontro tra i due uomini in Engadina, immortalato nel 1959 dalla celaniana "Conversazione nella montagna".
15,00

The New Yorker. Lo humour dei gatti

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 173

In quasi novant'anni di esistenza, il mitico settimanale "The New Yorker", Bibbia dei newyorkesi più raffinati e "cool", ha pubblicato - sparse qua e là fra brillanti pezzi di costume, rubriche culturali, cronache mondane e racconti inediti dei migliori scrittori del Novecento - poco meno di 70.000 vignette che hanno fondato un genere e insieme un nuovo modo di ridere, prodotto dal corto circuito fra prontezza di spirito e intelligenza. Splendida occasione per ripercorrere un secolo di arguzia insieme ad alcuni grandi disegnatori quali William Steig, Saul Steinberg e Sam Gross, quest'antologia è dedicata esclusivamente ai gatti, e ci delizia con una qualità irresistibile di umorismo talvolta felpato, talvolta graffiante, ma sempre e solo col pedigree.
22,50

Norah. Con 15 litografie di Norah Borges

Jorge L. Borges

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 63

Nelle quindici litografie di Norah Borges, amatissima sorella del grande scrittore argentino, "dimenticate" per anni tra le carte di uno stampatore milanese, rivivono i paradisi perduti di una fanciullezza tenera e sognante che ha lasciato ad entrambi un'eredità di affetti e complicità sopravvissuti fino all'età adulta. Il grande scrittore argentino, nella prefazione, ricorda i giochi ("in tutti i nostri giochi, era sempre il capo") e le letture condivisi ("leggevamo insieme le "ficciones" di Wells, di Verne, delle Mille e una notte") e tratteggia un "elogio" della sorella da cui traspare tutta la stima e l'ammirazione per una donna che, finita in carcere durante una delle tante dittature argentine, "approfittava dell'obbligato ozio per insegnare disegno alle compagne di carcere, che erano donne di strada". A chiudere il libro c'è il resoconto della visita di Domenico Porzio a Borges nella sua casa di Maipú, dove lo scrittore ormai cieco lo riceve sorridente ed elegante aprendogli non solo le porte di una biblioteca che occupa anche la stanza da letto, ma soprattutto quelle di una memoria meravigliosa e commovente che attraversa gran parte del secolo scorso.
18,00

Enciclopedia capricciosa di tutto e di niente

Charles Dantzig

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 572

L'"Enciclopedia capricciosa di tutto e di niente" è un'opera unica nel suo genere che ci guida in un viaggio virtuale nel mondo e nella vita attraverso una serie di liste che spaziano dalla letteratura all'arte, dal cinema all'abbigliamento, dai cibi ai luoghi, dalle città alle spiagge, ora con leggerezza, ora con accenti sulfurei, ma sempre con passo originale ed elegante. Si succedono così, come in uno specchio in cui ogni lettore può ritrovare se stesso, liste di capitali, di viaggi, di film da salvare per l'ultima sala cinematografica rimasta al mondo... Un'enciclopedia straordinaria, bizzarra e imprevedibile (come potrebbe essere "capricciosa", altrimenti?), in cui non manca neppure una "Lista degli uomini vestiti nel modo più ridicolo", tra cui spiccano David Beckham e Silvio Berlusconi... Un libro che è anche un ritratto a tutto tondo del suo autore: Charles Dantzig, uno dei più raffinati letterati contemporanei d'Oltralpe. E allora il libro si trasforma, sotto gli occhi del lettore inconsapevole, in un'autobiografia sorprendente in cui si parla di popoli, di amicizia, di luoghi e di ossessioni. Insomma, uno strumento indispensabile per affrontare una vita che "finirebbe per ucciderci, se la lasciassimo fare".
30,00

Centosedici cinesi, circa

Thomas Heams-Ogus

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 154

Il romanzo rivela un episodio semisconosciuto della storia italiana durante la seconda guerra mondiale. Nel 1941, la Cina (in quanto stato nemico del Giappone, membro dell'Asse) diventa nemica dell'Italia. I pochi cinesi nella penisola il governo italiano li fa rinchiudere nell'ex monastero di Isola (ai piedi del Gran Sasso, in Abruzzo), adibito a campo di concentramento. Il campo non ha sbarre, e i guardiani sono piuttosto tolleranti. Malgrado i rapporti con gli abitanti di Isola siano sporadici e difficili, gli internati vengono guardati con rispetto. La vita di questi centosedici individui travolti dalla Storia, cambia con il crollo del regime fascista. Se alcuni decidono di rimanere, altri scappano facendo perdere le proprie tracce, mentre altri ancora si uniscono alla Resistenza. Durante l'evasione un cinese vede "passare l'aereo che avrebbe cambiato tutto", diventando testimone inconsapevole della fuga di Mussolini dal Gran Sasso. L'autore sceglie di non dare la parola agli internati e di farne emergere l'umanità, i ricordi, le paure e i sentimenti attraverso una scrittura precisa, rarefatta, dove ogni parola è pesata, una scrittura capace nella sua pregnanza di catturare e restituire l'inesprimibile che abita in fondo ai cuori di questi come di tanti altri immigrati. L'elenco finale con i centosedici nominativi restituisce ai protagonisti l'individualità cancellata dalla Storia, e che solo il romanzo può riportare in vita.
14,00

Lettere al boia. Scrivere a Stalin

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 147

Dagli anni del Terrore staliniano, un'epoca della quale restano pochissimi documenti privati, ci arrivano oggi queste lettere rimaste nascoste per decenni negli archivi sovietici. Sono le voci di alcune vittime che cercavano di sfuggire all'arresto, o si riconoscevano colpevoli, o chiedevano pietà (più raramente giustizia) per sé, i propri cari, il proprio paese. Erano scrittori, intellettuali, militari, diplomatici, dirigenti politici caduti in disgrazia. Si rivolgevano all'unica persona che sarebbe potuta intervenire in loro favore, la stessa, peraltro, cui dovevano la loro condanna: Stalin. Tranne in un caso, non li salvò dal boia nessuna di queste lettere, che restituiscono una visione tremenda della società sovietica negli anni dello sterminio di massa.
16,00

Tanti viaggi. Partono con lui Maurizio Cucchi e Giovanni Mariotti

Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 185

Guido, i' vorrei, che tu e Lapo ed io... La barchetta degli stilnovisti segue la rotta non tanto immaginaria quanto fortemente immaginata di una passione: ancora una volta tre amici scrittori ce ne raccontano di cotte e di crude. I paesi delle meraviglie, ora, non si trovano necessariamente ai confini del mondo, dai tempi dell'Alighieri molte cose riferite allo spazio fisico in cui viviamo sono cambiate ed ecco l'infiltrato speciale alla corte di Lawrence Osborne nella tibetana Shangri-La, il visitatore di una domestica Marudo, la pattuglia avanzata chiamata Giovanni Mariotti, precipitati nell'orbita di un comune angolo visuale che coinvolge uomini e cose. Viaggiare con loro costa poca fatica, poco danaro, non costringe a elaborare tabelle di marcia spacca ossa, a patire rischi e ritardi, a ingoiare cibi per le nostre viscere esotici e neppure ad affondare nervosamente le mani nelle tasche dieci volte al giorno alla ricerca dei soldi riservati a chi, ancora oggi, negli alberghi, vive più di mance che di stipendio.
13,00

Una vita immaginaria. Conversazioni con un amico

Alberto Manguel

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2011

pagine: 331

Il nuovo libro di Alberto Manguel ci offre libertà, humour, impertinenza e amicizia, che fluiscono come in "presa diretta" dalla voce dell'autore, raccolta con affetto e perizia da Claude Rouquet. Da queste conversazioni ora sommesse ora appassionate, spesso ironiche e divertenti, costellate da uno stuolo di aneddoti su personaggi molto spesso straordinari, emerge non solo un inedito ritratto del panorama letterario ed editoriale internazionale dagli anni Sessanta ad oggi, ma anche un autoritratto umano e personale di incredibile intensità e sincerità: Manguel appare saggio e disincantato, ma al tempo stesso ancora pieno di amore e interesse per il meraviglioso mondo dei libri e delle biblioteche, scoperto con Borges e mai più abbandonato.
18,50

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